eriore sviluppo di un coerente sistema di indicatori dell'ambiente e salute che comprenda effetti, esposizioni e azioni specifiche per i bambini

Piani di azione Nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini

  • Noi, Ministri, ci impegniamo a sviluppare e promuovere la implementazione dei piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini per il 2007 al più tardi. Per garantire ciò, noi faremo il miglior uso dei programmi esistenti, quali i piano di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini (NEHAP), o sviluppare nuovi piani specifici per i bambini. Questi dovranno includere una valutazione dell'impatto dell'ambiente e della salute sui bambini, una valutazione dell'impatto economico e l'individuazione di traguardi quantitativi, al pari di una implementazione adeguatamente scaglionata delle azioni.

  • Noi includeremo azioni specifiche per i bambini nei piani nazionali, che garantiranno il raggiungimento dei quattro Traguardi Prioritari Regionali e ogni altro traguardo che risponda ai bisogni nazionali o subnazionali. Nel fare ciò, noi saremo guidati e faremo riferimento alla tabella delle azioni specifiche per i bambini sull'ambiente e salute per la possibile inclusione nei piani nazionali che sono stati sviluppati dall'OMS con il contributo degli Stati Membri, delle agenzie internazionali e delle organizzazioni non governative (NGO). Noi useremo e svilupperemo ulteriormente questo strumento in evoluzione come un menù di possibili azioni, nel quale gli Stai Membri e le autorità subnazionali possono identificare le appropriate combinazioni di azioni da inserire nei loro piani nazionali.

  • Per garantire lo sviluppo e l'implementazione di piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini, noi ci impegniamo a usare e adattare gli organismi nazionali esistenti su salute e ambiente o di stabilire nuovi meccanismi che coinvolgeranno tutte le figure rilevanti, compreso il settore corporativo, i sindacati, le Organizzazioni non governative centrate sui bambini e i loro genitori e le organizzazioni dei giovani.

  • Noi riconosciamo le lesioni apprese dalle politiche e interventi esistenti e riconosciamo che azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini da rischi ambientali richiede un solido impegno politico e una stretta collaborazione fra autorità sanitarie e ambientali, oltre che la cooperazione con altri settori quali la finanza, i trasporti, la scuola e la cultura, l'energia, la pianificazione urbana e rurale, il lavoro e i servizi sociali.

  • Noi rafforzeremo la capacità professionale del settore della salute e dell'ambiente promuovendo l'incorporazione delle problematiche di salute ambientale dei bambini nei curriculi e nei programmi di educazione continua dei professionisti in settori trasversali, in particolare i professionisti della salute ambientale, gli specialisti dell'ambiente, i pianificatori dell'utilizzo del territorio, gli ufficiali sanitari, i medici di famiglia, i pediatri e i paramedici. Noi faremo uso di una strategia di tutela, informazione, istruzione e comunicazione che assicuri una adeguata diffusione dell'informazione col sostegno di e la collaborazione con, l'OMS e le organizzazioni interessate comprese le NGO.

  • Noi riconosciamo che noi abbiamo bisogno di sistemi armonizzati e confrontabili per il monitoraggio, al fine di fornire informazione di significato politico per stabilire le priorità e valutare l'efficacia delle politiche per la salute e l'ambiente. Noi garantiremo che gli attuali sistemi di monitoraggio facilitino la raccolta dei dati sulla salute e l'ambiente usando indicatori validi e confrontabili specifici per i bambini che permettano il monitoraggio dei piani di azione per i bambini per confronti fra Stati a livello internazionale. Noi collaboreremo con l'OMS, la Commissione Europea, l'EEA e le altre organizzazioni significative a tale fine.

  • Noi ci impegniamo a riferire all' OMS sullo sviluppo di piani di azione sull'ambiente e la salute dei bambini e l'implementazione di azioni che si rivolgano alle priorità nazionali e ai Traguardi di Priorità Regionali agli incontri di medio termine intergovernativi che dovranno essere tenuti alla fine del 2007, oltre che riferire alla quinta Conferenza Ministeriale Europea su Ambiente e Salute del 2009.

  • Noi coinvolgeremo l'OMS e ci daremo da fare noi stessi per assicurare un meccanismo di follow-up adeguato al CEHAPE. A tal fine noi invitiamo il Comitato Europeo sull'Ambiente e Salute a costituire una forza d'azione per la CEHAPE con la partecipazione degli Stati Membri le organizzazioni internazionali e le NGO al fine di facilitare e stimolare l'implementazione del CEHAPE, ponendo particolare attenzione a condividere le migliori pratiche e la diffusione delle informazione e delle esperienze fra gli Stati Membri.

