QUARTA CONFERENZA MINISTERIALE SU AMBIENTE E SALUTE
Budapest, Ungheria, 23-25 Giugno 2004
PIANO DI AZIONE EUROPEO PER L'AMBIENTE E LA SALUTE DEI BAMBINI

Introduzione. Basi e razionale
  1. Noi, Ministri e Rappresentanti degli Stati Membri nella Regione Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , responsabili delle salute e dell'ambiente, insieme al Direttore Regionale per l'Europa dell'OMS e in presenza dei Commissari per la Salute e l'Ambiente della Commissione Europea, riconosciamo che oggi molti bambini europei beneficiano di migliore nutrizione, di acqua più pulita e di più efficaci misure preventive della salute e di una più elevato standard di vita che in passato e che in complesso, la salute nei 52 Paesi della Regione Europa mostra un continuo miglioramento. Tuttavia ci rendiamo conto che il miglioramento non è omogeneo in tutta la Regione e nei vari Paesi e che la salute di una porzione sostanziale e in aumento dei bambini è messa a rischio in conseguenza di condizioni ambientali scadenti, di povertà, di falle delle protezioni sociali e dei sistemi sanitari, dei conflitti armati e della violenza.

  2. Noi riconosciamo che i bambini hanno diritto di crescere e di vivere in ambienti sani, nello spirito della Convenzione sui Diritti dei Bambini del Novembre 1989, allora sottolineati alla Sessione speciale sui Bambini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel Maggio 2002 e al Summit sulla Sviluppo Sostenibile nel Settembre 2002. Noi siamo inoltre ben consapevoli che proteggere la salute e l'ambiente dei bambini è cruciale per lo sviluppo sostenibile dei Paesi.

  3. Noi ricordiamo gli impegni presi dalla Comunità internazionale a riguardo nell'ambiente sano per i bambini, in particolare la Dichiarazione adottata alla Terza Conferenza Ministeriale sull'Ambiente e la Salute tenutasi a Londra nel 1999, e specialmente le sue azioni di controllo quali quella della Commissione Economica per l'Europa dell'OMS e Nazioni Unite (UNECE) , Programma Pan Europeo dei Trasporti, Salute e Ambiente (THE PEP), che pone speciale enfasi sulla vulnerabilità e i bisogni dei bambini nei trasporti. Noi ricordiamo anche l'importanza della Strategia Ambientale per i Paesi dell'Europa Orientale, il Caucaso e l' Asia Centrale nei riguardi ai processi di Ambiente e Salute, come maggior risultato della quinta Conferenza Ministeriale "Ambiente per L'Europa" (Kiev, Ucraina, 2003). Noi lodiamo gli sforzi della Commissione Europea (EC) per assicurare un ambiente più sano ai bambini attraverso lo sviluppo di un Piano di azione 2004-2010, come strumento per assicurare l'implementazione della Comunicazione della Commissione Europea sulla Strategia dell'Ambiente e Salute. Noi lodiamo anche la Dichiarazione dei Ministri della Salute dei paesi dell'Unione dei Paesi Indipendenti sulla Salute Ambientale che fu adottata a Cholpon-Ata , Kyrgyzstan il 1 e 2 Aprile 2004.

  4. Noi siamo sempre più preoccupati degli effetti sulla salute dei bambini di ambienti non sicuri e non sani. Noi comprendiamo che gli organismi in via di sviluppo, specialmente durante il periodo embrionale e fetale e nei primi anni di vita sono spesso particolarmente suscettibili e possono essere più esposti che gli adulti a molti fattori ambientali, quali aria contaminata, sostanze chimiche, acque contaminata o inquinata, cibo e suolo, rischi di radiazioni, abitazioni non sane, rumore ambientale, rischi legati al trasporto e conseguenze di conflitti armati e disastri ambientali. Ragazzi e ragazze possono variare in suscettibilità ed essere differentemente esposti a fattori ambientali. Ci rendiamo conto che tutti i bambini soffrono le conseguenze di un ambiente non sano e contaminato e anche che i bambini che vivono nei Paesi più poveri e che appartengono ai gruppi più svantaggiati della popolazione sono ad alto rischio. Il sottosviluppo e la povertà sono fortemente correlati all'impatto delle malattie dovute all'ambiente e questo è ancor più vero per i bambini.

