![]() |
|
|
Rete per la Salute con il convegno odierno conclude il primo e apre il suo secondo ciclo di vita |
|
|
Il presente CD contiene la documentazione che ha segnato l'evoluzione della Rete per la salute e i documenti chiave che hanno caratterizzato nel corso degli ultimi decenni l'evoluzione del paradigma della salute sino ad approdare alla nuova strategia adottata dalla U.E. autocentrata sulla salute in tutte le politiche.
Fra i materiali caricati sul CD è stato anche incluso una applicazione che riteniamo utile per valutare limiti e potenzialità dell'impianto informativo tarato, ad oggi, su 111 indicatori ambientali, socio-economici, sanitari, distribuiti su 7 argomenti distinti: agricoltura e alimentazione, ambiente, cause di morte, istruzione, sanità, trasporti, viabilità e sicurezza, welfare. Per vagliare meglio limiti e potenzialità dell'impianto informativo si è provato a commentare le immagini di salute emergenti dall'esame dei dati tabellati, dei grafici e delle mappe, attraverso l'esame delle variazioni temporali e i confronti fra ambiti territoriali diversi. Nell'applicazione che presentiamo si è assunto come riferimento l'ambito provinciale (8 Province e la Regione) circostanza che non preclude, in ogni caso, la possibilità di una estensione dell'applicazione analitica ad altri ambiti territoriali come il distretto sanitario. Il CD ospita una proposta di ridisegno della Rete: uno schema focalizzato su 12 macroaree tematiche - anziché sugli attuali 8 argomenti - articolate, a loro volta, in distinte aree tematiche e tematismi , questi ultimi associati a nuovi numerosi indicatori descrittivi di immagini di salute. Fondamentale sarà, in ogni caso, trasformare Rete per la salute da strumento informativo in strumento di collaborazione e dialogo istituzionale, intersettoriale e interdisciplinare. Obiettivo è l'avvio di laboratori di salute tematici da far crescere assieme alla nascita e sviluppo di altrettanti laboratori di salute territoriali: in ciascuna delle 8 Province piemontesi e in ciascuno dei 54 Distretti sanitari come consolidamento e affinamento dell'esperienza avviata con la costruzione dei Profili di salute. Walter Vescovi
|
|
![]() |