Introduzione. Basi e
razionale
- Noi, Ministri e Rappresentanti degli Stati Membri nella Regione
Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , responsabili delle
salute e dell'ambiente, insieme al Direttore Regionale per l'Europa
dell'OMS e in presenza dei Commissari per la Salute e l'Ambiente della
Commissione Europea, riconosciamo che oggi molti bambini europei
beneficiano di migliore nutrizione, di acqua più pulita e di più
efficaci misure preventive della salute e di una più elevato standard di
vita che in passato e che in complesso, la salute nei 52 Paesi della
Regione Europa mostra un continuo miglioramento. Tuttavia ci rendiamo
conto che il miglioramento non è omogeneo in tutta la Regione e nei vari
Paesi e che la salute di una porzione sostanziale e in aumento dei
bambini è messa a rischio in conseguenza di condizioni ambientali
scadenti, di povertà, di falle delle protezioni sociali e dei sistemi
sanitari, dei conflitti armati e della violenza.
- Noi riconosciamo che i bambini hanno diritto di crescere e di vivere
in ambienti sani, nello spirito della Convenzione sui Diritti dei
Bambini del Novembre 1989, allora sottolineati alla Sessione speciale
sui Bambini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel Maggio 2002
e al Summit sulla Sviluppo Sostenibile nel Settembre 2002. Noi siamo
inoltre ben consapevoli che proteggere la salute e l'ambiente dei
bambini è cruciale per lo sviluppo sostenibile dei Paesi.
- Noi ricordiamo gli impegni presi dalla Comunità internazionale a
riguardo nell'ambiente sano per i bambini, in particolare la
Dichiarazione adottata alla Terza Conferenza Ministeriale sull'Ambiente
e la Salute tenutasi a Londra nel 1999, e specialmente le sue azioni di
controllo quali quella della Commissione Economica per l'Europa dell'OMS
e Nazioni Unite (UNECE) , Programma Pan Europeo dei Trasporti, Salute e
Ambiente (THE PEP), che pone speciale enfasi sulla vulnerabilità e i
bisogni dei bambini nei trasporti. Noi ricordiamo anche l'importanza
della Strategia Ambientale per i Paesi dell'Europa Orientale, il Caucaso
e l' Asia Centrale nei riguardi ai processi di Ambiente e Salute, come
maggior risultato della quinta Conferenza Ministeriale "Ambiente per
L'Europa" (Kiev, Ucraina, 2003). Noi lodiamo gli sforzi della
Commissione Europea (EC) per assicurare un ambiente più sano ai bambini
attraverso lo sviluppo di un Piano di azione 2004-2010, come strumento
per assicurare l'implementazione della Comunicazione della Commissione
Europea sulla Strategia dell'Ambiente e Salute. Noi lodiamo anche la
Dichiarazione dei Ministri della Salute dei paesi dell'Unione dei Paesi
Indipendenti sulla Salute Ambientale che fu adottata a Cholpon-Ata ,
Kyrgyzstan il 1 e 2 Aprile 2004.
- Noi siamo sempre più preoccupati degli effetti sulla salute dei
bambini di ambienti non sicuri e non sani. Noi comprendiamo che gli
organismi in via di sviluppo, specialmente durante il periodo embrionale
e fetale e nei primi anni di vita sono spesso particolarmente
suscettibili e possono essere più esposti che gli adulti a molti fattori
ambientali, quali aria contaminata, sostanze chimiche, acque contaminata
o inquinata, cibo e suolo, rischi di radiazioni, abitazioni non sane,
rumore ambientale, rischi legati al trasporto e conseguenze di conflitti
armati e disastri ambientali. Ragazzi e ragazze possono variare in
suscettibilità ed essere differentemente esposti a fattori ambientali.