  5. Infine, noi riconosciamo che i bambini in condizioni particolarmente sfavorevoli, quali i bambini poveri e abbandonati, i bambini di strada, i bambini che sono sfruttati e commerciati e quelli che soffrono le conseguenze di conflitti armati, sono a rischio più alto di lesioni, di traumi psicologici di infezioni acute e croniche e di malattie con contagiose, di crescita e sviluppo insufficiente, disabilità e morte. Particolare enfasi deve essere posta nel prevenire queste condizioni e nel combattere le cause sottostanti

  6. Noi osserviamo che nella Regione Europea, secondo lo studio sul Carico Ambientale di malattie dei Bambini, circa un terzo del carico totale di malattie dalla nascita a 18 anni può essere attribuito ad ambienti non sani e non sicuri a casa o nella comunità più ampia, il che risulta in un significante costo sociale ed economico.
        a) Le lesioni da sole rappresentano la prima causa di morte in questo gruppo di età e rispondono in media a un sesto del carico totale di malattie e morti, ma questa proporzione può raggiungere un terzo in alcuni Paesi.
        b) L'esposizione ad acque, aria, cibo e ambiente contaminati possono causare malattie gastrointestinali e respiratorie, difetti alla nascita e disturbi della sviluppo neurologico che tutte insieme rispondono per un altro sesto del carico totale di malattie
        c) Una nutrizione sicura e bilanciata è ancora una esigenza non raggiunta per troppi bambini e allo stesso tempo la prevalenza di obesità e il successivo rischio di malattie metaboliche, compreso il diabete e le malattie cardiovascolari aumentano in conseguenza sia di una dieta non sana che di una attività fisica non adeguata
        d) Infine vi è preoccupazione per il potenziale di tossicità a lungo termine, compresi gli effetti carcinogenici, neurotossici, immunotossici, genotossici, disendocrini e allergenici di molte sostanze chimiche. Siamo particolarmente preoccupati per gli effetti ambientali del fumo da tabacco (ETS) persistente polluzione organica (POPs), metalli pesanti e agenti fisici (quali raggi ultravioletti, radiazioni ionizzanti, rumori) che contaminano l'ambiente e ai quali sono esposti uomini e donne in età feconda al pari dei bambini.

  7. Noi riconosciamo che la nostra comprensione della natura e della quantità degli effetti sulla salute prodotti su organismi in via di sviluppo dal periodo prenatale alla adolescenza per l'esposizione ad agenti ambientali è ancora incompleta. Tuttavia, le prove che abbiamo sul ruolo giocato da parecchi fattori ambientali nel determinare malattie e lesioni nei bambini , e nell'indurre effetti che possono rendersi manifesti solo nell'età adulta, rende necessario impegnarsi a coordinare e a sostenere oggi azioni per proteggere la salute dei bambini oggi e per il futuro.

  8. Noi ci rendiamo conto che quando vi sono lacune nelle conoscenze, si deve porre maggiore sforzo nella ricerca per migliorare la nostra conoscenza dei legami causali, della natura e della grandezza degli effetti e degli interventi efficaci. Nello stesso tempo per non ritardare l'implementazione di politiche che possono proteggere la salute dei bambini e minimizzare il rischio di effetti gravi e irreversibili sulla salute, si devono applicare misure sul principio della precauzionalità, tenendo conto del paragrafo 17 della Dichiarazione Ministeriale di Budapest.

  9. Noi raccomandiamo che azioni efficaci siano basate sulla rassegna sistematica degli interventi mirati a prevenire e a ridurre il rischio, quando l'informazione sia disponibile, e a costruire sulla esperienza esistente e sulla migliore pratica, L'azione efficace richiede inoltre approcci multisettoriali, quali quelli per garantire aria pulita, cibo e acqua sicura, prodotti industriali sicuri , insediamenti umani sicuri e che sostengono e piena informazione e coinvolgimento delle comunità, dei giovani e dei genitori stessi.

  10. Noi riconosciamo il bisogno di focalizzare le nostre azioni su priorità di salute e ambientali che siano associate a un carico sostanziale di malattie nei bambini e per le quali sia possibile una azione fattibile e efficace entro termini ragionevoli di tempo, Noi perciò concordiamo di mirare e ridurre il carico di malattie causate dai principali rischi ambientali impegnandoci a quattro traguardi di Priorità Regionali, attraverso l'implementazione di una serie di azioni per ciascun traguardo.

