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Sana quella città che crea e migliora continuamente
quegli ambienti sociali e fisici e amplia quelle risorse della comunità
che permettono alle persone di aiutarsi reciprocamente a vivere
e a crescere Rif.: tratta e adattata dalla Dichiarazione dell'Isola
di Yanuca. OMS (WPRO), Manila, 1995 Il progetto dell'OMS "Città
Sane" è un progetto di sviluppo a lungo termine che
mira a inserire la salute nell'ordine del giorno dell'attività
di tutte le città del mondo, costruendo un gruppo di sostegno
alla salute pubblica a livello locale. Il concetto di città
sane sta evolvendo verso l'inserimento di altre forme di insediamento
fra le quali i contemplano i paesi e i comuni sani.
Il Progetto Città
Sane
Il Progetto Città Sane è un’iniziativa promossa
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.)
e realizzata dalle singole municipalità con il lavoro congiunto
di ogni realtà sociale ed istituzionale operante sul territorio
e dell’intera comunità.
I cittadini sono interlocutori e allo stesso tempo primi protagonisti
delle azioni che vengono avviate nell’ambito del progetto.
La partecipazione della collettività ai processi decisionali
ed il lavoro comune fra
Amministrazione e altri enti ed istituzioni per il raggiungimento
di una città più sana sono le caratteristiche che
danno forza al progetto.
Gli obiettivi
Il Progetto Città Sane si propone di diffondere a livello
di ogni singola realtà locale i
principi della Salute per Tutti.
L’obiettivo principale che l’Organizzazione Mondiale
della Sanità si è posto è la
promozione della salute intesa non come semplice assenza di malattia
ma come
benessere fisico, mentale e sociale delle persone.
Con la presentazione del Progetto Città Sane ad Ottawa nel
1986 l’O.M.S. ha lanciato una sfida alle comunità locali:
quella di ri-orientare le proprie politiche in direzione dell’uguaglianza,
della promozione della salute e della prevenzione.
Una città sana è una città cosciente del fatto
che la salute è una questione che riguarda le politiche cittadine
e che pone tra i propri obiettivi quello di consentire alle persone
di esercitare un maggior controllo sulla propria salute per migliorarla
e conseguire uno stato di completo benessere.
Una città sana non è necessariamente una città
che ha raggiunto un particolare stato di salute, ma è una
città che si impegna a lavorare in direzione del proprio
miglioramento.
I soggetti coinvolti
Per il raggiungimento degli obiettivi di Salute per Tutti il Progetto
Città Sane prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti
operanti sul territorio (istituzioni, associazioni, categorie economiche)
nella definizione e realizzazione di un piano di lavoro comune e
coordinato.
Deve essere inoltre garantita la partecipazione attiva della comunità
alle scelte e alla definizione delle priorità attraverso
un’informazione chiara, corretta e costante.
In altre parole il Progetto presuppone che i diversi soggetti che
operano sul territorio allaccino delle vere e proprie alleanze per
la salute dei cittadini: essi non dovrebbero più agire indipendentemente,
ma dovrebbero avviare un percorso di elaborazione comune dei problemi
della città e coordinare le loro azioni per il raggiungimento
degli obiettivi condivisi.
E’ impensabile che una Amministrazione Comunale possa cambiare
e migliorare in
maniera duratura lo stato di salute di una città, se il cittadino,
le altre istituzioni, le imprese e chiunque vive e opera in essa
non collabora al raggiungimento della medesima meta.
Il ruolo del cittadino
I singoli cittadini sono soggetti attivi nella realizzazione del
Progetto.
Essi determinano lo stato di salute della città attraverso
le proprie scelte di stile di vita e l’uso che fanno dei servizi
e, in termini più ampi, esprimendo opinioni che influenzano
le decisioni politiche e direttive, lavorando nelle organizzazioni
di volontariato, nei gruppi di auto-aiuto e nelle associazioni.
