Conferenza Ministeriale
sull’invecchiamento – Berlino (Germania) 11-13 settembre
2002
STRATEGIA REGIONALE DI
IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO DI AZIONE INTERNAZIONALE DI MADRID
SULL’INVECCHIAMENTO - 2002
IMPEGNI
IMPEGNO N.1 INSERIRE L’INVECCHIAMENTO IN TUTTI I
CAMPI POLITICI AL FINE DI PORTARE LE SOCIETA' E LE ECONOMIE IN ARMONIA CON I
CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI PER COSTRUIRE UNA SOCIETA' PER TUTTE LE
ETA'
1.
In linea con le mete,
gli obiettivi e gli impegni del Piano Internazionale di azione di Madrid sull’
invecchiamento 2002, l’aspirazione predominante di questa Strategia Regionale di Implementazione
(RIS) per la Regione UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) è di
fornire una cornice di impegni per sostenere gli Stati Membri nei loro sforzi
per rispondere adeguatamente alle sfide e alle opportunità dell’invecchiamento
della popolazione al fine di costruire una società per tutte le
età
2.
Il nostro impegno
globale è di inserire le preoccupazioni per l’invecchiamento in tutti i campi
politici al fine di assicurare politiche integrate e coordinate basate sulle
prove e attente a entrambi i sessi per portare le società e le economia in
armonia col cambiamento demografico. Ciò si applica ugualmente ai settori della
salute, economico, del mercato del lavoro, della protezione sociale e della
istruzione.
3.
Per essere efficaci,
le politiche in risposta all’invecchiamento della popolazione dovrebbero avere
un approccio olistico ed esser condotte in modo coordinato in un ampio ventaglio
di aree politiche. Occorre prendere in conto le sfide e le opportunità polimorfe
e interconnesse che scaturiscono dall’invecchiamento della popolazione al fine
di immaginare una impalcatura dalla quale possano scaturire efficaci risposte
politiche. Questo approccio riposa anche sulla premessa che le politiche corrette nei
vari ambiti – se adeguatamente coordinate e solidamente applicate – dovrebbe
essere in grado di rispondere con successo alle sfide che nascono da questi
cambiamenti demografici e liberare il potenziale non utilizzato che è presente
in alcuni gruppi di popolazione, in particolare negli
anziani
4.
Questa strategia
faciliterà lo sviluppo di appropriati strumenti politici per far fronte alle
sfide presenti e future raccogliendo e diffondendo le migliori conoscenze e
pratiche basate sulle prove disponibili nella Regione relative alle adeguate
risposte politiche all’invecchiamento. La strategia deve riflettere la varietà
di situazioni sociali, politiche, economiche e demografiche entro la Regione
nell’UNECE
5.
Tutte le politiche
dovrebbero prendere in considerazione i cambiamenti che si verificano nella
situazione di una persona durante la vita. Dovrebbero essere disegnate per
facilitare la partecipazione nella sviluppo della società e contrastare l’
esclusione sociale come conseguenza della diminuita capacità funzionale per i
fattori legati all’invecchiamento e alla disabilita.
6.
I cambiamenti
demografici stanno sfidando i pilastri della costruzione della sicurezza sociale
nella Regione dell’UNECE. Per esempio, un popolazione di lavoratori più limitata
dovrà in futuro sostenere i bisogni finanziari di una popolazione che diviene più anziana. Ciò
influenzerà il trasferimento intergenerazionale delle risorse nella società nel
suo complesso. Nello stesso tempo, il cambiamento demografico causerà sempre di
più il trasferimento delle ricchezze dalle generazioni più anziane a quelle più
giovani all’interno della famiglia. Di conseguenza le politiche dovranno essere
disegnate per promuovere la solidarietà intergenerazionale , tra l’altro
attraverso azioni innovative per far fronte alle sfide finanziarie e promuovere
il dialogo fra generazioni.
7.
Anche la relazione fra differenti gruppi
di persone anziane deve essere affrontata, La vicinanza e altre azioni
comunitarie giocano un ruolo impostante sotto questo aspetto, e le
organizzazioni non-governative in particolare di anziani sono un fattore
importante per promuovere tali attività insieme alle autorità pubbliche quando
del caso. La solidarietà intergenerazionale deve pure prendere in considerazione
che la distribuzione delle risorse della società tenderà sempre a favorire quei
gruppi che sono più capaci di perseguire e far presenti le loro
richieste.
8.
La promozione e la
protezione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali è essenziale
per la creazione di una società comprensiva di tutte le età nella quale gli
anziani partecipano pienamente e senza discriminazioni su una base di eguaglianza. Combattere
la discriminazione basata sull’età e promuovere la dignità delle persone anziane
è fondamentale per assicurare il rispetto che meritano le persone anziane.
Promozione e protezione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali è
importante per costruire una società per tutte le età. In ciò dovra essere
coltivata, enfatizzata a sostenuta la relazione reciproca fra generazioni
attraverso un dialogo ampio e efficace.
9.
Così, i seguenti
gruppi di impegni collegati sono finalizzati ad aiutare gli stati membri a
focalizzarsi sulle principali priorità politiche in rapporto all’invecchiamento
della popolazione, Noi vogliamo assicurare la piena integrazione e
partecipazione delle persone anziane nella società e implementare la strategia
nella più stretta collaborazione possibile con la società civile, in particolare
persone anziane, organizzazioni e settore privato.
IMPEGNO N. 2 - ASSICURARE LA PIENA INTEGRAZIONE E
PARTECIPAZIONE DEGLI ANZIANI NELLA SOCIETA’
10.
Gli strumenti
internazionali esistenti riaffermano il principio che a nessuna persona dovrebbe
essere negata la possibilità di partecipare alla società e di beneficiare dello
sviluppo economico e sociale. Gli anziani sono ad un rischio maggiore di vedersi
negata questa opportunità ed è per ciò che è essenziale combattere tutte le
forme di discriminazione e garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani
e delle libertà fondamentali. Un insieme di fattori, compresa la mobilità
geografica, l’organizzazione, lo sviluppo economico e le diseguaglianze basate
sull’età nell’accesso alle istituzioni sociali e alle forze lavoro hanno
determinato una segregazione in base all’ l’età e ostacolato il successo
dell’integrazione degli anziani nella società. Un grande numero di anziani nei
Paesi della parte meridionale e orientale dell’Europa che vivono in aree rurale
e remote senza il sostegno delle loro famiglie continuano a presentare problemi
specifici, specialmente in termini di accesso ai servizi e alle infrastrutture.
Fra i mezzi per combattere l’isolamento sociale e l’emarginazione, la
partecipazione politica, economica, civile e culturale gioca un ruolo
importante. Esso migliora anche la qualità di vita degli anziani e contribuisce
al funzionamento delle comunità e della società nel suo
insieme.
11.
Gli anziani giocano
un ruolo cruciale nelle famiglie e nella comunità, anche se il loro contributo è
spesso non riconosciuto a sufficienza e il capitale sociale che essi possiedono
spesso resta sotto-utilizzato. Le conoscenze che gli anziani hanno acquisito
dalla loro esperienza per tutta la vita è un patrimonio importante per lo
sviluppo sociale ed economico. Gli anziani possono dare molti contributi di
valore che non si misurano in termini economici, compresa l’assistenza a membri
della famiglia, lavoro di sussistenza produttivo , governo della casa e attività
di volontariato nella comunità . Il ruolo delle donne anziane in queste attività
non retribuite è particolarmente importante e dovrebbe essere meglio
riconosciuto.
12.
Una immagine positiva
dell’invecchiamento e degli anziani, in particolare delle donne anziane, nella
società è di importanza cruciale per assicurare la piena integrazione e
partecipazione degli anziani. L’ immagine degli anziani come attivi protagonisti
deve essere valorizzata. In molti paesi della Regione successive coorti di
persone che raggiungono l’età anziana sono più istruite, più indipendenti
finanziariamente e godono di migliore salute. Nei Paesi con economie in
transizione, le condizioni economiche e sociale degli anziani restano
estremamente difficili. Tuttavia, negli ultimi anni in alcuni di questi Paesi
gli sviluppi raggiunti sono incoraggianti in termini di miglioramento delle
situazione generale, Nonostante ciò , devono essere intrapresi sforzi speciali
da parte di tutti coloro interessati a promuovere una immagine positiva
dell’invecchiamento e degli anziani in questi Paesi.
13.
I seguenti obiettivi
politici devono essere affrontati come parte di questo
impegno:
14.
Le azioni da
intraprendere come parte di questo obiettivo devono essere basate sulla
comprensione che il contributo degli anziani alla società si estende al di là
delle loro attività economiche. e dovrebbe essere riconosciuto, sostenuto e
incoraggiato il loro contributo alle famiglie, alle comunità e alla società nel
suo insieme. Ciò potrebbe esser realizzato attraverso campagne sui media e
curriculi scolastici che mettano in luce il contributo degli anziani alla
società. Anche le famiglie giocano un ruolo importante per promuovere una maggior comprensione
del contributo portato dagli anziani. Gli anziani dovrebbe inoltre essere
considerati un importante gruppo di consumatori con bisogni, preferenze e
interessi condivisi e specifici. I governi, i fornitori di servizi e la società
civile dovrebbero prendere in considerazione le vedute degli anziani nella
progettazione dei prodotti e nella fornitura dei servizi. La partecipazione
nella attività economiche, politiche sociali e culturali, non è solo un
significativo contributo alla società, ma anche promuove una immagine positiva
dell’anziano ed è importante per combattere l’isolamento sociale, esso perciò
necessita di essere facilitato e incoraggiato in tutte le sue forme da tutti i
protagonisti sociali interessati, La partecipazione politica, in particolare,
gioca un ruolo importante nel valorizzare gli anziani e dovrebbe essere
sottolineata. Devono essere rimosse le barriere a tutti gli anziani, in
particolare donne, che raggiungono posizioni decisionali a tutti i livelli. I
governi e gli altri attori dovrebbero fare ogni sforzo per incanalare i bisogni
e le preoccupazioni degli anziani nei processi decisionali a tutti i livelli e
in tutti i campi. I governi dovrebbero incoraggiare l’istituzione di
organizzazioni di, e di meccanismi per, gli anziani a livelli appropriati per rappresentare
gli anziani nei processi decisionali attraverso misure
adeguate.