    Traguardi di Priorità Regionale, azioni e risultati di salute attesi

  11. Noi riconosciamo che l'esposizione dei bambini a rischi ambientali è influenzato non solo dallo stato dell'ambiente fisico ma anche da condizioni socioeconomiche e da comportamenti individuali e di gruppo. Azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini dovrebbero essere enfatizzate:

    - prevenzione primaria, cioè politiche, programmi e piani mirati a migliorare lo stato dell'ambiente fisico (aria, acqua, suolo, rumore) in particolare attraverso l'integrazione dei bisogni dei bambini nella abitazione, trasporti, infrastrutture e pianificazione;
    - equità, cioè dare priorità alla protezione dei bambini a maggior rischio e particolarmente dei bambini abbandonati, trascurati, disabili, istituzionalizzati e sfruttati o che soffrono le conseguenze di conflitti armati o di migrazioni forzate, migliorando l'accesso a servizi preventivi di protezione sanitari e sociali;
    - Riduzione della povertà, cioè politiche che affrontano gli aspetti multidimensionali della povertà nei bambini;
    - Promozione della salute, cioè azioni mirate a prevenire e ridurre l'esposizione a rischi di salute ambientali adottando stili di vita sani, raggiungendo modalità di consumo sostenibili e aiutando a creare insediamenti umani sani e favorevoli.

    I principi sopra elencati insieme al bisogno di focalizzarsi sulle cause principali del carico di malattie legate all'ambiente formeranno l'impalcatura dei quattro Traguardi di Priorità Regionali.

  12. Traguardo di priorità regionale I Noi miriamo a prevenire e ridurre sostanzialmente la morbilità e la mortalità che sorge a disordini gastrointestinali ed altri effetti sulla salute, assicurando che vengano adottate adeguate misure per facilitare l'accesso a acqua sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione per tutti i bambini

    Noi miriamo a raggiungere questo traguardo in conformità all'impegno preso nel Piano di implementazione e Traguardi di Sviluppo del Millennio attraverso:
        (a) assicurare che tutte le istituzioni di assistenza ai bambini e le scuole siano fornite di sufficiente acqua sicura e sanitizzazione basale che assicurino lo sviluppo di adeguati infrastrutture di sanitizzazione e la migliore implementazione del Protocollo su acqua e salute alla Convenzione sulla Protezione e l'uso dei Corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali;
        (b) implementare piani nazionali per aumentare la proporzione di abitazioni con accesso ad acqua sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione, assicurando così che tutti i bambini abbiamo accesso ad acqua pulita e sanitizzazione per il 2015;
        (c) aumentare la consapevolezza nella popolazione , in particolare nei fornitori di assistenza, e assicurare le fornitura di formazione sull'igiene di base.

  13. Traguardo Regionale di Priorità II Noi miriamo a prevenire e ridurre sostanzialmente le conseguenze sulla salute da incidenti e lesioni e perseguire una diminuzione della morbilità per mancanza di adeguata attività fisica, promuovendo insediamenti umani sicuri e favorevoli per tutti i bambini.

    Noi affronteremo la morbilità e la mortalità globale dovute a cause esterne nei bambini e negli adolescenti attraverso:

        (a) Sviluppare, implementare e rafforzare misure stringenti specifiche per i bambini che proteggano meglio i bambini e gli adolescenti dalle lesioni in e intorno alle loro case, luoghi di giochi, scuole e posti di lavoro;
        (b) promuovendo l'implementazione rafforzata di misure di sicurezza stradale, compresi adeguati limiti di velocità oltre che formazione per i guidatori e i bambini e rafforzamento della corrispondente legislazione (in particolare le raccomandazioni delle relazioni mondiali ed Europee dell'Organizzazione mondiale della Salute sulla prevenzione delle lesioni da incidenti stradali);
        (c) promuovendo, sostenendo e implementando pianificazioni e sviluppi urbani attente ai bambini al pari di una pianificazione sostenibile dei trasporti e gestione della mobilità, promuovendo l'andare in bicicletta, il camminare e i trasporti pubblici la fine di fornire una mobilità più sicura e più sana nella comunità;
        (d) provvedendo e promuovendo strutture sicure e accessibili ( comprese aree verdi e spazi per i giochi) per l'interazione sociale, il gioco e lo sport per i bambini e gli adolescenti

    Noi tendiamo a produrre una riduzione nella prevalenza del sovrappeso e dell'obesità attraverso:

        (a) Implementare le attività di promozione della salute in accordo con la Strategie Globale dell'OMS sulla Dieta, Attività Fisica, e Salute e il Piano D'Azione sul Cibo e Nutrizione dell'OMS per la Regione Europea dell'OMS per il 2000-2005;
        (b) Promuovere i benefici dell'attività fisica nella vita quotidiana dei bambini fornendo informazioni e formazione oltre a ricercare opportunità di partenariato e sinergie con altri settori al fine di garantire infrastrutture favorevoli al bambini.