Ci rendiamo conto che tutti i bambini soffrono le conseguenze di un
ambiente non sano e contaminato e anche che i bambini che vivono nei
Paesi più poveri e che appartengono ai gruppi più svantaggiati della
popolazione sono ad alto rischio. Il sottosviluppo e la povertà sono
fortemente correlati all'impatto delle malattie dovute all'ambiente e
questo è ancor più vero per i bambini.
- Infine, noi riconosciamo che i bambini in condizioni particolarmente
sfavorevoli, quali i bambini poveri e abbandonati, i bambini di strada,
i bambini che sono sfruttati e commerciati e quelli che soffrono le
conseguenze di conflitti armati, sono a rischio più alto di lesioni, di
traumi psicologici di infezioni acute e croniche e di malattie con
contagiose, di crescita e sviluppo insufficiente, disabilità e morte.
Particolare enfasi deve essere posta nel prevenire queste condizioni e
nel combattere le cause sottostanti
- Noi osserviamo che nella Regione Europea, secondo lo studio sul
Carico Ambientale di malattie dei Bambini, circa un terzo del carico
totale di malattie dalla nascita a 18 anni può essere attribuito ad
ambienti non sani e non sicuri a casa o nella comunità più ampia, il che
risulta in un significante costo sociale ed
economico.
a) Le lesioni da sole
rappresentano la prima causa di morte in questo gruppo di età e
rispondono in media a un sesto del carico totale di malattie e morti, ma
questa proporzione può raggiungere un terzo in alcuni
Paesi. b) L'esposizione ad acque, aria, cibo
e ambiente contaminati possono causare malattie gastrointestinali e
respiratorie, difetti alla nascita e disturbi della sviluppo neurologico
che tutte insieme rispondono per un altro sesto del carico totale di
malattie c) Una nutrizione sicura e
bilanciata è ancora una esigenza non raggiunta per troppi bambini e allo
stesso tempo la prevalenza di obesità e il successivo rischio di
malattie metaboliche, compreso il diabete e le malattie cardiovascolari
aumentano in conseguenza sia di una dieta non sana che di una attività
fisica non adeguata d) Infine vi è
preoccupazione per il potenziale di tossicità a lungo termine, compresi
gli effetti carcinogenici, neurotossici, immunotossici, genotossici,
disendocrini e allergenici di molte sostanze chimiche. Siamo
particolarmente preoccupati per gli effetti ambientali del fumo da
tabacco (ETS) persistente polluzione organica (POPs), metalli pesanti e
agenti fisici (quali raggi ultravioletti, radiazioni ionizzanti, rumori)
che contaminano l'ambiente e ai quali sono esposti uomini e donne in età
feconda al pari dei bambini.
- Noi riconosciamo che la nostra comprensione della natura e della
quantità degli effetti sulla salute prodotti su organismi in via di
sviluppo dal periodo prenatale alla adolescenza per l'esposizione ad
agenti ambientali è ancora incompleta. Tuttavia, le prove che abbiamo
sul ruolo giocato da parecchi fattori ambientali nel determinare
malattie e lesioni nei bambini , e nell'indurre effetti che possono
rendersi manifesti solo nell'età adulta, rende necessario impegnarsi a
coordinare e a sostenere oggi azioni per proteggere la salute dei
bambini oggi e per il futuro.
- Noi ci rendiamo conto che quando vi sono lacune nelle conoscenze, si
deve porre maggiore sforzo nella ricerca per migliorare la nostra
conoscenza dei legami causali, della natura e della grandezza degli
effetti e degli interventi efficaci. Nello stesso tempo per non
ritardare l'implementazione di politiche che possono proteggere la
salute dei bambini e minimizzare il rischio di effetti gravi e
irreversibili sulla salute, si devono applicare misure sul principio
della precauzionalità, tenendo conto del paragrafo 17 della
Dichiarazione Ministeriale di Budapest.