    Noi sottoscritti, per conto di tutti i Ministri della Salute e dell'ambiente insieme al Direttore Regionale per L'Europa dell'OMS e in presenza dei Commissari Europei per la Salute e l'Ambiente, riuniti qui, a Budapest il 25 giugno 2004, ci impegniamo a continuare a sostenere le iniziative sopra descritte. Pertanto noi adottiamo completamente gli impegni presi in questo documento.

    Ministro della Salute e Affari Sociali e Famigliari dell'Ungheria
    Ministro dell'Ambiente e delle Acque dell'Ungheria
    Co presidente della quarta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute
    Direttore Regionale Ufficio Regionale Europeo dell'OMS
  • Paesi.
        b) L'esposizione ad acque, aria, cibo e ambiente contaminati possono causare malattie gastrointestinali e respiratorie, difetti alla nascita e disturbi della sviluppo neurologico che tutte insieme rispondono per un altro sesto del carico totale di malattie
        c) Una nutrizione sicura e bilanciata è ancora una esigenza non raggiunta per troppi bambini e allo stesso tempo la prevalenza di obesità e il successivo rischio di malattie metaboliche, compreso il diabete e le malattie cardiovascolari aumentano in conseguenza sia di una dieta non sana che di una attività fisica non adeguata
        d) Infine vi è preoccupazione per il potenziale di tossicità a lungo termine, compresi gli effetti carcinogenici, neurotossici, immunotossici, genotossici, disendocrini e allergenici di molte sostanze chimiche. Siamo particolarmente preoccupati per gli effetti ambientali del fumo da tabacco (ETS) persistente polluzione organica (POPs), metalli pesanti e agenti fisici (quali raggi ultravioletti, radiazioni ionizzanti, rumori) che contaminano l'ambiente e ai quali sono esposti uomini e donne in età feconda al pari dei bambini.

  • Noi riconosciamo che la nostra comprensione della natura e della quantità degli effetti sulla salute prodotti su organismi in via di sviluppo dal periodo prenatale alla adolescenza per l'esposizione ad agenti ambientali è ancora incompleta. Tuttavia, le prove che abbiamo sul ruolo giocato da parecchi fattori ambientali nel determinare malattie e lesioni nei bambini , e nell'indurre effetti che possono rendersi manifesti solo nell'età adulta, rende necessario impegnarsi a coordinare e a sostenere oggi azioni per proteggere la salute dei bambini oggi e per il futuro.

  • Noi ci rendiamo conto che quando vi sono lacune nelle conoscenze, si deve porre maggiore sforzo nella ricerca per migliorare la nostra conoscenza dei legami causali, della natura e della grandezza degli effetti e degli interventi efficaci. Nello stesso tempo per non ritardare l'implementazione di politiche che possono proteggere la salute dei bambini e minimizzare il rischio di effetti gravi e irreversibili sulla salute, si devono applicare misure sul principio della precauzionalità, tenendo conto del paragrafo 17 della Dichiarazione Ministeriale di Budapest.

  • Noi raccomandiamo che azioni efficaci siano basate sulla rassegna sistematica degli interventi mirati a prevenire e a ridurre il rischio, quando l'informazione sia disponibile, e a costruire sulla esperienza esistente e sulla migliore pratica, L'azione efficace richiede inoltre approcci multisettoriali, quali quelli per garantire aria pulita, cibo e acqua sicura, prodotti industriali sicuri , insediamenti umani sicuri e che sostengono e piena informazione e coinvolgimento delle comunità, dei giovani e dei genitori stessi.

  • Noi riconosciamo il bisogno di focalizzare le nostre azioni su priorità di salute e ambientali che siano associate a un carico sostanziale di malattie nei bambini e per le quali sia possibile una azione fattibile e efficace entro termini ragionevoli di tempo, Noi perciò concordiamo di mirare e ridurre il carico di malattie causate dai principali rischi ambientali impegnandoci a quattro traguardi di Priorità Regionali, attraverso l'implementazione di una serie di azioni per ciascun traguardo.