15.
Gli anziani sono i
migliori avvocati di se stessi. Come raccomandato dal Piano di Azione
Internazionale sull’Invecchiamento di Vienna, un certo numero di Nazioni hanno
istituito commissioni nazionali di anziani mirate a assicurare una risposta
dinamica e coordinata nazionale al fenomeno dell’invecchiamento proteggendo, fra
l’altro, i diritti degli anziani, promuovendo il loro benessere e valutando
politiche, programmi e servizi per gli anziani. Queste commissioni nazionali
hanno fornito un’eccellente piattaforma per promuovere il contributo di anziani
ai processi decisionali.
16.
Sforzi concertati e
intensificati sono necessari per migliorare le abitazioni e l’ambiente di vita
degli anziani nelle zone rurali, specialmente in molte economie in transizione.
Miglioramento delle condizioni di vita e delle infrastrutture nelle zone
agricole è particolarmente importante per alleviare l’emarginazione degli
anziani. Si dovrebbero sviluppare e implementare politiche al fine di fornire
incentivi e sussidi per la casa,servizi di sostegno e di sanizzazione e per
favorire soluzioni adatte agli anziani per fornire trasporti accessibili e
affrontabili per gli anziani in particolare nelle aree rurali e remote.
Promuovere l’integrazione degli anziani
incoraggiando il loro coinvolgimento attivo nelle comunità e promuovendo le
relazioni intergenerazionali
17.
Il coinvolgimento
degli anziani nelle comunità locali contribuisce alla loro qualità di vita,
oltre che al funzionamento della comunità. I governi, di concerto con le
autorità locali, con le organizzazioni non-governative (NGOs) e coi
rappresentati degli anziani dovrebbero perciò favorire il mantenimento o lo
sviluppo di comunità di età integrate attraverso un approccio integrato a larga
base, che mira in modo olistico ad aree politiche quali lo sviluppo delle
comunità, le abitazioni, l’ambiente, i trasporti, la salute, l’assistenza
sociale, l’istruzione, il lavoro e il tempo libero. Entro questo comunità, gli
attori interessati dovrebbero essere spinti a rendere le strutture accessibili
alle persone di qualsiasi età e creare incentivi perchè la gente di varie
generazioni con simili interessi si incontri, interagiscono e condividano le
esperienze. La costituzione o l’ulteriore sviluppo di centri di volontariato
dovrebbe essere promossa così che giovani ed anziani posano interagire e
aiutarsi vicendevolmente. Le autorità locali dovrebbero essere spinte a
assicurare che i trasporti e le altre infrastrutture siano sicuri, affidabili,
accessibili e accoglienti. Programmi dovranno essere orientati alle aree rurali
e remote , dove gli anziani possono trovarsi isolati, senza accesso alle loro
famiglie e a infrastrutture sociali o di altro tipo.
18.
Le azioni per
raggiungere tale obiettivo dovrebbero comprendere campagne di stampa e incentivi
mirati ai datori di lavoro, alle comunità locali e agli altri attori sociali. Il
ruolo dei media per promuovere una immagine positiva dell’invecchiamento ,
compresi gli anziani non autosufficienti
, e mettere in luce il loro contributo alla società è cruciale. I
governi, di concerto con le autorità locali e con le NGOs dovrebbero lavorare
coi mass media per garantire che ciò sia fatto in modo appropriato ed
efficiente. Dovrebbero essere fatti sforzi speciali per rendere i datori di lavoro in tutti
i settori più consapevoli del contributo che gli anziani possono dare e i
vantaggi di una diversa forza-lavoro. Dovrebbe essere rimossa ogni
disincentivazione alla
continuazione della partecipazione degli anziani nella forza lavoro. Occorre
avviare una azione da parte dei governi di concerto con le autorità locali e le
NGOs a livello di comunità per facilitare il dialogo e una migliore comprensione
fra generazioni. Sotto tale aspetto, tutte le azioni miranti a promuovere
l’integrazione degli anziani possono contribuire a promuovere un’immagine
positiva dell’invecchiamento. Tutti gli attori sociali devono riconoscere che
gli anziani sono un gruppo eterogeneo, i quali membri devono essere considerati
come una risorsa importantissima indipendentemente da differenze in retroterra,
attività economica e bisogno di assistenza e sostegno. Di conseguenza, occorrono
misure per promuovere una visione differenziata e variegata della vita degli
anziani, sia uomini che donne, che rifletta meglio la
realtà.
19.
La promozione di una
visione positiva attiva e orientata in modo dinamico dell’invecchiamento può
scaturire dagli anziani stessi. E’ importante incoraggiare gli anziani a rendere il pubblico generale più
conscio degli aspetti positivi dell’invecchiamento sviluppando ritratti
realistici dell’età avanzata. I mass media, con l’assistenza di anziani, possono
giocare un ruolo importante nel mettere in luce la saggezza, la forza i
contributi e le ricchezza di risorse degli anziani.
IMPEGNO N. 3 -
PROMUOVERE UNA CRESCITA ECONOMICA EQUA E SOSTENIBILE IN RISPOSTA
ALL’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
20.
L’invecchiamento
della popolazione nella Regione UNECE aumenterà ulteriormente il rapporto fra il
numero di persone che non sono impiegate e il numero di quelle che lo sono.
Questa tendenza continuerà a crescere le preoccupazioni sulla sostenibilità
economica dei sistemi di protezione sociale in generale e in particolare degli
schemi pensionistici. In questo contesto l’elemento economico fondamentale è il
dividere le risorse in modo equo e sostenibile fra quelli che sono impiegati e
quelli non impiegati. In generale le questioni di distribuzione e di
trasferimento sono più facili da affrontare quando le risorse disponibili
aumentano a un ritmo sufficiente. E’ perciò importante che si faccia ogni sforzo
per aumentare il ritmo sottostante di crescita economica e di produttività nella
regione UNECE, garantendo nel processo che la crescita sia sostenibile
socialmente e per l’ambiente. Ritmi più rapidi di crescita economica non portano
automaticamente a esiti di distribuzione soddisfacenti , ma, se accompagnati da
un’ampia risposta strategica politica all’invecchiamento della popolazione, essi
renderanno più facile affrontare le sfide di questo importante sviluppo
demografico.
21.
La crescita di per se
stessa non sarà sufficiente a affrontare i problemi di distribuzione sollevati
dall’invecchiamento della popolazione, e in verità non vi è alcuna garanzia che
la crescita porti ad esiti socialmente accettabili. I politici dovrebbero essere
coscienti della necessità che i benefici della crescita siano condivisi il più largamente possibile.
Questo è il motivo del perché l’enfasi nella discussione politica degli ultimi
anni ha incominciato a focalizzarsi sulla crescita equa e sostenibile cosicchè,
in altre parole, il risultato della crescita non sia in alcun modo a detrimento
di gruppi di individui o di popolazioni da un lato , e i benefici e i potenziali
a lungo termine per i molti non vengano compromessi, d’altro lato, dal
raggiungimento di benefici a breve termini per pochi. Si è così compreso che la
crescita economica debba assicurare il pieno impiego, l’eradicazione della
povertà, la stabilità dei prezzi e bilanci fiscali ed esterni sostenibili al
fine che i benefici raggiungano tutta la gente in particolare i poveri. Inoltre,
vi sono prove cogenti che le politiche per sostenere la salute, l’istruzione,
per ridurre la povertà e per fornire reti di sicurezza contro gli effetti dei
terremoti economici migliorano le prospettive di crescita. Le politiche sociali
e sanitarie per i prossimi anni devono prendere in considerazione i bisogni di
crescita per l’assistenza sanitaria integrale e i servizi sociali per gli
anziani, oltre che finanziare per i benefici che richiedono una crescita
economica sostenuta. Ma tutte questa variabili interagiscono nel tempo ed è
perciò importante per la politica agire su un ampio fronte, compreso quello
della macro-economia.
22.
Le differenze
esistenti nella situazione macroeconomica e le possibilità fra la parte
occidentale della Regione e le economie in transizione, in particolare quelle
che non sono fra i candidati all’ammissione alle Unione Europea, necessitano che
le riforme della politica economica e sociale in questi Paesi rispondano alle
sfide delle loro società che invecchiano.
I seguenti obiettivi
politici dovrebbero essere affrontati come parte di questo
impegno:
23.
Riconoscendo
l’interdipendenza fra politiche economiche e sociali, le attuali posizioni delle politiche
macroeconomiche nella Regione dovrebbero essere riviste allo scopo di assicurare
una maggiore consistenza fra politiche fiscali e monetarie da un lato e maggior
peso per gli obiettivi di crescita e di impiego dall'altro. Le politiche fiscali
dovrebbero tendere a stabilizzare l’economia e a migliorare le fondamenta della
crescita economica con una strategia di spesa a medio termine per
infrastrutture, formazione scolastica, sostegno alla ricerca e sviluppo, ecc. Le
politiche monetarie dovrebbero focalizzarsi sul tasso sottostante di inflazione
e giocare un ruolo di contrappeso stabilendo un campo per i traguardi di
inflazione che sia sufficientemente ampio da essere credibile e di sostegno alla
crescita economica.
24.