- Noi raccomandiamo che azioni efficaci siano basate sulla rassegna
sistematica degli interventi mirati a prevenire e a ridurre il rischio,
quando l'informazione sia disponibile, e a costruire sulla esperienza
esistente e sulla migliore pratica, L'azione efficace richiede inoltre
approcci multisettoriali, quali quelli per garantire aria pulita, cibo e
acqua sicura, prodotti industriali sicuri , insediamenti umani sicuri e
che sostengono e piena informazione e coinvolgimento delle comunità, dei
giovani e dei genitori stessi.
- Noi riconosciamo il bisogno di focalizzare le nostre azioni su
priorità di salute e ambientali che siano associate a un carico
sostanziale di malattie nei bambini e per le quali sia possibile una
azione fattibile e efficace entro termini ragionevoli di tempo, Noi
perciò concordiamo di mirare e ridurre il carico di malattie causate dai
principali rischi ambientali impegnandoci a quattro traguardi di
Priorità Regionali, attraverso l'implementazione di una serie di azioni
per ciascun traguardo.
Traguardi di Priorità Regionale,
azioni e risultati di salute attesi
- Noi riconosciamo che l'esposizione dei bambini a rischi ambientali è
influenzato non solo dallo stato dell'ambiente fisico ma anche da
condizioni socioeconomiche e da comportamenti individuali e di gruppo.
Azioni efficaci per proteggere la salute dei bambini dovrebbero essere
enfatizzate:
- prevenzione primaria, cioè politiche, programmi e
piani mirati a migliorare lo stato dell'ambiente fisico (aria, acqua,
suolo, rumore) in particolare attraverso l'integrazione dei bisogni dei
bambini nella abitazione, trasporti, infrastrutture e pianificazione;
- equità, cioè dare priorità alla protezione dei bambini a maggior
rischio e particolarmente dei bambini abbandonati, trascurati, disabili,
istituzionalizzati e sfruttati o che soffrono le conseguenze di
conflitti armati o di migrazioni forzate, migliorando l'accesso a
servizi preventivi di protezione sanitari e sociali; - Riduzione
della povertà, cioè politiche che affrontano gli aspetti
multidimensionali della povertà nei bambini; - Promozione della
salute, cioè azioni mirate a prevenire e ridurre l'esposizione a rischi
di salute ambientali adottando stili di vita sani, raggiungendo modalità
di consumo sostenibili e aiutando a creare insediamenti umani sani e
favorevoli.
I principi sopra elencati insieme al bisogno di
focalizzarsi sulle cause principali del carico di malattie legate
all'ambiente formeranno l'impalcatura dei quattro Traguardi di Priorità
Regionali.
- Traguardo di priorità regionale I Noi miriamo a prevenire e
ridurre sostanzialmente la morbilità e la mortalità che sorge a
disordini gastrointestinali ed altri effetti sulla salute, assicurando
che vengano adottate adeguate misure per facilitare l'accesso a acqua
sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione per tutti i
bambini
Noi miriamo a raggiungere questo traguardo in
conformità all'impegno preso nel Piano di implementazione e Traguardi di
Sviluppo del Millennio attraverso: (a)
assicurare che tutte le istituzioni di assistenza ai bambini e le scuole
siano fornite di sufficiente acqua sicura e sanitizzazione basale che
assicurino lo sviluppo di adeguati infrastrutture di sanitizzazione e la
migliore implementazione del Protocollo su acqua e salute alla
Convenzione sulla Protezione e l'uso dei Corsi d'acqua transfrontalieri
e dei laghi internazionali; (b) implementare
piani nazionali per aumentare la proporzione di abitazioni con accesso
ad acqua sana e disponibile e ad adeguata sanitizzazione, assicurando
così che tutti i bambini abbiamo accesso ad acqua pulita e
sanitizzazione per il 2015; (c) aumentare la
consapevolezza nella popolazione , in particolare nei fornitori di
assistenza, e assicurare le fornitura di formazione sull'igiene di base.