    Traguardi di Priorità Regionale, azioni e risultati di salute attesi

  • Noi riconosciamo che l'esposizione dei bambini a rischi ambientali è influenzato non solo dallo stato dell'ambiente fisico ma anche da condizioni socioeconomiche e da comportamenti individuali e di gruppo. Azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini dovrebbero essere enfatizzate:

    - prevenzione primaria, cioè politiche, programmi e piani mirati a migliorare lo stato dell'ambiente fisico (aria, acqua, suolo, rumore) in particolare attraverso l'integrazione dei bisogni dei bambini nella abitazione, trasporti, infrastrutture e pianificazione;
    - equità, cioè dare priorità alla protezione dei bambini a maggior rischio e particolarmente dei bambini abbandonati, trascurati, disabili, istituzionalizzati e sfruttati o che soffrono le conseguenze di conflitti armati o di migrazioni forzate, migliorando l'accesso a servizi preventivi di protezione sanitari e sociali;
    - Riduzione della povertà, cioè politiche che affrontano gli aspetti multidimensionali della povertà nei bambini;
    - Promozione della salute, cioè azioni mirate a prevenire e ridurre l'esposizione a rischi di salute ambientali adottando stili di vita sani, raggiungendo modalità di consumo sostenibili e aiutando a creare insediamenti umani sani e favorevoli.

    I principi sopra elencati insieme al bisogno di focalizzarsi sulle cause principali del carico di malattie legate all'ambiente formeranno l'impalcatura dei quattro Traguardi di Priorità Regionali.

  • Traguardo di priorità regionale I Noi miriamo a prevenire e ridurre sostanzialmente la morbilità e la mortalità che sorge a disordini gastrointestinali ed altri effetti sulla salute, assicurando che vengano adottate adeguate misure per facilitare l'accesso a acqua sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione per tutti i bambini

    Noi miriamo a raggiungere questo traguardo in conformità all'impegno preso nel Piano di implementazione e Traguardi di Sviluppo del Millennio attraverso:
        (a) assicurare che tutte le istituzioni di assistenza ai bambini e le scuole siano fornite di sufficiente acqua sicura e sanitizzazione basale che assicurino lo sviluppo di adeguati infrastrutture di sanitizzazione e la migliore implementazione del Protocollo su acqua e salute alla Convenzione sulla Protezione e l'uso dei Corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali;
        (b) implementare piani nazionali per aumentare la proporzione di abitazioni con accesso ad acqua sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione, assicurando così che tutti i bambini abbiamo accesso ad acqua pulita e sanitizzazione per il 2015;
        (c) aumentare la consapevolezza nella popolazione , in particolare nei fornitori di assistenza, e assicurare le fornitura di formazione sull'igiene di base.

  • Traguardo Regionale di Priorità II Noi miriamo a prevenire e ridurre sostanzialmente le conseguenze sulla salute da incidenti e lesioni e perseguire una diminuzione della morbilità per mancanza di adeguata attività fisica, promuovendo insediamenti umani sicuri e favorevoli per tutti i bambini.

    Noi affronteremo la morbilità e la mortalità globale dovute a cause esterne nei bambini e negli adolescenti attraverso:

        (a) Sviluppare, implementare e rafforzare misure stringenti specifiche per i bambini che proteggano meglio i bambini e gli adolescenti dalle lesioni in e intorno alle loro case, luoghi di giochi, scuole e posti di lavoro;
        (b) promuovendo l'implementazione rafforzata di misure di sicurezza stradale, compresi adeguati limiti di velocità oltre che formazione per i guidatori e i bambini e rafforzamento della corrispondente legislazione (in particolare le raccomandazioni delle relazioni mondiali ed Europee dell'Organizzazione mondiale della Salute sulla prevenzione delle lesioni da incidenti stradali);
        (c) promuovendo, sostenendo e implementando pianificazioni e sviluppi urbani attente ai bambini al pari di una pianificazione sostenibile dei trasporti e gestione della mobilità, promuovendo l'andare in bicicletta, il camminare e i trasporti pubblici la fine di fornire una mobilità più sicura e più sana nella comunità;
        (d) provvedendo e promuovendo strutture sicure e accessibili ( comprese aree verdi e spazi per i giochi) per l'interazione sociale, il gioco e lo sport per i bambini e gli adolescenti

    Noi tendiamo a produrre una riduzione nella prevalenza del sovrappeso e dell'obesità attraverso:

        (a) Implementare le attività di promozione della salute in accordo con la Strategie Globale dell'OMS sulla Dieta, Attività Fisica, e Salute e il Piano D'Azione sul Cibo e Nutrizione dell'OMS per la Regione Europea dell'OMS per il 2000-2005;
        (b) Promuovere i benefici dell'attività fisica nella vita quotidiana dei bambini fornendo informazioni e formazione oltre a ricercare opportunità di partenariato e sinergie con altri settori al fine di garantire infrastrutture favorevoli al bambini.

