19 Febbrario
2002
Riconoscendo che il tabacco è una sostanza tossica
e che dà dipendenza e che l’epidemia da tabacco è una delle più rilevanti sfide
per la salute pubblica che la Regione Europea dell’OMS si trova ad affrontare, e
che pertanto necessita di una risposta congiunta;
Sottolineando che vi sono
crescenti lacune nel controllo del tabacco fra Stati Membri in varie parti della
Regione Europea;
Notando che, nonostante esempi di
successi nella Regione, un certo numero di Stati Membri devono ancora stabilire
politiche comprensive di controllo del tabacco;
Riconoscendo che le generazioni
presenti e future meritano aria libera dal fumo e protezione dall’esposizione
involontaria al fumo ambientale del tabacco e dall’impatto negativo sanitario,
economico e sociale dell’uso del tabacco;
Sottolineando che la cessazione
del fumo contribuisce sensibilmente alla diminuzione della frequenza del
fumo;
Costruendo sulla fondamenta della
Prima Conferenza Europea sulla Politica sul Tabacco (Madrid, 1988) e i tre
consecutivi piani di azione per una Europa libera dal Tabacco che coprono il
periodo dal 1987 al 2001;
Sostenendo il ruolo centrale dei
Governi nel concordare, rivedere e rafforzare i loro piani di azione, mettendo
insieme contributi da parte dei governi, organizzazioni non governative e
professionisti della salute;
Evidenziando la competenza e
l’azione di guida dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) all’interno
del sistema delle Nazioni Unite nel campo del controllo del
tabacco;
Raccomandando il significativo
valore del rafforzamento della compartecipazione e solidarietà regionale per una
azione efficace contro il consumo di tabacco;
Noi , Ministri e Rappresentanti
degli Stati che partecipano alla Conferenza Ministeriale Europea per un’ Europa
libera dal Tabacco, siamo seriamente preoccupati a proposito della continua
minaccia posta dal fumo alla salute globale. Pertanto noi:
1.
ci impegnamo a
sviluppare e adottare la strategia Europea per il controllo del Tabacco ( Quarto
Piano d’Azione per un’Europa libera dal Tabacco) in accordo coi seguenti pricipi
guida:
-
il
controllo del tabacco è in cima alle priorità di salute
pubblica
-
combattere l’epidemia di tabacco è
di grande importanza per proteggere la salute degli individui, in particolare
bambini e giovani, che dovrebbero essere adeguatamente informati sugli effetti
di induzione di dipendenza e letali del consumo di tabacco e sulle tecniche di
reclutamento dell’ industria del tabacco;
-
politiche comprensive con impatto
misurabile sulla riduzione dell’uso del tabacco dovrebbero essere efficacemente
implementate in tutta la Regione. I componenti più importanti di una tale
politica comprensiva sono: alte tasse, divieto della pubblicità, delle
sponsorizzazioni e della promozione del tabacco, protezione dell’esposizione
involontaria al fumo ambientale del tabacco nei locali pubblici e nei luoghi di
lavoro, accesso a misure per la cessazione e stretto controllo sul
contrabbando;
-
la
nuova Strategia, basandosi sui
risultati dei precedenti Piani di Azione, dovrà porre chiari e specifici
traguardi da raggiungere nella Regione per il 2007;
-
l’attenzione dovrà essere centrata
come prioritaria sulle tendenze preoccupanti nel consumo del tabacco fra
giovani, donne e persone dei gruppi socioeconomici deboli e delle
minoranze;
-
la
protezione della salute pubblica ha la priorità sulla produzione del tabacco,
perciò si devono promuovere alternative percorribili alle attività della
produzione del tabacco, oltre che trasferire gradualmente i sussidi alla
coltivazione del tabacco ad altre attività;
-
le
politiche sul tabacco dovrebbero comprendere attenzioni e prospettive specifiche
per entrambi i sessi in tutti gli aspetti del controllo del
tabacco;
2.
dichiariamo il nostro forte
sostegno alla preparazione di una una Convenzione Quadro dell’OMS per il
Controllo del Tabacco (CQCT) e
sollecitiamo tutti gli Stati Membri della Regione Europea e la Commissione
Europea a:
-
porre in luce la
priorità della protezione della salute pubblica e contribuire attivamente allo
sviluppo, adozione e implementazione di una forte e efficace
CQCT;
-
lavorare su un insieme di misure
di controllo integrate del tabacco e su risposte concordate internazionalmente
contro l’epidemia da tabacco;
3.
spingono gli Stati Membri e le
organizzazioni intergoverative a rafforzare la collaborazione e solidarietà
Europea nel controllo del tabacco:
-
creando un adeguato
meccanismo intergovernativo per lo scambio regolare di informazioni nei campi
tecnico, scientifico e legale del controllo del tabacco;
-
colmando le lacune nelle politiche
di controllo del tabacco fra differenti parti dell’Europa usando l’esperienza di
programmi di successo;
facilitando l’assistenza nello sviluppo di politiche
nazionali di controllo del tabacco in Paesi in particolari circostanze, quali
gli Stati Membri in transizione economica;
-
rafforzando il ruolo delle
controparti nazionali per la Strategie Europea di Controllo del Tabacco come
importante rete per efficaci politiche di controllo del tabacco nella Regione;
-
facendo sforzi per coinvolgere
tutti i segmenti della società nel combattere il consumo di tabacco;
4.
chiedono al Direttore
Regionale per l’Europa di:
-
dare una elevata
priorità al fornire guida e sostegno agli Stati Membri nelle loro attività per
sviluppare e implementare politiche comprensive di controllo del
tabacco;
-
continuare a sviluppare la
Strategia Europea per il Controllo del Tabacco, per decisione del Comitato
Regionale per l’Europa dell’OMS nel 2002;
-
assistere gli Stati Membri nella
parte orientale della Regione, alla luce della particolare gravità del problema,
nell’ottenere sostegno da agenzie per lo sviluppo e donatrici per sviluppare e
implementare politiche sul controllo del Tabacco;
-
facilitare la collaborazione fra
Stati Membri e importanti organizzazioni intergovernative e non governative per
azioni coordinate contro l’epidemia da tabacco nella Regione Europea;
-
stabilire e rafforzare sistemi per
la sorveglianza standardizzata delle modalità, dei determinati e delle
coseguenze dell’uso del tabacco, e mobilizzare risorse finanziarie ed operative
a tal fine, specialmente nei Paesi in transizione economica.
Marc Danzon, M.D.
Professor Mariusz Lapinski
Direttore Regionale per
L’Europa
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della
Sanità
Repubblica di Polonia