1982 - Convegno di studi “Fonti e metodi per la storia sanitaria”
Con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Torino il 14 maggio 1982 ha luogo il
primo Convegno del CISO Piemontese che ha per oggetto “Fonti e metodi per la storia
sanitaria”. Il Convegno, che ha visto la partecipazioni di molti studiosi italiani, tra cui Irma
Naso, Annamaria Nada Patrone, Daniela Maldini, Paolo Sorcinelli, Paola Corti, Ada Lonni,
Umberto Levra, Luigi Tavolaccini, Enrica Melossi, Piera Grisoli, aveva lo scopo di avviare
una prima ricognizione dello stato dei lavori di ricerca di storia sanitaria nella realtà
piemontese e un confronto con quelli di altre regioni italiane. Le relazioni presentate al
Convegno sono state pubblicate sul “Bollettino CISO-Piemonte”, uscito nel dicembre 1983.
1984 - Presso l’Istituto Gramsci di Torino, con la partecipazioni dei professori Maria Luisa
Betri, Giorgio Cosmacini e Felice Mondella, viene presentato, nel mese di giugno, il primo
numero della rivista “Sanità, scienza e storia”, periodico del CISO Nazionale edito da
Franco Angeli.
In dicembre, in collaborazione con Giulio Einaudi Editore e con il patrocinio della Regione
Piemonte, i professori Franco Della Peruta, Umberto Levra, Riccardo Luccio e Felice
Mondella discutono sul VII volume degli Annali della Storia d’Italia, dedicato a Malattia e
medicina.
1986 - A Torino presso la sede del CISO si svolge una serie di incontri atti a sensibilizzare
il pubblico su alcuni grossi problemi di carattere socio-sanitario, con la partecipazione di
docenti specialisti in materia. I seminari sono dedicati a: 1) Idee per un’edilizia ospedaliera
in Piemonte (professori Augusto Cavallari-Murat, Riccardo Nelva e Bruno Signorelli); 2)
Emarginazione e delinquenza minorile oggi: il punto di vista del medico legale (professor
Mario Portigliatti-Barbos); 3) Emarginazione e delinquenza minorile oggi: il punto di vista
dello psicologo (dottor Claudio Foti); 4) Emarginazione e delinquenza minorile: il punto di
vista del magistrato (dottor Pier Carlo Pazé).
In dicembre, presso la libreria Campus di Torino, in collaborazione con gli Editori Laterza,
presentazione in prima nazionale, da parte del professor Umberto Levra, Presidente del
CISO Piemontese, dell’opera di Bronislaw Geremek La pietà e la forca. Storia della miseria
e della carità in Europa.
1987 - Il catasto della beneficenza
La ricerca Il catasto della beneficenza. Ipab e Ospedali in Piemonte 1861-1985, articolata
in 15 volumi e pubblicata nel 1987 a cura della Regione Piemonte, opera ideata e diretta
dal professor Umberto Levra, che si è avvalso del lavoro di una équipe di ricercatori
torinesi (Marie Noëlle Lavarda, Gabriella Serratrice, Anna Flora Solenne, Giacomo L.
Vaccarino), ha raccolto e censito i dati e le informazioni su tutte le istituzioni assistenziali e
sanitarie presenti nei 1209 comuni del territorio regionale: ospedali, ospizi, manicomi,
orfanotrofi, asili infantili, congregazioni di carità, lasciti e enti benefici specializzati, e così
via, dalla loro fondazione fino allo scioglimento delle Ipab, evidenziando inoltre le
trasformazioni avvenute nel corso della loro storia per quanto riguarda gli scopi e le
rispettive amministrazioni.
Si tratta di una ricerca molto ricca e originale, che si inquadra nella tipologia delle fonti
d’archivio, in quanto mette a disposizione degli studiosi un’immensa mole di materiale di
prima mano sui cui lavorare e formulare ulteriori ipotesi di studio e di indagine. Ne emerge
anche una quadro complessivo del problema della povertà e dell’indigenza e di come le
classi dirigenti nazionali e in particolare quelle piemontesi lo hanno affrontato,
predisponendo una legislazione specifica e una prassi corrente, quali espressione di una
concezione dell’assistenza e beneficenza che è mutata nel tempo.