  • Traguardo di Priorità Regionale III. Noi miriamo a prevenire e ridurre le malattie respiratorie dovute a polluzione dell'aria entro e fuori casa, contribuendo così a ridurre le frequenza di attacchi d'asma al fine di garantire che i bambini possano vivere in un ambiente con aria pulita

    Noi mireremo a ottenere una sostanziale riduzione della morbilità e mortalità per disordini respiratori acuti e cronici nei bambini e negli adolescenti attraverso.

        (a) sviluppare strategie per la qualità dell'aria in casa che tengano conto i bisogni specifici dei bambini;
        (b) implementare la Convenzione Quadro sul controllo del Tabacco, attraverso misure legislative, attraverso il disegno e il rafforzamento dei necessari regolamenti e istituendo programmi di promozione della salute che riducano la prevalenza dei fumatori e l'esposizione delle donne in gravidanza e dei bambini al fumo passivo;
        (c) Migliorare l'acceso delle casalinghe a sistemi più sani e sicuri di riscaldamento e di cucina oltre a combustibili più puliti;
        (d) Adottare e rafforzare regolamenti per migliorare la qualità dell'aria nelle case, specialmente nelle residenze, nei centri di assistenza ai bambini e nelle scuole con particolare riguardo ai materiali di costruzione e di arredamento;
        (e) Ridurre l'emissione di contaminanti dell'aria fuori casa da sorgenti legate ai trasporti all'industria e altre attraverso una appropriata legislazione e misure di regolamentazione che garantiscano gli standard di qualità dell'aria quali quelle prodotte sotto la legislazione dell'Unione Europea che prendono in considerazione i valori stabiliti dalle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS per l'Europa. In particolare noi responsabilizziamo i fabbricanti di automobili a fornire i nuovi veicoli a motore diesel con particolari filtri o altre tecnologie appropriate al fine di ridurre drasticamente le emissioni di polveri e a tal fine noi continueremo a sviluppare misure legislative e regolatorie oltre che incentivi economici.

  • Traguardo di Priorità regionale IV. Noi ci impegniamo a ridurre il rischio di malattie e disabilità che sorgono da esposizione a sostanze chimiche pericolose (come i metalli pesanti), agenti fisici ( per es. rumore eccessivo) e agenti biologici e a ambienti di lavoro rischiosi durante la gravidanza, l'infanzia e l'adolescenza.

    Noi tenderemo a ridurre la proporzione di bambini con difetti alla nascita, ritardo mentale e disordini dello sviluppo e a ridurre l'incidenza si melanomi e di cancri della cute non melanomatosi nella vita più avanzata e degli altri tumori dell'infanzia attraverso:

    (a) stabilire e rafforzare la legislazione e la regolamentazione e implementando convenzioni e programmi nazionali ed internazionali per

            I° ridurre l'esposizione di bambini e donne gravide a sostanze chimiche dannose, ad agenti fisici e biologici a livelli che non producono effetti dannosi per la salute dei bambini.
            II° proteggere i bambini dall'esposizione a rumori dannosi ( quale il rumore degli aerei) a casa e a scuola;
            III° assicurare una adeguata informazione su, o testare gli effetti sulla salute degli, organismi in via di sviluppo di sostanze chimiche, prodotti o tecnologie prima che vengano commercializzati e rilasciati nell'ambiente;
           IV° assicurare la raccolta sicura, la conservazione il trasporto , il ricupero, lo smaltimento e la distruzione di rifiuti pericolosi o non pericolosi, con particolare attenzione ai rifiuti tossici;
            V° monitorare in modo armonico l'esposizione dei bambini al pari di quella degli uomini a delle donne in età riproduttiva a agenti pericolosi chimici, fisici o biologici.
            VI° Garantire che vengano applicate la Convenzione di Stoccolma sui Contaminanti Organici Persistenti, la Convenzione di Basilea sul Controllo dei Movimenti Transfrontalieri di Rifiuti Pericolosi e il loro Smaltimento e la convenzione di Rotterdam sulle Procedure per il Preventivo Consenso Informato per Certe Sostanze Chimiche Pericolose e i Pesticidi nel Commercio Internazionale.