Le strategie interne
ed internazionali per la trasformazione delle economie in transizione con la
visione dell’eradicazione della povertà, in particolare fra gli anziani,
dovrebbero essere considerate prioritarie. Seri sforzi per una impalcatura
economicamente efficiente e per strutture istituzionali che contribuiscano a una
corretta competitività e impediscano la corruzione dovrebbero innescare la
crescita. L’assistenza internazionale dovrebbe focalizzarsi sull’ammorbidire i
costi sociali delle riforme e incoraggiare la creazione di istituzioni efficaci
per l’economia di mercato e le nuove democrazie.
IMPEGNO N. 4 - AGGIUSTARE I SISTEMI DI PROTEZIONE
SOCIALE IN RISPOSTA AI CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI E ALLE LORO CONSEGUENZE SOCIALI
ED ECONOMICHE.
25.
I sistemi di
protezione sociale sono visti abitualmente per proteggere gli individui e le
loro famiglie dai rischi e dalle conseguenze della disoccupazione, dalle
principali batoste di salute, dalla povertà e altre contingenze che scaturiscono
dalle oscillazioni dello sviluppo economico durante il ciclo di vita della
persona. Essi possono anche contribuire al mantenimento di un reddito adeguato e
proteggere i diritti di tutti i gruppi della popolazione. Questi sistemi riflettono valori ampli politici e
sociali di giustizia e coesione sociale, che pongono limiti al grado di
diseguaglianza o di deprivazione sociale che una società è disposta a tollerare,
al pari di sottostanti teorie sulla società che influenzano il giudizio se la
giustizia sociale possa o meno essere realizzata da interventi governativi. Si
dovranno fare passi per garantire la sostenibilità economica dei sistemi di
protezione sociale di fronte all’invecchiamento
demografico.
26.
La maggior parte dei
sistemi di sicurezza sociale nazionale affrontano un certo numero di sfide
comuni. I vari tipi di sistemi di beneficio – assicurazione sociale ( finanziata
ma non direttamente correlata ai contributi), benefici universali, benefici in
rapporto ai mezzi – tutti hanno diverse implicazioni per il comportamento sia
dei recipienti che dei datori di lavoro. Nel far fronte agli effetti economici
dell’invecchiamento della popolazione, sono auspicabili sistemi o combinazioni di questi, che incentivano
con forza la partecipare nella forza lavoro assicurando protezione per i gruppi
più deboli nella società. Riconoscendo che la sicurezza sociale deve essere
considerata un fattore produttivo, essa si confronta con molte sfide per
adattarsi ai cambiamenti nella struttura famigliare, all’emergenza di modalità
lavorative più instabili , al cambiamento del profilo di età della popolazione e
alla globalizzazione.
27.
Nel suggerire riforme
di, e nello stabilire obbiettivi per, i sistemi di protezione civile è
importante sottolineare che non ci si può attendere che essi rimedino ad un
cumulo di fallimenti e deficienze politiche in altri campi. Per essere efficaci,
i sistemi di protezione sociale devono essere efficacemente adattati e
necessitano di essere sostenuti da alti livelli di occupazione, servizi sanitari
comprensivi, sistemi di istruzione che preparino i giovani a una effettiva
partecipazione alla forza lavoro e politiche attive sul mercato del lavoro che
aiutino i datori di lavoro di adattarsi ai cambiamenti strutturali e agli altri
urti economici. La protezione sociale può allora focalizzarsi sulle funzioni
basilari di salvaguardare coloro che sono deprivati e tutelare coloro che sono a
rischio.. Enfatizzando l’inclusione sociale e lo sviluppo delle capacità umane,
la protezione sociale promuove anche il dinamismo economico oltre che la
stabilità sociale e politica. In tal modo l’efficienza economica e la giustizia
sociale possono sostenersi vicendevolmente.
I seguenti obiettivi
politici dovrebbero essere raggiunti come parte
dell’impegno:
Preservare e rafforzare
gli obiettivi di base della protezione sociale, cioè prevenire la povertà e
fornire adeguati livelli di benefici a tutti.
28.
L’estensione dei
sistemi di protezione sociale a tutti i settori della popolazione, dai
giovanissimi ai molto anziani, è un elemento chiave nel suo obiettivo di
promuovere la giustizia e la coesione sociale. Per i giovani e per quelli in età
lavorativa, la politica dovrebbe cercare di sviluppare capacità e sostenere
l’inclusione sociale attraverso la partecipazione nella forza-lavoro. Per
persone che non sono in grado di lavorare per disabilità e per le persone che
sono al di là dell’età lavorativa, dovrebbe essere promosso uno standard di vita
che consenta loro di mantenere l’autostima e la dignità. Ciò include in
particolare l’obiettivo di raggiungere un reddito sufficiente per tutte le
persone anziane.
29.
Riconoscendo la
crescente rilevanza del ruolo della fornitura privata nella sicurezza sociale,
si dovrebbe stabilire o ulteriormente sviluppare uno schema di regole per la
fornitura di occupazione e di pensioni private al fine di ridurre l’impatto negativo
dei difetti del mercato e migliorare la sicurezza nel mantenimento del reddito
in età avanzata.
Adattare i sistemi di
protezione sociale esistenti ai cambiamenti demografici e ai cambiamenti della
struttura della famiglia.
30.
I cambiamenti sociali
e demografici danno origine a nuovi bisogni e richieste e se i sistemi sociali
sono lenti ad adattarsi a questi ci sarà un aumento delle difficoltà per quelli
che cadono al di fuori dell’ambito della protezione sociale. Le politiche
dovrebbero essere indirizzate ai bisogni delle persone anziane per una varietà
di servizi sociali e sanitari, comprese case protette e assistenza a lungo
termine. Dovrebbero essere fatti piani efficaci per vedere che questi bisogni
siano soddisfatti tempestivamente.
Porre speciale
attenzione alla protezione sociale delle donne e uomini per tutto il corso della
loro vita
31.
L’uguale trattamento
di uomini e donne nei sistemi di protezione sociale dovrebbe essere garantito e
tali sistemi dovrebbero sostenere il modo di conciliare meglio le responsabilità
di lavoro e della famiglia per tutto il ciclo di vita. Occorre porre particolare
attenzione alla posizione di quei membri della famiglia che interrompono il loro
lavoro per allevare i bambini o per assistere membri della famiglia e che di
conseguenza soffrono un riduzione delle loro pensioni e a quelli che si dedicano
al lavoro casalingo e alla assistenza di bambini o di altri parenti. Entrambi i
gruppi sovente si trovano in condizioni finanziarie precarie in età anziana. Le
politiche per alleviare questi problemi dovrebbero includere speciali permessi
per i genitori lavoratori e per altri fornitori di assistenza o altre misure di
supporto quali servizi di assistenza di sollievo.
IMPEGNO N. 5 -
RENDERE IL MERCATO DEL LAVORO CAPACE DI RISPONDERE ALLE CONSEGUENZE
ECONOMICHE E SOCIALI DELL’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
32.
Le sfide dell’
invecchiamento della popolazione possono essere meglio affrontate aggiustando le
politiche in un ampio ambito di settori ed attività economici e sociali, e
specialmente quelli che sostengono maggiori gradi di crescita economica e di
impiego. Politiche appropriate del mercato del lavoro probabilmente si
dimostreranno la via più efficace per rispondere alle sfide economiche della
popolazione che invecchia. La disoccupazione è ovviamente uno spreco di risorse
produttive ( per non parlare del carico al sistema di sicurezza sociale) e
creare una situazione di pieno impiego aiuta ad aumentare le risorse totali
disponibili in qualsiasi economia.
33.
Aumentare la
consapevolezza dei benefici di includere le persone più anziane nelle
forza-lavoro e di eliminare le barriere e le discriminazioni dell’età nel
reclutamento e nell’occupazione dei lavoratori anziani è una priorità. Più alti
livelli di partecipazione economica dovrebbero promuovere la creazione di
opportunità di lavoro per anziani, ivi comprese l’affrontare le pratiche
discriminatorie di impiego e altri impedimenti.
34.
La dimensione della
forza lavoro può anche essere aumentata favorendo più elevati livelli di
partecipazione alla forza-lavoro fra le donne e gli uomini anziani. Il portare
le età di abbandono del lavoro più vicine a quelle di esigibilità della
pensione negli schemi pensionistici
dei singoli Stati potrebbe rendere non necessario cambiare l’età di fruizione
della pensione. Dovranno essere prese misure per adattare i bisogni di impiego
degli anziani quali l’aumento delle possibilità di part-time o di impiego
temporaneo per tale gruppo.
35.
Sforzi dovrebbero
essere intrapresi per aumentare le opportunità per gli anziani di restare nel
mercato del lavoro, per esempio, attraverso formule flessibili e graduali di
pensionamento e garantendo un reale accesso all’apprendimento per tutta la vita.
Un progressivo aumento nell’età effettiva media alla quale la gente smette di
lavorare dovrebbe essere ricercato. E’ del pari essenziale rimuovere la
disincentivazione per la partecipazione delle donne alla forza lavoro.
Particolare attenzione deve essere posta agli incentivi per impiegare anziani in
imprese piccole o medie, comprese imprese famigliari e a un più ampio uso dell’
informazione e delle tecnologie della comunicazione per fornire possibilità di
lavoro a questo gruppo.
36.
La migrazione
lavorativa dall’estero può talora aiutare a superare particolari carenze di
lavoro o di abilità, ma non può essere considerata una soluzione al problema
dell’invecchiamento della popolazione. E’ certamente un elemento da prendere in
considerazione quando si giunge a disegnare la strategie per la crescita
economica e il pieno impiego. Tuttavia se l’immigrazione di lavoratori altamente
specializzati è ampiamente incoraggiata, è, probabile che una significativa
aliquota di quei lavoratori migreranno da Paesi che male possono affrontare la
perdita del loro contributo al processo di sviluppo, Le politiche di
immigrazione dovrebbero essere basate su una ampia valutazione degli interessi
economici, sociali e regionali.