- Traguardo Regionale di Priorità II Noi miriamo a prevenire e
ridurre sostanzialmente le conseguenze sulla salute da incidenti e
lesioni e perseguire una diminuzione della morbilità per mancanza di
adeguata attività fisica, promuovendo insediamenti umani sicuri e
favorevoli per tutti i bambini.
Noi affronteremo la
morbilità e la mortalità globale dovute a cause esterne nei bambini e
negli adolescenti attraverso:
(a)
Sviluppare, implementare e rafforzare misure stringenti specifiche per i
bambini che proteggano meglio i bambini e gli adolescenti dalle lesioni
in e intorno alle loro case, luoghi di giochi, scuole e posti di lavoro;
(b) promuovendo l'implementazione rafforzata
di misure di sicurezza stradale, compresi adeguati limiti di velocità
oltre che formazione per i guidatori e i bambini e rafforzamento della
corrispondente legislazione (in particolare le raccomandazioni delle
relazioni mondiali ed Europee dell'Organizzazione mondiale della Salute
sulla prevenzione delle lesioni da incidenti stradali);
(c) promuovendo, sostenendo e implementando
pianificazioni e sviluppi urbani attente ai bambini al pari di una
pianificazione sostenibile dei trasporti e gestione della mobilità,
promuovendo l'andare in bicicletta, il camminare e i trasporti pubblici
la fine di fornire una mobilità più sicura e più sana nella comunità;
(d) provvedendo e promuovendo strutture
sicure e accessibili ( comprese aree verdi e spazi per i giochi) per
l'interazione sociale, il gioco e lo sport per i bambini e gli
adolescenti
Noi tendiamo a produrre una riduzione nella
prevalenza del sovrappeso e dell'obesità attraverso:
(a) Implementare le attività di
promozione della salute in accordo con la Strategie Globale dell'OMS
sulla Dieta, Attività Fisica, e Salute e il Piano D'Azione sul Cibo e
Nutrizione dell'OMS per la Regione Europea dell'OMS per il 2000-2005;
(b) Promuovere i benefici dell'attività
fisica nella vita quotidiana dei bambini fornendo informazioni e
formazione oltre a ricercare opportunità di partenariato e sinergie con
altri settori al fine di garantire infrastrutture favorevoli al bambini.
- Traguardo di Priorità Regionale III. Noi miriamo a prevenire
e ridurre le malattie respiratorie dovute a polluzione dell'aria entro e
fuori casa, contribuendo così a ridurre le frequenza di attacchi d'asma
al fine di garantire che i bambini possano vivere in un ambiente con
aria pulita
Noi mireremo a ottenere una sostanziale
riduzione della morbilità e mortalità per disordini respiratori acuti e
cronici nei bambini e negli adolescenti attraverso.
(a) sviluppare strategie per la qualità
dell'aria in casa che tengano conto i bisogni specifici dei bambini;
(b) implementare la Convenzione Quadro sul
controllo del Tabacco, attraverso misure legislative, attraverso il
disegno e il rafforzamento dei necessari regolamenti e istituendo
programmi di promozione della salute che riducano la prevalenza dei
fumatori e l'esposizione delle donne in gravidanza e dei bambini al fumo
passivo; (c) Migliorare l'acceso delle
casalinghe a sistemi più sani e sicuri di riscaldamento e di cucina
oltre a combustibili più puliti; (d)
Adottare e rafforzare regolamenti per migliorare la qualità dell'aria
nelle case, specialmente nelle residenze, nei centri di assistenza ai
bambini e nelle scuole con particolare riguardo ai materiali di
costruzione e di arredamento; (e) Ridurre
l'emissione di contaminanti dell'aria fuori casa da sorgenti legate ai
trasporti all'industria e altre attraverso una appropriata legislazione
e misure di regolamentazione che garantiscano gli standard di qualità
dell'aria quali quelle prodotte sotto la legislazione dell'Unione
Europea che prendono in considerazione i valori stabiliti dalle linee
guida sulla qualità dell'aria dell'OMS per l'Europa. In particolare noi
responsabilizziamo i fabbricanti di automobili a fornire i nuovi veicoli
a motore diesel con particolari filtri o altre tecnologie appropriate al
fine di ridurre drasticamente le emissioni di polveri e a tal fine noi
continueremo a sviluppare misure legislative e regolatorie oltre che
incentivi economici.
