La salute della popolazione non è una questione che riguarda la sola politica sanitaria.
Altre politiche svolgono un ruolo importante, fra cui la politica regionale e ambientale, la regolamentazione dei prodotti farmaceutici e dei prodotti alimentari, la salute degli animali, la ricerca e l'innovazione in materia di salute [...]


Un impegno comune per la salute: Approccio strategico dell'UE per il periodo 2008-2013
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Progetto: OSPEDALE E TERRITORIO LIBERI DAL FUMO

Coordinatore: Dott.ssa Maria Carmen Azzolina
                     AOU S. Giovanni Battista di Torino
Presentazione

Le dimensione del problema fumo in Piemonte

Nel 2005 la prevalenza dei fumatori in Piemonte era del 23,7%, con una proporzione di fumatori tra gli uomini del 28,9% e tra le donne del 18%. La fascia di età maggiormente interessata all’abitudine al fumo in Piemonte è sempre stata quella fra i 30 ed i 44 anni, in ambedue i sessi (Faggiano, 2008).

Impatto sulla salute

Il fumo di sigaretta è considerato la principale causa di malattia e di morte prevenibile nei paesi industrializzati (IARC, 2004).

Il peso sulla salute di questa abitudine, in termini di ricoveri e decessi attribuibili al fumo di tabacco, è notevole: nel 2005 in Piemonte ci sono stati 25.708 ricoveri ospedalieri attribuibili al fumo di tabacco tra gli adulti dai 35 anni in su. Questa proporzione rappresenta il 4,4% di tutti i ricoveri effettuati in Piemonte in questa fascia di popolazione, ed il 7,3% se si considerano solo gli uomini.

Nel 2003 in Piemonte sono morte 5.982 persone, di età superiore ai 34 anni, a causa del fumo di tabacco, il 20,3% di tutti i decessi fra gli uomini e il 4,4% fra le donne. Sono avvenuti prima dei 75 anni (mortalità precoce) 2.728 decessi.


Le strutture sanitarie

Il divieto di fumo negli ospedali, negli ambulatori e in tutti i luoghi di lavoro nell’ambito delle aziende sanitarie è strategicamente importante per un’azienda il cui scopo è curare e garantire la salute del cittadino, occuparsi dei fumatori che intendono smettere, proteggere i propri dipendenti e i pazienti dall’esposizione al fumo passivo e promuovere scelte e comportamenti che non danneggino la salute. Infine, le organizzazioni sanitarie hanno il dovere di essere un esempio positivo per tutte le altre realtà lavorative.

Si consideri infine che nel nostro Paese, tra gli stessi operatori del Servizio Sanitario, la prevalenza di fumatori è addirittura superiore alla media nazionale (Nardini, 2001) e che la probabilità che un medico inviti un proprio paziente a smettere di fumare è quasi doppia tra i medici non fumatori rispetto ai medici che fumano (Rosso, 1992). E’ necessario quindi investire innanzitutto nella disassuefazione degli operatori sanitari, data l’alta influenza che il loro comportamento riveste su quello degli assistiti.

 

Attività



Documentazione


Raccomandazioni per ambienti di lavoro liberi dal fumo








Smettere di fumare in Piemonte









Il Progetto dell'ASL TO5: NOI + VOI X TUTTI = MENO FUMO, PIU’ SALUTE

Relazione
Raccolta dati

Allegati

Brochure di progetto

Convegno Pisa 2007: poster

Convegno IUHPE 2008: poster

Locandina seminario ASL TO 5

Locandina gemmazione formazione Blocchi operatori




Confederazione Italiana per la Promozione della Salute e l'Educazione Sanitaria
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