37.
In molti Paesi
lavoratori immigrati che arrivarono nei decenni precedenti nei Paesi ospiti
stanno ora diventando anziani. Si dovranno prendere in considerazione i bisogni
speciali degli immigrati che invecchiano, secondo necessità e in modo congruo
con le leggi nazionali nel disegno e implementazione di programmi di
integrazione per facilitare la loro partecipazione nella vita economica, sociale
e culturale dei Paesi di destinazione. Come immigrati e come anziani essi
affrontano particolari svantaggi, che possono essere aggravati da scadenti
condizioni economiche. I governi dovrebbero battersi per sviluppare misure per
assistere i vecchi immigrati per sostenere la sicurezza economica e sanitaria.
E’ specialmente importante promuovere un’immagine positiva del loro contributo
al Paese ospite e rispettare le loro differenze culturali.
38.
In un ambiente
globale altamente competitivo migliorare la crescita della produttività e
spostare le strutture di produzione ad attività con maggiore valore-aggiunto
(alta tecnologia) richiede investimenti nei livelli di istruzione e di capacità
della forza lavoro, cioè un aumento del capitale umano. Appropriati livelli di
istruzione per quelli che entrano nel lavoro e il mantenimento e l’aggiornamento
delle capacità dei lavoratori o di chi ritorna al lavoro è cruciale per
conservare la competitività e il pieno impiego.
I seguenti obiettivi
politici dovrebbero essere raggiunti come parte di questo
impegno:
39.
Sono necessarie
misure per promuovere l’accesso alle possibilità di occupazione e ridurre la
disoccupazione, specialmente per gli anziani; tali misure possono variare per
rispondere a differenti circostanze. Un’altra opzione è implementare le
politiche di attivo mercato del lavoro, quali confronti sul lavoro, assistenza
alla ricerca del lavoro, guida alla formazione vocazionale, consiglio e così
via. Inoltre, sforzi mirati a disegnare i curricula formativi in modo che
rispondano ai bisogni del mercato del lavoro e a facilitare la transizione fra
istruzione formale e lavoro possono aiutare a promuovere l’impiego. Misure per
ridurre i costi di lavoro che non sono salario, proteggendo i diritti dei
lavoratori può anche avere effetti benefici sui livelli di impiego. Altri
fattori che indeboliscono la richiesta di lavoro, quali barriere alla
attivazione di nuove aziende e regole che impongono pesanti costi amministrativi
ai datori di lavoro, dovrebbero essere esaminati attentamente e , quando
possibile, eliminati.
Migliorare le possibilità di impiego dei lavoratori
anziani
40.
Le difficoltà di
impiego incontrate dai lavoratori anziani spesso derivano da un livello
insufficiente di capacità. Le possibilità di impiego dei lavoratori anziani
dovrebbe essere migliorata attraverso guida vocazionale e formazione vocazionale
basate su un apprendimento per tutta la vita. L’apprendimento per tutta la vita
è una strategia preventiva a lungo termine assai più ampia che il solo fornire
una seconda possibilità di istruzione per quegli adulti che non hanno ricevuto
una istruzione di qualità e una formazione precedentemente nella vita . Concerne
anche il fornire una istruzione importante per il lavoro per rendere capaci i
lavoratori di cambiare mercato del lavoro e costruire le fondamenta per una
ulteriore istruzione. I datori di lavoro dovrebbero essere incoraggiati a
rendere i propri dipendenti capaci di formarsi nuovamente e di acquisire nuove
capacità attraverso un
apprendimento per tutta la vita. Altre misure per migliorare le possibilità di
impiego dei vecchi lavoratori dovrebbero focalizzarsi sul miglioramento delle
condizioni di lavoro.
41.
Migliorare le
strutture assistenziali e introdurre delle sistemazioni che rendano più facile a
tutti i lavoratori, uomini e donne, di combinare le responsabilità di lavoro e
famigliari. Rimuovere barriere e disincentivi a continuare ancora, compresi gli
incentivi che favoriscono il pensionamento precoce, promuovere la riabilitazione
dei lavoratori con disabilità e la
loro reintegrazione nella forza lavoro, promuovere una migliore formazione dei
lavoratori anziani e prendere misure contro la discriminazione per l’età.
Rivedere i disincetivi fiscali o di altro tipo alla partecipazione delle persone
ritirate dal lavoro in impieghi a part-time o temporanei. Aumentare attraverso
politiche economiche e incentivi le opportunità di impiego di persone che vivano
nella aree rurali o remote, incoraggiando in particolare la loro istruzione e
formazione a distanza.
42.
Sono necessarie
misure concertate per aumentare la partecipazione delle donne alla forza lavoro.
Queste misure dovrebbero mirare a aumentare ulteriormente le loro possibilità di
lavoro, conciliare meglio le responsabilità lavorative e famigliari e evitare le
situazioni discriminatorie in rapporto ai benefici pensionistici o al reddito
personale che sono subite da molte donne. Vie importanti per ottenere ciò è una
formazione e istruzione flessibile, compresa una formazione sul lavoro,
consulenza sul lavoro e il permettere delle sistemazioni lavorative
flessibili.
Fare passi per innalzare
l’età media effettiva alla quale la gente smette di lavorare e rendere più
graduale e flessibile l’abbandono del lavoro.
43.
Le strutture del
mercato del lavoro e le politiche economiche dovrebbero essere promosse insieme
al sistema di protezione sociale che offra incentivi per la partecipazione di
lavoratori anziani, così che i lavoratori non siano spinti ad accettare
cessazioni precoci del lavoro e non siano penalizzate nel restare nel mercato del lavoro
finche essi lo desiderino e che i sistemi pensionistici e gli aggiustamenti
lavorativi facilitino l’opzione di una cessazione graduale. La cessazione del
lavoro non dovrebbe essere vista come uno stadio nella vita di una persona , che
impedisce o vieta a chi si è ritirato di continuare a essere creativo e capace
di contribuire alla società. Nel caso di quelli che optano per la cessazione, si
dovrebbe fare ogni sforzo per promuovere una transizione morbida e graduale da
un tipo di vita ad un altro.
IMPEGNO N. 6 -
PROMUOVERE UN APPRENDIMENTO PER TUTTA LA VITA E ADATTARE IL SISTEMA DI
ISTRUZIONE AL FINE DI RISPONDERE ALLE CONDIZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E
DEMOGRAFICHE CHE CAMBIANO
44.
Le società
contemporanee richiedono sistemi di istruzione efficienti, ben finanziati e
comprensivi per rispondere ai cambiamenti sociali, economici e demografici.
Questi cambiamenti interessano tutti gli aspetti della istruzione, comprendendo,
fra l’altro, l’ allocazione e la distribuzione di materiale di istruzione,
risorse finanziarie ed umane, infrastrutture, curricula e programmi. Ciò
richiede maggiore attenzione nel fornire istruzione di alta qualità a tutte le
età e nel trattare i discenti come partecipanti attivi. I programmi di
formazione, specialmente sulla
nuove tecnologie, sono particolarmente significativi in questo contesto.
Affrontare i bisogni di istruzione per gli anziani richiede strategie specifiche
al pari di misure pratiche.
45.
Quelli che lavorano
con anziani dovrebbero ricevere una formazione di base e una riformazione per i
loro compiti. Istruzione e formazione dovrebbero essere multidisciplinari come
natura e non dovrebbero essere limitati ad una alto livello di specializzazione
ma dovrebbero essere disponibili ad ogni livello e per differenti funzioni nel
campo dell’invecchiamento. Gli anziani stessi necessitano di essere formati
nella auto-cura e in altre aree importanti per mantenere la qualità della loro
vita.
46.
La successione
tradizionale di istruzione, lavoro, pensionamento non è più valida. Il sistema
di istruzione necessita di essere adattato al fine di sostenere l’aumentata
flessibilità durante il corso della vita.
47.
Le popolazioni dei
Paesi dell’UNECE sono ora più istruite che in passato e le persone anziane sono
risorse potenziali per programmi di istruzione o altri per lo scambio di
esperienze e conoscenze. Ciò non ostante, molte sfide si confrontano ancora col
sistema dell’istruzione. Si dovrebbe riconoscere come investimento produttivo
che non solo determina un ritorno positivo in termini di crescita economica , ma
migliora anche la qualità di vita e lo sviluppo globale sociale degli anziani,
il disegnare vie per eradicare l’analfabetismo funzionale e per migliorare
i livelli di istruzione di base degli anziani, compresi gli immigrati
anziani e i membri anziani delle minoranze, la formazione vocazionale e
l’istruzione nella età adulta e avanzata. . Sotto tale aspetto, il ruolo giocato
dalle istituzioni scolastiche per anziani quali l’università della terza età
deve essere ulteriormente riconosciuto e potenziato. Queste in un certo numero
di Paesi si sono dimostrate un
mezzo importante per rendere possibile la partecipazione e il coinvolgimento
degli anziani nella società. Occorre inoltre riconoscere ed affrontare la
discrepanza fra le conoscenze e la capacità che i più giovani ricevono nel
sistema di istruzione e le esigenze
dell’economia, in quanto ciò può influenzare positivamente tutti i gruppi di
età. Ciò, fra l’altro permette ai giovani di entrare più facilmente nel mercato
del lavoro. Alleviando i problemi creati dal declino del rapporto fra la
popolazione economicamente attiva e non attiva, che influenza negativamente il
sistema di sicurezza sociale.
48.
I seguenti obiettivi necessitano di essere
affrontati per adempiere tale impegno:
facilitare e promuovere l’ apprendimento per tutta
la vita
49.