  14. Traguardo di Priorità Regionale III. Noi miriamo a prevenire e ridurre le malattie respiratorie dovute a polluzione dell'aria entro e fuori casa, contribuendo così a ridurre le frequenza di attacchi d'asma al fine di garantire che i bambini possano vivere in un ambiente con aria pulita

    Noi mireremo a ottenere una sostanziale riduzione della morbilità e mortalità per disordini respiratori acuti e cronici nei bambini e negli adolescenti attraverso.

        (a) sviluppare strategie per la qualità dell'aria in casa che tengano conto i bisogni specifici dei bambini;
        (b) implementare la Convenzione Quadro sul controllo del Tabacco, attraverso misure legislative, attraverso il disegno e il rafforzamento dei necessari regolamenti e istituendo programmi di promozione della salute che riducano la prevalenza dei fumatori e l'esposizione delle donne in gravidanza e dei bambini al fumo passivo;
        (c) Migliorare l'acceso delle casalinghe a sistemi più sani e sicuri di riscaldamento e di cucina oltre a combustibili più puliti;
        (d) Adottare e rafforzare regolamenti per migliorare la qualità dell'aria nelle case, specialmente nelle residenze, nei centri di assistenza ai bambini e nelle scuole con particolare riguardo ai materiali di costruzione e di arredamento;
        (e) Ridurre l'emissione di contaminanti dell'aria fuori casa da sorgenti legate ai trasporti all'industria e altre attraverso una appropriata legislazione e misure di regolamentazione che garantiscano gli standard di qualità dell'aria quali quelle prodotte sotto la legislazione dell'Unione Europea che prendono in considerazione i valori stabiliti dalle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS per l'Europa. In particolare noi responsabilizziamo i fabbricanti di automobili a fornire i nuovi veicoli a motore diesel con particolari filtri o altre tecnologie appropriate al fine di ridurre drasticamente le emissioni di polveri e a tal fine noi continueremo a sviluppare misure legislative e regolatorie oltre che incentivi economici.

  15. Traguardo di Priorità regionale IV. Noi ci impegniamo a ridurre il rischio di malattie e disabilità che sorgono da esposizione a sostanze chimiche pericolose (come i metalli pesanti), agenti fisici ( per es. rumore eccessivo) e agenti biologici e a ambienti di lavoro rischiosi durante la gravidanza, l'infanzia e l'adolescenza.

    Noi tenderemo a ridurre la proporzione di bambini con difetti alla nascita, ritardo mentale e disordini dello sviluppo e a ridurre l'incidenza si melanomi e di cancri della cute non melanomatosi nella vita più avanzata e degli altri tumori dell'infanzia attraverso:

    (a) stabilire e rafforzare la legislazione e la regolamentazione e implementando convenzioni e programmi nazionali ed internazionali per

            I° ridurre l'esposizione di bambini e donne gravide a sostanze chimiche dannose, ad agenti fisici e biologici a livelli che non producono effetti dannosi per la salute dei bambini.
            II° proteggere i bambini dall'esposizione a rumori dannosi ( quale il rumore degli aerei) a casa e a scuola;
            III° assicurare una adeguata informazione su, o testare gli effetti sulla salute degli, organismi in via di sviluppo di sostanze chimiche, prodotti o tecnologie prima che vengano commercializzati e rilasciati nell'ambiente;
           IV° assicurare la raccolta sicura, la conservazione il trasporto , il ricupero, lo smaltimento e la distruzione di rifiuti pericolosi o non pericolosi, con particolare attenzione ai rifiuti tossici;
            V° monitorare in modo armonico l'esposizione dei bambini al pari di quella degli uomini a delle donne in età riproduttiva a agenti pericolosi chimici, fisici o biologici.
            VI° Garantire che vengano applicate la Convenzione di Stoccolma sui Contaminanti Organici Persistenti, la Convenzione di Basilea sul Controllo dei Movimenti Transfrontalieri di Rifiuti Pericolosi e il loro Smaltimento e la convenzione di Rotterdam sulle Procedure per il Preventivo Consenso Informato per Certe Sostanze Chimiche Pericolose e i Pesticidi nel Commercio Internazionale.