1988 - Convegno di studi “Dalla carità all’assistenza. Studi, metodi, fonti. 1978-1988”
L’importante Convegno, tenutosi nella sala delle lauree della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Torino il 21-22 ottobre 1988, organizzato dal CISO Piemontese con la
collaborazione dell’Università di Torino, Dipartimento di Storia, e dagli Assessorati
all’Assistenza, alla Cultura e alla Sanità della Regione Piemonte, ha visto la partecipazione
di molti studiosi italiani, tra cui i professori Corrado Corghi, Umberto Levra, Giorgio
Cosmacini, Maria Luisa Betri, Edoardo Bressan, Fabio Levi, Laura Panzeri, Piera Grisoli e
tanti altri. Le relazioni hanno fatto il punto sugli studi di storia della sanità e dell’assistenza
relativi alla gran parte delle regioni italiane apparsi e pubblicati negli ultimi anni. Sono
state anche presentate ed analizzate alcune esperienze di censimento e di tutela delle
fonti per la storia sanitaria e assistenziale realizzate o in via di attuazione.
Gli atti del convegno sono stati pubblicati sul n. 1 del 1989 della rivista “Sanità, Scienza e
Storia”.
1995-1999 - In questi anni si svolgono e vengono pubblicate alcune ricerche relative ai
temi della sanità e dell’assistenza ad opera di studiosi appartenenti o collaboratori del
CISO Piemontese. In particolare possiamo segnalare:
-
G. L. VACCARINO, Storie di ordinaria follia nel basso Canavese a fine Ottocento, in
“Rivista di storia contemporanea”, n. 3, 1994-95.
-
S. BALDI, Carità, beneficenza pubblica e assistenza sanitaria ad Asti dal medioevo
alla prima guerra mondiale, Ed. Gruppo Abele, Torino 1998.
- S. MONTALDO, Medici e società. Bartolomeo Sella nel Piemonte dell’Ottocento,
Carocci, Roma 1998.
- F. LUPANO, La Compagnia di San Paolo e il Servizio sanitario per i poveri nella città di Torino. 1814-1851, Compagnia di San Paolo, Torino 1999.
1997 - Convegno di studi “Assistenza sociale ed Enti locali”
Il Convegno di studi su “Assistenza sociale ed Enti locali: radici ed esperienze storiche,
progetti e prospettive”, promosso dalla Città di Torino in collaborazione con l’Università e il
Politecnico della città, si svolge il 13-14 marzo 1997. A tale Convegno, che vede la
presenza di importanti studiosi come Bronislaw Geremek, Franco Della Peruta, Umberto
Levra, Chiara Saraceno e molti altri, il CISO Piemontese partecipa attivamente con alcune
relazioni dei propri soci (Giacomo L. Vaccarino, Il tesoro della beneficenza.: i legati per i
poveri nelle disposizioni testamentarie dei benefattori torinesi; Silvana Baldi e Franco
Plataroti, La politica dell’emergenza: qualità e quantità dell’assistenza) frutto di ricerche di
archivio, sulla storia dell’assistenza e della beneficenza torinese. Gli atti del Convegno sono
stati successivamente pubblicati a cura dell’Archivio storico della Città di Torino.
1998 - Viene approvato dall’Assemblea dei soci il nuovo Statuto della Sezione regionale
piemontese del CISO, anche allo scopo di rilanciare l’attività dell’istituzione. Viene inoltre
rinnovato il Consiglio Direttivo, con l’inserimento di alcuni ricercatori specializzati nel
campo degli studi di storia della sanità, degli ospedali, dell’assistenza e beneficenza
pubblica.
2000 - “Follia. Scienza, prassi, immaginario nell’Ottocento italiano”
Si tratta di un progetto di ricerca predisposto nel 2000 dal Comitato direttivo del CISO
Piemontese, in particolare dai ricercatori Silvana Baldi, Franco Lupano, Silvano Montaldo e
Giacomo L. Vaccarino, e che prevede la sua conclusione nel 2006, anche a causa di
alcune difficoltà sopraggiunte nell’accessibilità agli archivi dell’ex ospedale psichiatrico di
Torino. Il progetto di ricerca è articolato in quattro saggi, di cui tre costituiscono un
insieme omogeneo, dedicato ai vari aspetti dell’insegnamento della psichiatria, della cura
medica e del trattamento quotidiano della malattia mentale a Torino tra Ottocento e
Novecento. Un quarto lavoro, spaziando in un ambito geografico nazionale, analizza la
rappresentazione letteraria e artistica della malattia mentale, prendendo le mosse dalla
presenza di una serie di stereotipi sulla figura del malato di mente nell’opinione pubblica e
in qualche misura recepiti e convalidati in ambito letterario ed artistico.