Oltre a promuovere le
possibilità di impiego degli anziani attraverso l’accesso a formazione e
riqualificazione professionale, è necessario adattare le istituzioni scolastiche
ai bisogni delle persone ritirate dal lavoro, compresi i ritiri precoci, Al fine
di preparare quelli che stanno per ritirasi, occorre fornire programmi
pre-ritiro per aiutarli a adattarsi ai cambiamenti dei loro stili di vita e per
guidare tali cambiamenti. Occorre prendere in considerazione negli schemi di
istruzione degli adulti la necessità di trovare una finalità alternativa nella
vita attraverso nuovi interessi.
50.
Occorre sviluppare
metodi di apprendimento in situ dei formatori , quando opportuno, per insegnare
alle persone anziane la capacità di maneggiare strumenti tecnologici nella vita
quotidiana, usare le nuove tecnologie di comunicazione e allenare le loro
capacità cognitive, fisiche e sensoriali. Si deve dare particolare
considerazione alla formazione dei formatori nel gruppo di persone che assistono
gli anziani che vivono in istituzioni c che forniscono alla comunità servizi
assistenziali per gli anziani.
51.
La crescente durata
di vita e i rapidi cambiamenti sociali pongono sfide specifiche al sistema di
istruzione, che devono essere affrontate come parte del lavoro verso tale
obiettivo. Speciale attenzione deve essere posta nel costruire la consapevolezza
fra i discenti di tutte le età delle scelte di vita e delle loro conseguenze a breve e a lungo
termine, in termini di stili di vita e di prospettive di carriera. I curricula
scolastici dovrebbero prendere in considerazione la necessità di preparare per
vite di continui cambiamenti che richiedono attitudini e capacità flessibili.
Questi curricula dovrebbero porre particolarmente attenzione alle strategie per
fare le scelte di vita. L’importanza dell’apprendimento per l’innovazione
dovrebbe essere riconosciuta da tutti gli attori interessati e dovrebbe essere
incoraggiata attraverso politiche e programmi ad hoc. Per raggiungere ciò
occorre usare nuovi metodi didattici.
Garantire che il sistema
di istruzione raggiunga una migliore possibilità di impiego per tutte le
persone
52.
E’ importante che
l’insegnamento formale , oltre a trasmettere valori umani e capacità basali,
risponda alla necessità di una economia competitiva, basata sulle conoscenze e
ai bisogni dei giovani di preparasi a entrare nel mercato del lavoro e per
quelli che lo desiderano di potenziare le proprie capacità. Pertanto si dovranno
intraprendere azioni per stabilire legami più stretti fra istituzioni di
istruzione e datori di lavoro e stimolare i datori di lavoro a fornire
formazione sul lavoro. Azioni politiche dovrebbero essere prese per aumentare –
secondo il concetto di apprendimento per tutta la vita – le possibilità di
impiego degli anziani, aiutandoli così a mantenere e ulteriormente sviluppare le
loro conoscenze specifiche e capacità.
53.
Dovrebbero essere
sviluppati, riconosciuti e resi disponibili per tutti a ogni età programmi di
istruzione. Si dovrebbero prendere misure per favorire la partecipazione
regolare nella vita scolastica in tutti i suoi aspetti per aumentare i livelli
di partecipazione e limitare gli abbandoni. Dovrebbero anche essere sviluppati
programmi speciali per quelli che hanno lasciato il sistema formale di
istruzione precocemente al fine di facilitare la loro integrazione o
reintegrazione nel mercato del lavoro. Una scarsa istruzione ha ripercussioni
negative per tutta la durata della vita e porta a disoccupazione, difficoltà a
trovare un lavoro qualificato, basse retribuzioni e conseguentemente scadente
standard di vita. Ciò può portare anche a cattiva salute , precoce instaurarsi
di malattie e aumentata mortalità.
54.
La scuola formale,
compresi i programmi di istruzione e di formazione vocazionale dovrebbero
rinforzare la eguaglianza fra sessi e evitare ruoli stereotipati. Le azioni
specifiche da intraprendere comprendono introdurre curricula, istruzione e
formazione al lavoro attenti ai due
sessi, con buone prospettive e programmi specifici al fine di motivare e
valorizzare le ragazze e le donne ad assumere lavori tecnologici al pari di
programmi specifici per preparare al rientro nel mercato del lavoro in
particolare delle donne anziane.
IMPEGNO N. 7 COMBATTERE PER ASSICURARE QUALITA’ DI
VITA A TUTTE LE ETA’ E MANTENERE UNA VITA INDIPENDENTE COMPRESI LA SALUTE E IL
BENESSERE
55.
La buona salute è una
dote vitale essenziale, e nello stesso tempo un elevato grado generale di salute
è vitale per la crescita economica e lo sviluppo delle società. In tale
contesto, gli obiettivi a lungo termine delle politiche sanitarie nella regione
UNICE dovrebbero assicurare che l’aumentata longevità sia accompagnata dal più
alto livello ottenibile di standard di salute, come definito dell’OMS come
“stato di completo benessere fisico, psichico mentale e sociale e non
semplicemente assenza di malattia o infermità”. Le politiche dovrebbero
promuovere la salute per tutta la vita riducendo i fattori di rischio, compresi
quelli ambientali, associati alle principali malattie, in particolari croniche e
non infettive, attraverso la promozione della salute e le attività di
prevenzione delle malattie, fornendo una continuità di servizi sociali e
sanitari affidabili, accessibili e di qualità. Tali politiche miglioreranno la
qualità di vita e assicureranno la continua contribuzione degli anziani alla
società. Gli anziani in buona salute sono una risorsa per le loro famiglie, la
comunità e l’economia. Ciò può essere ottenuto solo attraverso un approccio
olistico e lungo tutta la durata della vita che integri i fattori fisici,
mentali, sociali, spirituali e ambientali. Gli anziani, specialmente quelli che
sono dipendenti dall’assistenza, devono essere strettamente coinvolti nella
progettazione, implementazione, fornitura e valutazione delle politiche e dei
programmi per migliorare la salute e il benessere della popolazione che
invecchia.
56.
Le prove su ciò che
provoca salute suggeriscono che i fattori economici, sociali, culturali,
ambientali e comportamentali sono predittori affidabili di come sia gli
individui che la popolazione invecchiano. Le politiche ambientali, agricole, dei
trasporti, finanziarie, della tassazione, della protezione dei consumatori,
dell’abitazione, dell’istruzione del lavoro e della protezione sociale ed altre
hanno una profonda influenza sulla salute e il benessere. Miglioramenti nella
situazione economica e sociale delle persone anziane in particolare risulteranno
in migliore salute e benessere.
57.
Al fine di rispondere
alle sfide della popolazione che invecchia, comprese le persone anziane con
disabilità, è cruciale che i servizi sociali e sanitari pongano sempre maggior
enfasi sulla promozione della salute , la prevenzione delle malattie e la
riabilitazione fisica e mentale, che incorpora un approccio per tutta la vita
alla salute positiva. La continuità della fornitura di assistenza deve
estendersi dalle cure primarie alle secondarie e terziarie, utilizzando
pienamente le competenze di tutti i fornitori di assistenza sanitaria. E’
cruciale che i servizi sociali e sanitari promuovano l’indipendenza e assistano
gli anziani a partecipare pienamente in tutti gli aspetti della
società.
58.
Una assistenza a
lungo termine è una parte di un tutto che mira a mantenere il più alto livello
di benessere per tutte le persone. L’assistenza a lungo termine dipende
pesantemente dai fornitori di assistenza informali nelle famiglie e nelle
comunità, il che richiede che essi siano adeguatamente sostenuti attraverso
programmi basati sulla comunità. In particolare, è necessario riconoscere e
sostenere il contributo degli anziani nell’assistenza
famigliare.
59.
Gli anziani
dovrebbero, se possibile, avere il diritto di scegliere fra differenti opzioni
di assistenza a lungo termine. Ogni qual volta ciò non sia possibile i loro
rappresentanti legali dovrebbero dare il consenso a dove essi debbono essere
assistiti. La valutazione geriatrica e gerontologica è uno strumento efficace
per determinare se è necessaria l’istituzionalizzazione. Quando questa è
inevitabile, è essenziale che vanga protetta la dignità e l’individualità
dell’anziano.
60.
La salute mentale al
pari di quella fisica nell’età avanzata sono problemi di grande significato,
specialmente per i più vecchi. Dato che la demenza è una malattia prevalente in
età avanzata, in particolare l’Alzheimer, i programmi di trattamento e
riabilitazione al pari
dell’assistenza a lungo termine hanno sempre maggior importanza in un mondo che
invecchia. Strategia per far fronte a tali malattie includono la diagnosi, la
terapia, i fattori psicosociali, i programmi di formazione cognitiva, la
formazione per i famigliari che
fanno assistenza, e per il personale di assistenza e strutture specifiche
per l’assistenza in ricovero. Per aiutare i pazienti con demenza a vivere a casa
il più a lungo possibile, è necessario rispondere ai loro bisogni specifici, per
la sicurezza, l’adeguato sostegno sociale e le cure domiciliari. Specifici
programmi per la terapia psicosociale
potrebbero aiutare e reintegrare i pazienti dimessi
dall’ospedale.
61.
Case di riposo e
centri geriatrici dovrebbero essere sviluppati per rispondere ai bisogni
specifici dei pazienti affetti da malattie mentali. Ciò comprende la valutazione
multidisciplinare geriatrica e gerontologica (fisica, psicologica, sociale) il
consiglio, il trattamento assistenziale e riabilitativo, accompagnato da schemi
specifici di formazione per i fornitori di assistenza. Deve essere intrapresa
ricerca, sottolineando la sistematica identificazione dei bisogni dei pazienti e
dei fornitori di assistenza. Una strategia efficace dovrebbe essere sviluppata
per aumentare il livello, la valutazione di qualità e la diagnosi dell’Alzheimer
e dei disordini correlati a uno
stadio precoce della malattia. L’Alzheimer richiede un approccio
multidisciplinare che copra i bisogni sia dei pazienti che di chi se ne fa cura.