    (b) Implementare politiche per innalzare la consapevolezza e adoperasi per garantire la riduzione dell'esposizione a radiazioni ultraviolette, in particolare nei bambini e negli adolescenti;
    (c) Promuovere programmi, compresi quelli per l'adeguata diffusione delle informazione al pubblico che prevengano e minimizzino le conseguenze dei disastri naturali e dei maggiori incidenti industriali a nucleari, quali quello di Cernobyl e che prendano in considerazione i bisogni dei bambini e della gente in età della riproduzione.

    Noi ci impegniamo a promuovere l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro dei bambini applicando la Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) 182

    Collaborazione Internazionale

  16. Per perseguire efficacemente i quattro traguardi prioritari , noi, Ministri, riconosciamo la necessità di impegnare i nostri governi a aumentare la collaborazione e la solidarietà fra Stati, al fine di sostenere gli sforzi dei Paesi i bambini dei quali sopportano la maggior parte del carico ambientale e che possano necessitare si sostegno tecnico e finanziario addizionale per agire efficacemente

  17. Noi riconosciamo la necessità di assistenza da parte delle organizzazioni internazionali. Invitiamo l'OMS e la Commissione Europea, al pari del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite, UNECE, il Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per La Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OECD) la Banca Mondiale, l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA); ILO, e i Centri ambientali regionali , al pari di altre organizzazioni internazionali e non governative a promuovere e rafforzare la collaborazione internazionale fra di loro sulle problematiche prioritarie comuni e per identificare nuovi partners per il futuro dei processi Sanitari e Ambientali.

  18. Noi, Ministri, chiediamo che tale collaborazione assicuri implementazione del CEHAPE attraverso.
         (a) garantire il coordinamento fra e il sostegno tecnico per, Paesi e facilitare la identificazione di risorse finanziarie, in particolare per quei Paesi che più ne abbisognano
         (b) Sviluppare e fornire opportunità e materiale di formazione e promuovere l'incorporazione delle problematiche della salute infantile e dell'ambiente nei curriculi formativi degli operatori sanitari operanti per i bambini e l'ambiente
         (c) Sostenere la valutazione dei costi e benefici sociali ed economici di azioni o di mancanza di azioni, prendendo in considerazione i particolari bisogni dei bambini. Nel fare ciò, sarà invocata la internalizzazione delle attività esterne nelle analisi del rapporto costo/benefici al fine di facilitare le politiche di sviluppo.
         (d) Assicurare lo scambio di informazioni, esperienze e migliori pratiche sulle principali misure esistenti ed efficaci per la salute e l'ambiente e la loro implementazione
         (e) Identificare partners e fonti di finanziamento per la ricerca in collaborazione e lo sviluppo,
         (f) Sviluppare modelli di partecipazione dei bambini

  19. Noi invitiamo l'OMS a sviluppare, raccogliere e diffondere informazioni su interventi e metodologie basate sulle prove da usare per la valutazione dell'impatto sulla salute centrata sui bambini, incorporando una chiare prospettiva legata al sesso. Noi richiediamo anche che l'OMS sviluppi linee guida e strumenti sulla tutela, l'informazione, l'insegnamento e la comunicazione, per garantire la corretta diffusione di informazioni dagli Stati. Noi richiediamo che l'OMS e la EEA collaborino con altre organizzazioni delle Nazioni Unite, con la Commissione Europea e la OECD sull'ulteriore sviluppo di un coerente sistema di indicatori dell'ambiente e salute che comprenda effetti, esposizioni e azioni specifiche per i bambini

    Piani di azione Nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini

  20. Noi, Ministri, ci impegniamo a sviluppare e promuovere la implementazione dei piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini per il 2007 al più tardi. Per garantire ciò, noi faremo il miglior uso dei programmi esistenti, quali i piano di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini (NEHAP), o sviluppare nuovi piani specifici per i bambini. Questi dovranno includere una valutazione dell'impatto dell'ambiente e della salute sui bambini, una valutazione dell'impatto economico e l'individuazione di traguardi quantitativi, al pari di una implementazione adeguatamente scaglionata delle azioni.