    (b) Implementare politiche per innalzare la consapevolezza e adoperasi per garantire la riduzione dell'esposizione a radiazioni ultraviolette, in particolare nei bambini e negli adolescenti;
    (c) Promuovere programmi, compresi quelli per l'adeguata diffusione delle informazione al pubblico che prevengano e minimizzino le conseguenze dei disastri naturali e dei maggiori incidenti industriali a nucleari, quali quello di Cernobyl e che prendano in considerazione i bisogni dei bambini e della gente in età della riproduzione.

    Noi ci impegniamo a promuovere l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro dei bambini applicando la Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) 182

    Collaborazione Internazionale

  • Per perseguire efficacemente i quattro traguardi prioritari , noi, Ministri, riconosciamo la necessità di impegnare i nostri governi a aumentare la collaborazione e la solidarietà fra Stati, al fine di sostenere gli sforzi dei Paesi i bambini dei quali sopportano la maggior parte del carico ambientale e che possano necessitare si sostegno tecnico e finanziario addizionale per agire efficacemente

  • Noi riconosciamo la necessità di assistenza da parte delle organizzazioni internazionali. Invitiamo l'OMS e la Commissione Europea, al pari del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite, UNECE, il Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per La Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OECD) la Banca Mondiale, l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA); ILO, e i Centri ambientali regionali , al pari di altre organizzazioni internazionali e non governative a promuovere e rafforzare la collaborazione internazionale fra di loro sulle problematiche prioritarie comuni e per identificare nuovi partners per il futuro dei processi Sanitari e Ambientali.

  • Noi, Ministri, chiediamo che tale collaborazione assicuri implementazione del CEHAPE attraverso.
         (a) garantire il coordinamento fra e il sostegno tecnico per, Paesi e facilitare la identificazione di risorse finanziarie, in particolare per quei Paesi che più ne abbisognano
         (b) Sviluppare e fornire opportunità e materiale di formazione e promuovere l'incorporazione delle problematiche della salute infantile e dell'ambiente nei curriculi formativi degli operatori sanitari operanti per i bambini e l'ambiente
         (c) Sostenere la valutazione dei costi e benefici sociali ed economici di azioni o di mancanza di azioni, prendendo in considerazione i particolari bisogni dei bambini. Nel fare ciò, sarà invocata la internalizzazione delle attività esterne nelle analisi del rapporto costo/benefici al fine di facilitare le politiche di sviluppo.
         (d) Assicurare lo scambio di informazioni, esperienze e migliori pratiche sulle principali misure esistenti ed efficaci per la salute e l'ambiente e la loro implementazione
         (e) Identificare partners e fonti di finanziamento per la ricerca in collaborazione e lo sviluppo,
         (f) Sviluppare modelli di partecipazione dei bambini

  • Noi invitiamo l'OMS a sviluppare, raccogliere e diffondere informazioni su interventi e metodologie basate sulle prove da usare per la valutazione dell'impatto sulla salute centrata sui bambini, incorporando una chiare prospettiva legata al sesso. Noi richiediamo anche che l'OMS sviluppi linee guida e strumenti sulla tutela, l'informazione, l'insegnamento e la comunicazione, per garantire la corretta diffusione di informazioni dagli Stati. Noi richiediamo che l'OMS e la EEA collaborino con altre organizzazioni delle Nazioni Unite, con la Commissione Europea e la OECD sull'ulteriore sviluppo di un coerente sistema di indicatori dell'ambiente e salute che comprenda effetti, esposizioni e azioni specifiche per i bambini

    Piani di azione Nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini

  • Noi, Ministri, ci impegniamo a sviluppare e promuovere la implementazione dei piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini per il 2007 al più tardi. Per garantire ciò, noi faremo il miglior uso dei programmi esistenti, quali i piano di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini (NEHAP), o sviluppare nuovi piani specifici per i bambini. Questi dovranno includere una valutazione dell'impatto dell'ambiente e della salute sui bambini, una valutazione dell'impatto economico e l'individuazione di traguardi quantitativi, al pari di una implementazione adeguatamente scaglionata delle azioni.