Interventi psicosociali compresi i servizi di assistenza domiciliare, le cure
primarie e le istituzioni di day hospital dovrebbero contribuire e prevenire o
posporre il bisogno dei pazienti con malattia mentale di stare in casa di riposo
e in istituzioni psichiatriche.
62.
Particolare
attenzione dovrebbe essere posta all’HIV/AIDS, che può colpire persone anziane
come persone a rischio per una infezione da HIV , come fornitori formali o
informali di assistenza o come membri sopravvissuti di una famiglia. Un numero
crescente di pazienti con AIDS sopravvive in età avanzata. Gli anziani possono
essere a rischio maggiore di AIDS perché tipicamente non sono oggetto delle
campagne di informazione, prevenzione e consiglio. Inoltre la diagnosi di
HIV/AIDS fra gli anziani è difficile poiché i sintomi sono confusi con quelli di
altre sindromi da immunodeficienza che colpiscono gli anziani. Vi è una
necessità urgente di estendere programmi di istruzione specifici per il genere
sull’HIV/AIDS nel campo dei curricula per la geriatria e la gerontologia e nei
programmi di educazione e prevenzione per la salute degli
anziani.
63.
La fornitura di cure
palliative e la loro integrazione in una assistenza sanitaria comprensiva
dovrebbe essere sostenuta. A tal fine, occorre sviluppare standards per la
formazione nelle cura palliative e devono essere incoraggiati approcci
multidisciplinari per tutti i fornitori di servizi di cure palliative. E’
necessario creare e integrare istituzioni a servizi domiciliari e intensificare
la formazione interdisciplinare e specifica sulla cure palliative per tutte le
professionalità interessate.
64.
Se una maggiore
conoscenza, informazione e educazione sanitaria è importante ad ogni età, ciò è
ancora maggiormente importante nell’età avanzata. Le prove dimostrano che
decisioni di adottare comportamenti che migliorano la salute, per esempio una
nutrizione sana e adeguata, l’esercizio fisico, sono spesso contrastati
dall’ambiente fisico, sociale , economico e culturale in senso lato che
influenzano le scelte che gli individui, i gruppi e le comunità fanno. L’uso dei
prodotti di tabacco, diete non sane, eccessivo consumo di alcool, abuso di
droghe e inattività fisica sono dannose alla salute a tutte le età e hanno
effetti cumulativi all’età avanzata. Non è mai troppo tardi per adottare stili
di vita sani. Impegnarsi in una adeguata attività fisica, una alimentazione
sana, non fumare, usare gli alcoolici con moderazione o non del tutto può
prevenire malattie e declino fisico, aumentare al longevità e migliorare la
qualità di vita. I politici devono riconoscere il rischio per la salute di stili
di vita non sani e intraprendere azioni multisettoriali appropriate per
prevenirli. L’importanza di stili di vita sani è spesso trascurata e dovrebbe
essere affrontata dai politici, dai comunicatori e dal pubblico in senso lato, specialmente
perchè gli anziani sono spesso modelli per le generazioni più
giovani.
65.
I governi dovrebbero
incoraggiare l’ uso sicuro dei farmaci, delle sostanza chimiche per la casa e di
altri prodotti potenzialmente pericolosi richiedendo ai produttori di indicare
le cautele necessarie e chiare istruzioni per l’uso.
66.
Ostacoli alla salute
oltre che a livello individuale derivano da lavorazioni e condizioni ambientali
dannose e che generano malattie. Nuove politiche e programmi focalizzati su
condizioni sane di lavoro che permettano alla gente di mantenersi sani e
lavorare più a lungo dovrebbero essere sviluppate ad ogni livello, compreso
quello delle autorità governative, le associazioni imprenditoriali, i sindacati
e i servizi sanitari.
67.
L’accesso a un ampio
ventaglio di servizi sociali affidabili tagliati su misura che riconoscano che
gli anziani non sono un gruppo omogeneo, ma piuttosto hanno differenti bisogni
sociali e culturali, è essenziale per il loro benessere sia che essi abbisognino
di aiuto per vivere nelle proprie case sia per l’assistenza in strutture. Le
persone anziane devono essere rese consapevoli del ventaglio di servizi sociali
e sanitari disponibili nel loro Paese.
68.
I seguenti obiettivi
necessitano di essere soddisfatti al fine di conseguire
l’impegno
Promuovere salute e
benessere lungo l’intero arco della vita, inserendo la salute in tutte le
politiche intersettoriali
69.
Promuovere la salute
e il benessere lungo tutto l’arco della vita richiede un approccio
intersettoriale. Questo approccio deve essere sviluppato tenendo in conto la
vedute e i bisogni degli anziani, sostenendo la loro vita indipendente. I
governi e gli altri attori interessati dovrebbero perciò provvedere incentivi
che facilitino la cooperazione settoriale e intersettoriale. Questi incentivi e
misure dovrebbero essere basate sull’impatto sulla salute e sulla valutazione
della capacità funzionale, che non guardino solo retrospettivamente alle
conseguenze sulla salute delle decisioni politiche, ma anche indirizzarsi agli
effetti delle loro politiche e azioni sulla salute. Più ampiamente, i
determinanti sociali, economici ed ambientali della salute dovrebbero essere
presi pienamente in conto nello sviluppo delle politiche. Occorre dare
particolarmente importanza alla prospettiva legata ai due sessi e alle
diseguaglianze legate al sesso della salute durante la vita, compresa la maggior
mortalità negli uomini. In rapporto a ciò tutte le misure sanitarie dovrebbero
essere sviluppate, migliorate e valutate per i loro effetti sugli uomini e le
donne nell’ambito della valutazione legata al genere. Al fine di valutare gli
effetti e assumere azioni adeguate, è necessario raccogliere dati e avere
statistiche che siano differenziate per età e sesso.
Garantire uguale accesso
ai servizi sociali e sanitari compresa l’assistenza a lungo termine per le
persone di ogni età
70.
Assicurare uguale
accesso a servizi efficaci sociali e sanitari, indipendentemente dall’età e dal
sesso, dovrebbe essere il principio guida per raggiungere questo obiettivo
politico. Sforzi mirati dovrebbero essere intrapresi per diminuire le
diseguaglianze legate all’età, al sesso, alla razza e ai redditi nell’accesso ai
servizi sociali e sanitari. Una attenzione speciale deve essere posta alle
persone anziane che vivono in aree rurali e remote, che spesso hanno difficoltà
ad accedere ai servizi sociali e sanitari.
71.
Mentre la vita
indipendente è desiderabile in linea di principio, vivere in una struttura
residenziale per anziani può essere una
alternativa appropriata quando si offra un alto livello di prestazioni
professionali e si eviti l’esclusione sociale. Tuttavia per soddisfare tali
condizioni, le residenze dovrebbero essere accessibili sotto ogni aspetto, si
dovrebbe garantire la dignità dell’anziano e dovrebbero essere forniti adeguati
servizi sociali e servizi per anziani con disabilità fisica o
mentale.
72.
Si dovrebbero
stabilire politiche e programmi per provvedere a vita indipendente nella
comunità, oltre che a assistenza sanitaria e sociale a lungo termine per chi ne
ha bisogno. Occorre dare sostegno e incentivi a quelli che forniscono assistenza
sia formale che informale. Inoltre, si deve promuovere una suddivisione più
uguale della responsabilità dell’assistenza fra uomini e donne attraverso
politiche pubbliche o altri mezzi. Azioni per conseguire tali obiettivi comprendono la progettazione di
appropriati servizi di cure primarie, e programmi per rispondere ai bisogni e
alle aspettative nella promozione della salute, prevenzione della malattie,
assistenza e riabilitazione. Ciò deve essere fatto dalle autorità governative
con la partecipazione delle comunità locali e di altri partners interessati (
fra gli altri, organizzazioni di pazienti e di
consumatori)
73.
La gestione dei
servizi sanitari dovrebbe rispettare il principio che il sistema delle cure
primarie debba giocare un ruolo preminente, mentre l’invio alle cure ospedaliere
di secondo e terzo livello dovrebbe essere limitato ai casi che richiedono
competenze e attrezzature specialistiche. L’ultimo fine è fornire una serie
continua di assistenza, che comprenda sia assistenza su base di comunità per
problemi cronici di salute al pari che per la prevenzione, la cura degli acuti e
la riabilitazione. Occorre sviluppare servizi di salute mentale comprensivi.
L’assistenza agli anziani disabili dovrebbe promuovere il mantenimento della
loro massima capacità funzionale, la loro indipendenza e autonomia.Cure
palliative dovrebbero essere accessibili a tutti gli anziani che soffrono di
malattie dolorose e incurabili. I governi devono adottare, in cooperazione con
altri attori, standards per la qualità dei servizi assistenziali
indipendentemente dalla sede in cui l’assistenza viene fornita. In vista della
forte richiesta di fornire assistenza a domicilio, è sempre più importante
creare strategie efficaci di sostegno per i fornitori di assistenza informali.
Tali strategie di sostegno devono comprendere sostegno finanziario, informazione
e formazione. Nel disegnare e implementare politiche e programmi, i governi
devono garantire che le problematiche etiche vengano prese in considerazione per
gli anziani.
74.
I servizi sociali e
sanitari, pubblici o privati, dovrebbero essere meglio coordinati e integrati.
Sistemi di gestione appropriata del caso dovrebbero essere applicati al fine di
rendere disponibile il ventaglio necessario di servizi, compresi i servizi
medici, quelli di assistenza domiciliare e il sostegno psicologico, sia su base
ambulatoriale che in struttura. Occorre sviluppare e garantire l’osservanza di
standards di formazione e di qualità. I governi dovrebbero facilitare la
disponibilità di protesi assistenziali
alle persone anziane per prolungare la loro vita
indipendente.
