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Collaborazione intersettoriale

Un rapporto riconosciuto tra una o più parti di diversi settori sociali costituito nell'intento di agire per affrontare una data questione e volto a raggiungere dei risultati di salute, o dei risultati di salute intermedi in un modo che sia più efficace, efficiente e sostenibile rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere il settore sanitario agendo da solo.
Rif.: definizione modificata tratta dall'Azione Intersettoriale per la Salute : il fondamento della Salute per Tutti nel XXI secolo (Intersectoral Action for Health: A Cornerstone for Health for All in the 21st Century). OMS,Ginevra, 1997.
L'azione intersettoriale a favore della salute viene considerata fondamentale per poter assicurare maggior equità nella salute, soprattutto quando la possibilità di progredire dipende da decisioni e azioni prese in altri settori quali l'agricoltura, l'istruzione e la finanza, ad esempio. Uno degli obiettivi principali dell'azione intersettoriale consiste nel suscitare una maggiore consapevolezza delle conseguenze che le decisioni politiche e le prassi organizzative adottate in settori diversi hanno sulla salute e, da qui, intraprendere il cammino verso una sana politica pubblica e una operatività altrettanto sana. Non per tutte le azioni intersettoriali a favore della salute è necessario coinvolgere il settore sanitario. In alcuni paesi, ad esempio, il settore dei trasporti e quello dell'ordine pubblico possono unire le proprie forze per agire di concerto per ridurre i traumi dovuti agli incidenti stradali. Sebbene questa azione sia esplicitamente volta a ridurre le lesioni, non sempre coinvolge il settore sanitario. La collaborazione intersettoriale viene sempre più percepita come un rapporto di cooperazione tra diversi settori della società, quello pubblico e quello privato.

 

 

 

 

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