|
Stili di vita, dipendenze e salute: riorientare le politiche
pubbliche per favorire le persone nel controllo della
propria salute e suo miglioramento
Già nel 1950 Lederman aveva dimostrato la correlazione diretta tra la percentuale di popolazione generale che agisce un determinato comportamento rischioso e il numero di soggetti che ci si aspetta che sviluppino il relativo danno correlato. Questa analisi è stata fatta propria dall'OMS, sia nel targhet 17 del programma "salute per tutti entro l'anno 2000", sia nel targhet 12 di "salute 21".
La presente macroarea tematica, facendo propria la differenza epistemologica tra "stile di vita a rischio" e l'eventuale "danno correlato", intende lavorare per evidenziare gli indicatori dei comportamenti a rischio, quelli che misurano i danni, nonché recuperare le ricerche scientifiche che ne evidenziano le correlazioni, al fine di definire le frazioni di danno attribuibili ad uno o più stili di vita a rischio. Dovrà essere anche considerato che lo stesso indicatore assume un diverso significato a seconda delle caratteristiche sociali ed etniche della popolazione misurata.
L'area dovrà intersecare il proprio lavoro con altre macroarea, in particolare con i tematismi:
· Dal modello biomedico al modello antropologica ed olistico della salute, fisica, psichica, sociale e spirituale;
· Interculturalità: dalle identità culturali d’origine all’universalità umana abitante le culture, alla cittadinanza, alla salute;
· Educazione, istruzione e salute;
· Lavoro, formazione professionale e salute;
· Modelli di consumo alimentare e salute;
· Sicurezza negli ambienti di lavoro e salute;
· Sicurezza stradale e salute;
· Sicurezza negli ecosistemi urbani e territoriali e salute;
· Dinamiche socio-demografiche, economiche e salute;
· Bisogni di genere, età della vita e salute;
· Gruppi svantaggiati e salute;
· Attività di prevenzione e salute;
· Assistenza specialistica e salute.
|