75.
L’invecchiamento
della popolazione nella Regione richiede
che i fornitori formali e informali di assistenza possiedano capacità e
qualificazione personale e professionale adeguata. Programmi di istruzione e di
formazione continua per professionisti nel campo dell’assistenza sanitaria e dei
servizi sociali a tutti i livelli deve essere offerta e potenziata tenendo in
conto i bisogni in evoluzione degli anziani. Formazione per i fornitori di
assistenza informali dovrebbe essere garantita. Raggiungere l’età avanzata in
buona salute e con benessere richiede sforzi per tutta la vita e un ambiente in cui tali sforzi possono avere successo. Inoltre la
qualità di vita e l’indipendenza degli anziani attraverso l’auto-cura, la
promozione della salute , la prevenzione delle malattie e della disabilità
richiede nuovi orientamenti e capacità fra gli anziani
stessi.
76.
Le azioni da
intraprendere per raggiungere tale obiettivo devono essere basate sulla
comprensione che l' esborso di risorse sanitarie e sociali dovrebbe essere efficiente, equo e
sostenibile. Gli anziani devono
avere lo stesso accesso alle cure sanitarie necessarie e non dovrebbero essere
discriminati a causa dell’età. Le priorità di salute dovrebbero essere
determinate in modo trasparente e sufficienti risorse finanziarie devono essere
allocate per il raggiungimento delle priorità definite al fine di ottimizzare il
guadagno di salute. Gli effetti dei finanziamenti e della allocazione di
risorse per la fornitura di servizi
sanitari e per la salute della popolazione devono essere monitorati. Schemi di
sicurezza sociale, sotto forma di assicurazione contro le malattie,
assicurazione sanitaria , assicurazione per l’assistenza a lungo termine e
assicurazione contro l’invalidità possono giocare, quando del caso, un ruolo
importante come mezzi per fornire servizi.
77.
I governi, le
autorità locali e gli altri attori interessati dovrebbero facilitare l’adozione
di stili di vita sani spingendo la gente di ogni età a impegnarsi in attività
fisica adeguata, adottare diete sane, evitare di fumare e di eccedere negli
alcoolici e optare per altri comportamenti legati alla salute, che prevengono le
malattie e il declino funzionale, estendono la longevità e migliorano la qualità
di vita. Ciò dovrebbe essere ottenuto attraverso una serie di politiche, che
comprendono adeguate campagne di informazione e di istruzione iniziando in
giovane età che rendano le persone capaci di fare scelte sane. Ciò dovrebbe
anche esser realizzato assicurando un ambiente che facilita e sostiene
attraverso adeguate politiche della casa, di pianificazione urbanistica e altre
misure per fornire ambienti di vita accessibili, senza barriere e
accoglienti.
IMPEGNO N. 8 -
INTRODURRE UN APPROCCIO ATTENTO AI DUE SESSI IN UNA SOCIETA’ CHE
INVECCHIA
78.
Indirizzarsi alle
conseguenze del cambiamento demografico da una prospettiva dei due sessi è
cruciale per migliorare la situazione degli anziani, specialmente le donne
anziane, nella società e nella economia. La situazione economica e sociale delle
donne e degli uomini, specialmente anziani, non è la stessa dato che sono
interessati in modo diverso dai cambiamenti sociali economici e demografici.
Inoltre vi sono grandi differenze nelle condizioni di lavoro e di vita degli
uomini e delle donne fra Paesi che si trovano in stadi differenti di sviluppo
nella Regione. Allo stesso tempo, raggiungere l’equità fra i sessi in tutte le
aree della vita pubblica e privata dovrebbe essere una priorità per lo sviluppo
delle società per tutte le età.
79.
Chi fornisce
assistenza agli anziani è generalmente una donna e queste devono essere
considerate una priorità per l’azione politica. I governi devono promuovere
misure che incoraggino e rendano possibile una uguale suddivisione delle
responsabilità e dell’assistenza nella famiglia fra donne e uomini . compresa la
fornitura di supporti all’assistenza dei bambini e che rispondano in modo
adeguato ai crescenti bisogni per i servizi di assistenza giornaliera per gli
anziani. Strutture di alta qualità per minori e per anziani devono essere resi
disponibili in modo che l’assistenza venga fornita da altre persone oltre ai
famigliari immediati. Vi è necessità di fornire maggiori e migliori opportunità
per combinare la vita di lavoro e di famiglia attraverso l’implementazione di
politiche favorevoli alle famiglie, compresa la fornitura di servizi accessibili
e affrontabili di alta qualità per bambini, ma anche per anziani che vivono con
le loro famiglie. E’ importante guardare a problemi che riguardano i diritti e
le possibilità degli anziani che non ricevono assistenza dai propri familiari,
E’ importante assumere misure per mantenere i diritti e le potenzialità di
questi anziani e assicurare che la riconciliazione fra gli anziani, le famiglie
e la società venga garantita attraverso l’organizzazione di strutture
assistenziali.
80.
Molte donne, in
particolare anziane, sono ancora in svantaggio nell’economia e nel mercato del
lavoro. Esse spesso ricevono salari minori , hanno un livello minore di
protezione sociale che gli uomini, sono meno rappresentate nelle posizioni
decisionali e trovano barriere per raggiungere una sufficiente istruzione
formale e un adeguata formazione vocazionale. In conseguenza delle specifiche
divisioni fra sessi delle responsabilità
del lavoro e della famiglia,
esse eseguono la maggior parte dei lavori domestici e sono i fornitori chiave
dell’assistenza ai bambini e agli anziani. Inoltre, le donne spesso vivono in
povertà e sono soggette a esclusione sociale.
81.
I seguenti obiettivi
devono essere realizzati per adempire tale impegno:
82.
I governi dovrebbero
prendere misure per guidare le problematiche legate ai sessi e rimuovere tutti
gli ostacoli per raggiungere l’eguaglianza fra sessi , eliminare ogni forma di
discriminazione e promuovere il progresso e la valorizzazione delle donne
attraverso il loro intero ciclo di vita. In particolare , l’indipendenza economica e sociale
delle donne deve essere promossa. Si devono prendere misure per garantire uguale
accesso a, e uguale trattamento nelle istruzione, nelle cure sanitarie, nella
protezione sociale , nell’impiego, nella formazione vocazionale e nella
giustizia. Devono anche essere prese misure per favorire la partecipazione delle
donne in politica, come votanti e come candidate, e spingere la loro uguale
partecipazione nei processi decisionali e nella guida. I governi sono invitati a
affrontare le specifiche esigenze della salute delle donne, attraverso tutto il
ciclo di vita, compresa la salute sessuale e riproduttiva. Devono essere fornite
opportunità alle donne anziane di aver voce nei problemi di salute che le
concernono e favorire la loro partecipazione nei programmi di sviluppo in modo
di affrontare meglio i problemi che le stesse donne anziane individuano. In tale
contesto, occorre stabilire espliciti traguardi a breve e a lungo termine e
obiettivi misurabili e nei quali quote appropriate e/o altre misure vengano
prese in considerazione.
Realizzare piena
eguaglianza fra uomini e donne nel loro contributo
all’economia.
83.
I governi dovrebbero
promuovere i diritti economici delle donne, in particolare anziane, compreso il
loro uguale accesso e uguale controllo delle risorse economiche o diverse (
quali prestiti per affari) impiego e appropriate condizioni di lavoro. Essi
dovrebbero mettere in atto e
rafforzare la legislazione per assicurare uguale retribuzione per lo stesso
lavoro o lavoro dello stesso valore per uomini e donne, per proteggere le donne
e specialmente quelle anziane , da ogni forma di discriminazione legata al sesso
nel mercato del lavoro. I governi dovrebbero prendere misure adeguate per
facilitare la riconciliazione della vita famigliare col lavoro retribuito sia
per le donne che per gli uomini e per superare gli stereotipi persistenti legati
ai sessi. Dovranno essere promosse campagne per sviluppare aggiustamenti e cambiamenti consecutivi a ciò fra le
pratiche esistenti e le politiche al fine di migliorare le prospettive di
carriera delle donne, favorire l’imprenditorialità femminile combattere le
molestie sessuali sui luoghi di lavoro e aiutare le donne e gli uomini a
riconciliare le responsabilità famigliari con la loro situazione nei posti di
lavoro.
Assicurare uguaglianza
di accesso per i due sessi alla protezione sociale e ai sistemi di sicurezza
sociale.
84.
I governi e quando
del caso i partners sociali dovrebbero garantire che le donne possano
partecipare in, e beneficiare di, pieno e uguale accesso ai sistemi di
protezione sociale, Le politiche di protezione sociale dovrebbero essere riviste
quando del caso, al fine di tenere pienamente conto delle responsabilità
lavorative e assistenziali delle donne e degli uomini durante tutta la
vita.
85.
I governi dovrebbero
promuovere misure per incoraggiare e facilitare la uguale condivisione delle
responsabilità famigliari e assistenziali fra uomini e donne. Ciò potrà essere
ottenuto attraverso l’implementazione di politiche favorevoli alla famiglia, la
fornitura di opportunità maggiori e migliori per combinare lavoro e famiglia,
fornendo servizi accessibili e di alta qualità per i bambini e gli anziani che
vivono nelle loro famiglia. E’ importante prendere misure per mantenere i
diritti e i potenziali degli anziani compresi quelli senza famiglia o dei quali
non si prendono cura gli immediati famigliari.
IMPEGNO N. 9 -
SOSTENERE LE FAMIGLIE CHE FORNISCONO ASSISTENZA AGLI ANZIANI E PROMUOVERE
LA SOLIDARIETA’ INTER- E INTRA-GENERAZIONALE FRA I LORO
MEMBRI.