  • Noi includeremo azioni specifiche per i bambini nei piani nazionali, che garantiranno il raggiungimento dei quattro Traguardi Prioritari Regionali e ogni altro traguardo che risponda ai bisogni nazionali o subnazionali. Nel fare ciò, noi saremo guidati e faremo riferimento alla tabella delle azioni specifiche per i bambini sull'ambiente e salute per la possibile inclusione nei piani nazionali che sono stati sviluppati dall'OMS con il contributo degli Stati Membri, delle agenzie internazionali e delle organizzazioni non governative (NGO). Noi useremo e svilupperemo ulteriormente questo strumento in evoluzione come un menù di possibili azioni, nel quale gli Stai Membri e le autorità subnazionali possono identificare le appropriate combinazioni di azioni da inserire nei loro piani nazionali.

  • Per garantire lo sviluppo e l'implementazione di piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini, noi ci impegniamo a usare e adattare gli organismi nazionali esistenti su salute e ambiente o di stabilire nuovi meccanismi che coinvolgeranno tutte le figure rilevanti, compreso il settore corporativo, i sindacati, le Organizzazioni non governative centrate sui bambini e i loro genitori e le organizzazioni dei giovani.

  • Noi riconosciamo le lesioni apprese dalle politiche e interventi esistenti e riconosciamo che azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini da rischi ambientali richiede un solido impegno politico e una stretta collaborazione fra autorità sanitarie e ambientali, oltre che la cooperazione con altri settori quali la finanza, i trasporti, la scuola e la cultura, l'energia, la pianificazione urbana e rurale, il lavoro e i servizi sociali.

  • Noi rafforzeremo la capacità professionale del settore della salute e dell'ambiente promuovendo l'incorporazione delle problematiche di salute ambientale dei bambini nei curriculi e nei programmi di educazione continua dei professionisti in settori trasversali, in particolare i professionisti della salute ambientale, gli specialisti dell'ambiente, i pianificatori dell'utilizzo del territorio, gli ufficiali sanitari, i medici di famiglia, i pediatri e i paramedici. Noi faremo uso di una strategia di tutela, informazione, istruzione e comunicazione che assicuri una adeguata diffusione dell'informazione col sostegno di e la collaborazione con, l'OMS e le organizzazioni interessate comprese le NGO.

  • Noi riconosciamo che noi abbiamo bisogno di sistemi armonizzati e confrontabili per il monitoraggio, al fine di fornire informazione di significato politico per stabilire le priorità e valutare l'efficacia delle politiche per la salute e l'ambiente. Noi garantiremo che gli attuali sistemi di monitoraggio facilitino la raccolta dei dati sulla salute e l'ambiente usando indicatori validi e confrontabili specifici per i bambini che permettano il monitoraggio dei piani di azione per i bambini per confronti fra Stati a livello internazionale. Noi collaboreremo con l'OMS, la Commissione Europea, l'EEA e le altre organizzazioni significative a tale fine.

  • Noi ci impegniamo a riferire all' OMS sullo sviluppo di piani di azione sull'ambiente e la salute dei bambini e l'implementazione di azioni che si rivolgano alle priorità nazionali e ai Traguardi di Priorità Regionali agli incontri di medio termine intergovernativi che dovranno essere tenuti alla fine del 2007, oltre che riferire alla quinta Conferenza Ministeriale Europea su Ambiente e Salute del 2009.

  • Noi coinvolgeremo l'OMS e ci daremo da fare noi stessi per assicurare un meccanismo di follow-up adeguato al CEHAPE. A tal fine noi invitiamo il Comitato Europeo sull'Ambiente e Salute a costituire una forza d'azione per la CEHAPE con la partecipazione degli Stati Membri le organizzazioni internazionali e le NGO al fine di facilitare e stimolare l'implementazione del CEHAPE, ponendo particolare attenzione a condividere le migliori pratiche e la diffusione delle informazione e delle esperienze fra gli Stati Membri.

    Noi sottoscritti, per conto di tutti i Ministri della Salute e dell'ambiente insieme al Direttore Regionale per L'Europa dell'OMS e in presenza dei Commissari Europei per la Salute e l'Ambiente, riuniti qui, a Budapest il 25 giugno 2004, ci impegniamo a continuare a sostenere le iniziative sopra descritte. Pertanto noi adottiamo completamente gli impegni presi in questo documento.

    Ministro della Salute e Affari Sociali e Famigliari dell'Ungheria
    Ministro dell'Ambiente e delle Acque dell'Ungheria
    Co presidente della quarta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute
    Direttore Regionale Ufficio Regionale Europeo dell'OMS