- Traguardo di Priorità regionale IV. Noi ci impegniamo a
ridurre il rischio di malattie e disabilità che sorgono da esposizione a
sostanze chimiche pericolose (come i metalli pesanti), agenti fisici (
per es. rumore eccessivo) e agenti biologici e a ambienti di lavoro
rischiosi durante la gravidanza, l'infanzia e l'adolescenza.
Noi tenderemo a ridurre la proporzione di bambini con difetti
alla nascita, ritardo mentale e disordini dello sviluppo e a ridurre
l'incidenza si melanomi e di cancri della cute non melanomatosi nella
vita più avanzata e degli altri tumori dell'infanzia attraverso:
(a) stabilire e rafforzare la legislazione e la regolamentazione
e implementando convenzioni e programmi nazionali ed internazionali per
I° ridurre
l'esposizione di bambini e donne gravide a sostanze chimiche dannose, ad
agenti fisici e biologici a livelli che non producono effetti dannosi
per la salute dei bambini.
II° proteggere i
bambini dall'esposizione a rumori dannosi ( quale il rumore degli aerei)
a casa e a scuola;
III° assicurare una
adeguata informazione su, o testare gli effetti sulla salute degli,
organismi in via di sviluppo di sostanze chimiche, prodotti o tecnologie
prima che vengano commercializzati e rilasciati nell'ambiente;
IV° assicurare la raccolta
sicura, la conservazione il trasporto , il ricupero, lo smaltimento e la
distruzione di rifiuti pericolosi o non pericolosi, con particolare
attenzione ai rifiuti tossici;
V° monitorare in
modo armonico l'esposizione dei bambini al pari di quella degli uomini a
delle donne in età riproduttiva a agenti pericolosi chimici, fisici o
biologici. VI°
Garantire che vengano applicate la Convenzione di Stoccolma sui
Contaminanti Organici Persistenti, la Convenzione di Basilea sul
Controllo dei Movimenti Transfrontalieri di Rifiuti Pericolosi e il loro
Smaltimento e la convenzione di Rotterdam sulle Procedure per il
Preventivo Consenso Informato per Certe Sostanze Chimiche Pericolose e i
Pesticidi nel Commercio Internazionale.
(b) Implementare
politiche per innalzare la consapevolezza e adoperasi per garantire la
riduzione dell'esposizione a radiazioni ultraviolette, in particolare
nei bambini e negli adolescenti; (c) Promuovere programmi, compresi
quelli per l'adeguata diffusione delle informazione al pubblico che
prevengano e minimizzino le conseguenze dei disastri naturali e dei
maggiori incidenti industriali a nucleari, quali quello di Cernobyl e
che prendano in considerazione i bisogni dei bambini e della gente in
età della riproduzione.
Noi ci impegniamo a promuovere
l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro dei bambini applicando la
Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) 182
Collaborazione Internazionale
- Per perseguire efficacemente i quattro traguardi prioritari , noi,
Ministri, riconosciamo la necessità di impegnare i nostri governi a
aumentare la collaborazione e la solidarietà fra Stati, al fine di
sostenere gli sforzi dei Paesi i bambini dei quali sopportano la maggior
parte del carico ambientale e che possano necessitare si sostegno
tecnico e finanziario addizionale per agire efficacemente
- Noi riconosciamo la necessità di assistenza da parte delle
organizzazioni internazionali. Invitiamo l'OMS e la Commissione Europea,
al pari del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite, UNECE, il
Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per La
Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OECD) la Banca Mondiale, l'Agenzia
Europea per l'Ambiente (EEA); ILO, e i Centri ambientali regionali , al
pari di altre organizzazioni internazionali e non governative a
promuovere e rafforzare la collaborazione internazionale fra di loro
sulle problematiche prioritarie comuni e per identificare nuovi partners
per il futuro dei processi Sanitari e Ambientali.