86.
La famiglia è l’unità
di base della società e come tale deve essere rafforzata . Ha il diritto di
ricevere protezione comprensiva e sostegno. In differenti sistemi culturali,
politici e sociali, esistono vari tipi di famiglia. I diritti, le capacità e le
responsabilità dei membri della famiglia devono essere rispettati. Le famiglie
sono il maggiore agente di sviluppo sostenibile sociale e di conservazione dei
valori della società. Esse sono pure un elemento chiave di stabilità nelle
comunità. Insieme con le comunità esse forniscono una impalcatura vitale per la
crescita e il benessere dei loro membri e per la solidarietà inter- e
intra-generazionale. E’ nelle famiglie e nelle comunità che i bambini nascono,
sono allevati, socializzano e vengono preparati a prendere le loro
responsabilità di apprendimento, lavoro, partecipazione parentale e solidarietà,
E’ anche nelle famiglie e comunità che tradizionalmente gli anziani
interagiscono coi membri delle generazioni più giovani , vengono assistiti e
infine se ne vanno.
87.
I cambiamenti di
popolazione e l’invecchiamento sono in parallelo con una profonda trasformazione
delle famiglie. La loro grandezza media si riduce, il numero di generazioni in
una famiglia multigenerazionale aumenta e
ogni successiva generazione tende ad essere minore delle precedenti. Il
quadro si fa più complesso per l’aumentata instabilità delle unioni. In
particolare in età maggiori, i parenti lontani e una piccola rete informale
quale quelle dei vicini e degli amici giocano un ruolo importante e possono
essere considerate una rete famigliare.gli ambienti economici e sociali che
cambiano hanno pure un impatto sulla qualità di vita delle famiglie,
influenzando le relazioni famigliari e modificando i ruoli che i differenti
membri giocano.
88.
Le politiche della
famiglia e/ o le politiche che mirano a raggiungere uguali opportunità fra i
membri delle famiglie variano nei differenti Paesi della Regione. I loro
componenti comprendono legislazioni, regole e programmi che sono disegnati per
raggiungere specifici obiettivi per la famiglia nel suo insieme o per i suoi
membri individuali. Gli approcci politici dovrebbero rispondere alle conseguenze
di cambiamenti nella struttura della famiglia e nel ruolo dei suoi
membri.
89.
I seguenti obiettivi
dovrebbero essere parte di tale impegno:
Rispondere ai bisogni e
ai ruoli che cambiano dei singoli membri della famiglia e rafforzare la
solidarietà inter- e intra-generazionale
90.
I governi dovrebbero
iniziare o rafforzare politiche e
programmi per affrontare i bisogni speciali di ciascun membro della famiglia,
rispettando i diritti, le capacità e le responsabilità. Al fine di ottenere ciò,
essi dovrebbero sostenere, proteggere e rafforzare la famiglia perchè risponda
adeguatamente ai bisogni dei suoi membri attraverso la promozione di politiche
sociali, economiche e di famiglia che favoriscano la solidarietà inter, e intra-generazionale. Un elemento
importante sotto tale aspetto è garantire l'eguaglianza fra donne e uomini per
tutta la loro vita in particolare riguardo alla distribuzione delle
responsabilità in termini di lavoro e reddito, assistenza ai membri dipendenti
della famiglia e protezione sociale.
91.
Gli anziani
contribuiscono al benessere delle loro famiglie in vari modi, compresi i compiti
relativa all’assistenza dei bambini o di altri membri della famiglia. I governi
dovrebbero promuovere la consapevolezza della contribuzione che gli anziani
danno nelle società ed adottare misure per aiutare le famiglie a gestire le
crescenti responsabilità dei loro membri anziani, al fine di migliorare la loro
situazione. Le infrastrutture sociali dovrebbero essere migliorate per
affrontare le responsabilità che la famiglia sopporta in termini dei bisogni
giornalieri di assistenza dei propri membri. E’ anche importante sottolineare
che al pari delle famiglie, le comunità, le organizzazioni e le associazioni
giocano un ruolo rilevante quando forniscono sostegno e assistenza
informale.
Sostenere le famiglie
nel far fronte alle conseguenze sociali ed economiche del cambiamento
demografico
92.
Le famiglie, in
particolare quelle che forniscono assistenza agli anziani hanno diritto di
ricevere protezione comprensiva e sostegno nello svolgere la loro funzione
sociale e di sviluppo. Sotto tale aspetto, i governi dovrebbero battersi per
disegnare implementare e promuovere politiche e servizi favorevoli alla
famiglia, compresi servizi di assistenza per i bambini e non autosufficienti,
sostenibili, accessibili e di qualità,
per la genitorialità e altri schemi di sollievo e campagne per
sensibilizzare l’opinione pubblica e gli altri attori rilevanti sulla equa
ripartizione delle responsabilità di impiego e di famiglia fra uomini e
donne.
93.
Le politiche della
casa e la pianificazione urbana dovrebbero mirare a adattare le infrastrutture
della città ai bisogni delle famiglie e rendere capaci le generazioni di vivere
insieme se esse lo desiderano. Particolare attenzione deve essere data a rendere
le città più favorevoli ai bambini e agli anziani, al fine di migliorare la loro
partecipazione nelle vita urbana attraverso una migliore pianificazione dei
servizi e delle strutture, prendendo anche in considerazione i problemi della
sicurezza. Queste politiche e pianificazioni dovrebbero essere realizzate in
collaborazione coi gruppi interessati.
IMPEGNO N. 10 -
PROMUOVERE L’IMPLEMENTAZIONE E IL FOLLOW-UP DELLA STRATEGIA REGIONALE DI
IMPLEMENTAZIONE ATTRAVERSO LA COOPERAZIONE REGIONALE
94.
Come si era
concordato nel Piano di Azione Internazionale di Madrid sull’invecchiamento nel
2002, la rassegna sistematica delle implementazione del Piano Internazionale di
Azione sull’Invecchiamento da parte degli Stati Membri delle Nazioni Unite è
essenziale per il suo successo nel migliorare la qualità di vita degli anziani e
la coesione sociale nella società. Le Commissioni Regionali delle Nazioni Unite
hanno la responsabilità di tradurre il Piano Internazionale di Azione di Madrid
2002 in piani di azione regionali nei quali la società civile e le altre figure
interessate siano strettamente coinvolte. Esse dovrebbero anche assistere, su
richiesta, le istituzioni nazionali nella implementazione e nel monitoraggio
delle loro azioni sull’invecchiamento. La Commissione sullo Sviluppo Sociale è
responsabile per il follow-up globale e la realizzazione del Piano
Internazionale di Azione di Madrid 2002 per l’Invecchiamento e deciderà le
modalità delle prossima sessione.
95.
Gli Stati membri
dell’UNECE hanno la responsabilità primaria per la implementazione e il
follow-up della strategia di Implementazione Regionale (RIS). Il follow-up deve
centrarsi sul rafforzare la collaborazione fra gli Stati Membri dell’UNECE nel
campo dell’invecchiamento e dovrebbe
permettere un efficace scambio di informazioni, esperienze e buone
pratiche. Gli Stati Membri dovrebbero fornire opportunità per la società civile,
comprese le NGOs e gli altri rilevanti attori di cooperare nel
processo.
96.
Il processo di
follow-up al RIS sarà fatto dagli Stati Membri a livello nazionale e entro lo
schema esistente di incontri dell’UNECE, compreso, se del caso, alla sua
sessione annuale , nel campo sul follow-up alle conferenze mondiali. Ciò
consentirà al segretariato nell’UNECE di fornire alle delegazioni governative
informazioni sulle attività di implementazione rilevanti nella Regione. Il
segretariato dell’UNECE potrebbe anche suggerire agli Stati Membri specifiche
priorità da analizzare in profondità e , se del caso, linee guida per nel
necessità di riferire sui processi di follow-up per assicurare che il follow-up
sia in linea con l’implementazione generale del Piano Internazionale di Azione
di Madrid 2002 sull’Invecchiamento.
97.
Per contribuire e
questo processo le NGOs dovrebbero seguire le regole delle procedure della
Commissione. Il segretariato UNECE assisterà gli Stati Membri a richiesta, nell’
implementare il RIS e nella loro valutazione dei risultati del RIS a livello
nazionale sostenuti da esperti delle organizzazioni intergovernative e delle
NGOs interessate e rilevanti nel campo dell’invecchiamento
98.
Prendendo in
considerazione le decisioni della Commissione per lo Sviluppo Sociale sul
follow-up globale, gli Stati Membri dell’UNECE prenderanno al più presto
possibile, ulteriori decisioni sulle procedure e sui tempi a proposito del
follow-up regionale. Una prima valutazione generale dell’implementazione
dell’intero RIS e la sua tempistica e modalità saranno determinate in linea con
le decisioni della Commissione.
99.
Le attività di
follow-up nella implementazione del RIS da parte del segretariato UNECE devono
essere finanziate entro le risorse esistenti. Come stabilito al paragrafo 112
del Piano di Azione Internazionale di Madrid sull’Invecchiamento 2002, il
Consiglio Economico e Sociale dovrebbe considerare di rafforzare le possibilità
dell’UNECE
100.
Tenendo in mente la
necessità di evitare ogni doppione di lavoro, il follow-up del RIS dovrebbe
essere in linea con l’implementazione generale del Piano di Azione
Internazionale di Madrid sull’Invecchiamento 2002 ed essere in accordo con le
procedure e la tempistica del suo monitoraggio e revisione globale. Questo
processo dovrebbe basarsi sul lavoro fatto dalle istituzioni significative, in
particolare quelle nell’area della statistica, degli indicatori, della
formazione e della ricerca.