  21. Noi includeremo azioni specifiche per i bambini nei piani nazionali, che garantiranno il raggiungimento dei quattro Traguardi Prioritari Regionali e ogni altro traguardo che risponda ai bisogni nazionali o subnazionali. Nel fare ciò, noi saremo guidati e faremo riferimento alla tabella delle azioni specifiche per i bambini sull'ambiente e salute per la possibile inclusione nei piani nazionali che sono stati sviluppati dall'OMS con il contributo degli Stati Membri, delle agenzie internazionali e delle organizzazioni non governative (NGO). Noi useremo e svilupperemo ulteriormente questo strumento in evoluzione come un menù di possibili azioni, nel quale gli Stai Membri e le autorità subnazionali possono identificare le appropriate combinazioni di azioni da inserire nei loro piani nazionali.

  22. Per garantire lo sviluppo e l'implementazione di piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini, noi ci impegniamo a usare e adattare gli organismi nazionali esistenti su salute e ambiente o di stabilire nuovi meccanismi che coinvolgeranno tutte le figure rilevanti, compreso il settore corporativo, i sindacati, le Organizzazioni non governative centrate sui bambini e i loro genitori e le organizzazioni dei giovani.

  23. Noi riconosciamo le lesioni apprese dalle politiche e interventi esistenti e riconosciamo che azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini da rischi ambientali richiede un solido impegno politico e una stretta collaborazione fra autorità sanitarie e ambientali, oltre che la cooperazione con altri settori quali la finanza, i trasporti, la scuola e la cultura, l'energia, la pianificazione urbana e rurale, il lavoro e i servizi sociali.

  24. Noi rafforzeremo la capacità professionale del settore della salute e dell'ambiente promuovendo l'incorporazione delle problematiche di salute ambientale dei bambini nei curriculi e nei programmi di educazione continua dei professionisti in settori trasversali, in particolare i professionisti della salute ambientale, gli specialisti dell'ambiente, i pianificatori dell'utilizzo del territorio, gli ufficiali sanitari, i medici di famiglia, i pediatri e i paramedici. Noi faremo uso di una strategia di tutela, informazione, istruzione e comunicazione che assicuri una adeguata diffusione dell'informazione col sostegno di e la collaborazione con, l'OMS e le organizzazioni interessate comprese le NGO.

  25. Noi riconosciamo che noi abbiamo bisogno di sistemi armonizzati e confrontabili per il monitoraggio, al fine di fornire informazione di significato politico per stabilire le priorità e valutare l'efficacia delle politiche per la salute e l'ambiente. Noi garantiremo che gli attuali sistemi di monitoraggio facilitino la raccolta dei dati sulla salute e l'ambiente usando indicatori validi e confrontabili specifici per i bambini che permettano il monitoraggio dei piani di azione per i bambini per confronti fra Stati a livello internazionale. Noi collaboreremo con l'OMS, la Commissione Europea, l'EEA e le altre organizzazioni significative a tale fine.

  26. Noi ci impegniamo a riferire all' OMS sullo sviluppo di piani di azione sull'ambiente e la salute dei bambini e l'implementazione di azioni che si rivolgano alle priorità nazionali e ai Traguardi di Priorità Regionali agli incontri di medio termine intergovernativi che dovranno essere tenuti alla fine del 2007, oltre che riferire alla quinta Conferenza Ministeriale Europea su Ambiente e Salute del 2009.

  27. Noi coinvolgeremo l'OMS e ci daremo da fare noi stessi per assicurare un meccanismo di follow-up adeguato al CEHAPE. A tal fine noi invitiamo il Comitato Europeo sull'Ambiente e Salute a costituire una forza d'azione per la CEHAPE con la partecipazione degli Stati Membri le organizzazioni internazionali e le NGO al fine di facilitare e stimolare l'implementazione del CEHAPE, ponendo particolare attenzione a condividere le migliori pratiche e la diffusione delle informazione e delle esperienze fra gli Stati Membri.

    Noi sottoscritti, per conto di tutti i Ministri della Salute e dell'ambiente insieme al Direttore Regionale per L'Europa dell'OMS e in presenza dei Commissari Europei per la Salute e l'Ambiente, riuniti qui, a Budapest il 25 giugno 2004, ci impegniamo a continuare a sostenere le iniziative sopra descritte. Pertanto noi adottiamo completamente gli impegni presi in questo documento.

    Ministro della Salute e Affari Sociali e Famigliari dell'Ungheria
    Ministro dell'Ambiente e delle Acque dell'Ungheria
    Co presidente della quarta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute
    Direttore Regionale Ufficio Regionale Europeo dell'OMS