- Noi, Ministri, chiediamo che tale collaborazione assicuri
implementazione del CEHAPE attraverso.
(a) garantire il coordinamento fra e
il sostegno tecnico per, Paesi e facilitare la identificazione di
risorse finanziarie, in particolare per quei Paesi che più ne
abbisognano (b) Sviluppare e fornire
opportunità e materiale di formazione e promuovere l'incorporazione
delle problematiche della salute infantile e dell'ambiente nei curriculi
formativi degli operatori sanitari operanti per i bambini e l'ambiente
(c) Sostenere la valutazione dei costi
e benefici sociali ed economici di azioni o di mancanza di azioni,
prendendo in considerazione i particolari bisogni dei bambini. Nel fare
ciò, sarà invocata la internalizzazione delle attività esterne nelle
analisi del rapporto costo/benefici al fine di facilitare le politiche
di sviluppo. (d) Assicurare lo scambio
di informazioni, esperienze e migliori pratiche sulle principali misure
esistenti ed efficaci per la salute e l'ambiente e la loro
implementazione (e) Identificare
partners e fonti di finanziamento per la ricerca in collaborazione e lo
sviluppo, (f) Sviluppare modelli di
partecipazione dei bambini
- Noi invitiamo l'OMS a sviluppare, raccogliere e diffondere
informazioni su interventi e metodologie basate sulle prove da usare per
la valutazione dell'impatto sulla salute centrata sui bambini,
incorporando una chiare prospettiva legata al sesso. Noi richiediamo
anche che l'OMS sviluppi linee guida e strumenti sulla tutela,
l'informazione, l'insegnamento e la comunicazione, per garantire la
corretta diffusione di informazioni dagli Stati. Noi richiediamo che
l'OMS e la EEA collaborino con altre organizzazioni delle Nazioni Unite,
con la Commissione Europea e la OECD sull'ulteriore sviluppo di un
coerente sistema di indicatori dell'ambiente e salute che comprenda
effetti, esposizioni e azioni specifiche per i bambini
Piani di azione Nazionali per l'ambiente e la salute dei
bambini
- Noi, Ministri, ci impegniamo a sviluppare e promuovere la
implementazione dei piani di azione nazionali per l'ambiente e la salute
dei bambini per il 2007 al più tardi. Per garantire ciò, noi faremo il
miglior uso dei programmi esistenti, quali i piano di azione nazionali
per l'ambiente e la salute dei bambini (NEHAP), o sviluppare nuovi piani
specifici per i bambini. Questi dovranno includere una valutazione
dell'impatto dell'ambiente e della salute sui bambini, una valutazione
dell'impatto economico e l'individuazione di traguardi quantitativi, al
pari di una implementazione adeguatamente scaglionata delle azioni.
- Noi includeremo azioni specifiche per i bambini nei piani nazionali,
che garantiranno il raggiungimento dei quattro Traguardi Prioritari
Regionali e ogni altro traguardo che risponda ai bisogni nazionali o
subnazionali. Nel fare ciò, noi saremo guidati e faremo riferimento alla
tabella delle azioni specifiche per i bambini sull'ambiente e salute per
la possibile inclusione nei piani nazionali che sono stati sviluppati
dall'OMS con il contributo degli Stati Membri, delle agenzie
internazionali e delle organizzazioni non governative (NGO). Noi useremo
e svilupperemo ulteriormente questo strumento in evoluzione come un menù
di possibili azioni, nel quale gli Stai Membri e le autorità
subnazionali possono identificare le appropriate combinazioni di azioni
da inserire nei loro piani nazionali.