Il cittadino deve far propria la responsabilità di modificare
la realtà presente. Le azioni individuali e le scelte personali
influenzano in maniera tangibile la qualità della vita, non
solo del singolo individuo ma anche della collettività.
E’ impossibile ritenere che in un mercato globale come quello
attuale la salute del pianeta venga vista in maniera frammentata
ed individuale da ogni persona, da ogni città, da ogni Stato.
Scegliere di promuovere il benessere e la Salute per Tutti, significa
acquisire coscienza del fatto che l’eco delle azioni personali,
sommato a quelle della comunità, può influire, nel
bene e nel male, sul futuro e sulla salute di tutto il pianeta.
Pensare globalmente ed agire localmente: i grandi cambiamenti avvengono
sempre con le piccole azioni di ciascuno.
Le fasi di sviluppo
Promuovere una città sana significa rivedere ogni azione
in funzione del raggiungimento di una migliore qualità della
vita dei cittadini in termini sociali, ambientali, economici e sanitari.
Il Progetto Città Sane, dopo la fase di avvio, prevede un
preciso percorso di sviluppo per arrivare alla realizzazione di
un piano di lavoro coordinato che individui obiettivi e strategie
per la Salute per Tutti.
Il primo passo consiste nella stesura di un Profilo di Salute: una
descrizione quantitativa e qualitativa dello stato di salute della
città e dei fattori di criticità.
L’elaborazione del Profilo di Salute della città deve
essere di stimolo all’azione per gli amministratori ma anche
per la popolazione. Sulla base di questo Profilo la comunità
locale deve infatti pervenire alla progettazione coordinata di un
Piano di Salute che individui linee ed obiettivi concreti per lo
sviluppo sostenibile della città sotto il profilo ambientale,
sociale ed economico.
Il percorso e le azioni individuate devono essere sempre compresi
e condivisi dalle
istituzioni e dalla comunità, concretamente applicabili alla
realtà in cui si opera e i loro risultati continuamente valutati
e registrati.
I programmi
Nel 1998 con la Conferenza di Atene ha preso l’avvio la III
fase (1998-2000) del Progetto Città Sane.
Le città aderenti hanno sottoscritto una dichiarazione in
cui vengono evidenziate le priorità che l’O.M.S. e
le singole municipalità si propongono di affrontare nel prossimo
triennio.
I principali obiettivi sono:
la riduzione delle ineguaglianze in campo sanitario, affinché
la salute sia più accessibile a tutti;
l’impegno per uno sviluppo sostenibile, attraverso un rafforzamento
delle politiche
ecologiche e la promozione dei principi contenuti nella Carta di
Aalborg-Agenda 21 locale, per la tutela dell’ambiente, l’equo
sviluppo del pianeta e l’utilizzo razionale delle risorse;
la promozione della solidarietà, attraverso una forte azione
collettiva per ridurre le
disuguaglianze sociali;
la cooperazione intersettoriale, affinché la collaborazione
fra ogni realtà operante nelle comunità locali diventi
la regola per la promozione di strategie per la Salute per Tutti.
Equità, sviluppo sostenibile, solidarietà e cooperazione
intersettoriale per promuovere strategie per la Salute per Tutti
diventano quindi i valori guida per lo sviluppo delle città.
La rete italiana
Nel dicembre 1995 si è costituita, a Bologna, la Rete Italiana
delle Città Sane, con
l’obiettivo di creare un organismo che coordinasse le esperienze
delle Amministrazioni Comunali che hanno riconosciuto la validità
dei principi del Progetto Città Sane e si sono impegnate
a realizzarli. Attraverso la Rete le singole Amministrazioni possono
elaborare strategie comuni di lavoro a livello locale e proposte
a livello nazionale.
Le città hanno aderito alla Rete Nazionale sottoscrivendo
un Atto di Intesa che ribadisce i principi e gli impegni promossi
dal Progetto.
Nel 2002 in Piemonte è stato avviato il Progetto delle reti
Città sane, coordinato
dal CIPES Piemnte e da ANCI. Tra le città aderenti anche
la città di Cuneo.
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