- Per garantire lo sviluppo e l'implementazione di piani di azione
nazionali per l'ambiente e la salute dei bambini, noi ci impegniamo a
usare e adattare gli organismi nazionali esistenti su salute e ambiente
o di stabilire nuovi meccanismi che coinvolgeranno tutte le figure
rilevanti, compreso il settore corporativo, i sindacati, le
Organizzazioni non governative centrate sui bambini e i loro genitori e
le organizzazioni dei giovani.
- Noi riconosciamo le lesioni apprese dalle politiche e interventi
esistenti e riconosciamo che azioni efficaci per proteggere la salute
dei bambini da rischi ambientali richiede un solido impegno politico e
una stretta collaborazione fra autorità sanitarie e ambientali, oltre
che la cooperazione con altri settori quali la finanza, i trasporti, la
scuola e la cultura, l'energia, la pianificazione urbana e rurale, il
lavoro e i servizi sociali.
- Noi rafforzeremo la capacità professionale del settore della salute
e dell'ambiente promuovendo l'incorporazione delle problematiche di
salute ambientale dei bambini nei curriculi e nei programmi di
educazione continua dei professionisti in settori trasversali, in
particolare i professionisti della salute ambientale, gli specialisti
dell'ambiente, i pianificatori dell'utilizzo del territorio, gli
ufficiali sanitari, i medici di famiglia, i pediatri e i paramedici. Noi
faremo uso di una strategia di tutela, informazione, istruzione e
comunicazione che assicuri una adeguata diffusione dell'informazione col
sostegno di e la collaborazione con, l'OMS e le organizzazioni
interessate comprese le NGO.
- Noi riconosciamo che noi abbiamo bisogno di sistemi armonizzati e
confrontabili per il monitoraggio, al fine di fornire informazione di
significato politico per stabilire le priorità e valutare l'efficacia
delle politiche per la salute e l'ambiente. Noi garantiremo che gli
attuali sistemi di monitoraggio facilitino la raccolta dei dati sulla
salute e l'ambiente usando indicatori validi e confrontabili specifici
per i bambini che permettano il monitoraggio dei piani di azione per i
bambini per confronti fra Stati a livello internazionale. Noi
collaboreremo con l'OMS, la Commissione Europea, l'EEA e le altre
organizzazioni significative a tale fine.
- Noi ci impegniamo a riferire all' OMS sullo sviluppo di piani di
azione sull'ambiente e la salute dei bambini e l'implementazione di
azioni che si rivolgano alle priorità nazionali e ai Traguardi di
Priorità Regionali agli incontri di medio termine intergovernativi che
dovranno essere tenuti alla fine del 2007, oltre che riferire alla
quinta Conferenza Ministeriale Europea su Ambiente e Salute del 2009.
- Noi coinvolgeremo l'OMS e ci daremo da fare noi stessi per
assicurare un meccanismo di follow-up adeguato al CEHAPE. A tal fine noi
invitiamo il Comitato Europeo sull'Ambiente e Salute a costituire una
forza d'azione per la CEHAPE con la partecipazione degli Stati Membri le
organizzazioni internazionali e le NGO al fine di facilitare e stimolare
l'implementazione del CEHAPE, ponendo particolare attenzione a
condividere le migliori pratiche e la diffusione delle informazione e
delle esperienze fra gli Stati Membri.
Noi sottoscritti, per
conto di tutti i Ministri della Salute e dell'ambiente insieme al
Direttore Regionale per L'Europa dell'OMS e in presenza dei Commissari
Europei per la Salute e l'Ambiente, riuniti qui, a Budapest il 25 giugno
2004, ci impegniamo a continuare a sostenere le iniziative sopra
descritte. Pertanto noi adottiamo completamente gli impegni presi in
questo documento.
Ministro della Salute e Affari Sociali e
Famigliari dell'Ungheria Ministro dell'Ambiente e delle Acque
dell'Ungheria Co presidente della quarta Conferenza Ministeriale su
Ambiente e Salute Direttore Regionale Ufficio Regionale Europeo
dell'OMS |