A distanza di alcuni anni dal periodo di maggior espansione degli studi sulla storia delle
malattie mentali, l’iniziativa del CISO Piemontese intende ritornare su questi temi secondo
una prospettiva che, al tempo stesso, individui una serie di approcci innovativi e proponga
una lettura d’insieme dei problemi legati alla follia nella società italiana dell’Ottocento. La
ricerca, che utilizza l’importante documentazione conservata a Collegno presso l’archivio
del Regio Manicomio di Torino, è patrocinata e in parte finanziata dalla Regione Piemonte
e prevede la pubblicazione di alcuni volumi. Il primo di essi, dedicato alla rappresentazione
letteraria ed artistica della follia, dal titolo La follia rappresentata. Matti, degenerati e idioti
nella letteratura e nell’arte figurativa italiane dell’Ottocento, curato da Giacomo L.
Vaccarino, è gia stato pubblicato nel dicembre 2001 (Ed. Firenze Atheneum, Firenze
2001). L’opera, recensita su alcune riviste specializzate, è stata presentata nella sede del
CISO Piemontese venerdì 4 aprile 2003.
2002 - Convegno di studi “Passato e presente della psichiatria a Torino”
Il Convegno, organizzato a Torino il 7-8 novembre 2002 dall’ONLUS Casa Bordino, con il
patrocinio del Comune e della Provincia di Torino, della Regione Piemonte e della Facoltà
di Psicologia dell’Università di Torino, affronta le tematiche relative al disagio psichico, al
ruolo della psichiatria e dei manicomi in una prospettiva storica. Al Convegno partecipa il
CISO Piemontese con una relazione del professor Giacomo L. Vaccarino sulla storia della
psichiatria torinese nell’Ottocento.
2003 - La nascita del Servizio Sanitario in Piemonte 1979-1986 . Fondo Bajardi
Il 4 aprile 2003, con la partecipazione del professor Umberto Levra e dell’assessore
regionale alla cultura Giampiero Leo, è stato inaugurato l’Archivio tematico riguardante “La
nascita del Servizio Sanitario in Piemonte. 1979-1986” presso la sede del CIPES Piemonte
e del CISO Sezione piemontese. In collaborazione con la Regione Piemonte, il CIPES e il
CISO Piemontesi hanno infatti realizzato il riordino di un importante strumento per lo
studio della sanità nazionale e regionale, ossia un archivio che nel suo complesso riflette
una parte significativa dell’attività che si è svolta in Piemonte nei campi della sanità e
dell’assistenza, con una attenzione particolare sugli anni tra il 1980 e il 1985, gli anni
cruciali della prima applicazione della riforma sanitaria nazionale. L’archivio, basato
soprattutto sulle carte di Sante Bajardi, che è stato assessore regionale alla sanità e
all’assistenza in Piemonte in quegli anni, è assai ricco di documenti, corredato di tutti quei
sussidi che sempre si utilizzano nella progettazione degli interventi, quali statistiche, sia
ufficiali sia di altra fonte, opuscoli, ritagli, comunicazioni, inviti, atti di convegni, materiale
che tuttavia ben raramente entra a costituite gli archivi ufficiali degli Enti pubblici.
L’archivio si presenta dunque con caratteristiche di completezza, di seriazione, di
fisionomia e di ricchezza non comuni nella materia e, grazie all’intervento regionale, può
oggi essere messo a disposizione degli studiosi e di chi desideri consultarlo.
2004 – Prosegue l’attività di ricerca relativa al progetto
“Follia. Scienza, prassi,
immaginario nell’Ottocento italiano”, che ha subito una interruzione a causa
dell’impossibilità di accedere all’archivio storico dell’ex Ospedale psichiatrico di Collegno
comunicata dal direttore del Dipartimento di salute mentale dell’ASL 5. Il CISO ha potuto
comunque usufruire di un contributo di Euro 2.000,00 da parte della Regione Piemonte
per la prosecuzione del progetto suddetto.
Inoltre, nel corso dell’anno, i ricercatori del CISO – Piemonte hanno ricevuto da Torino-
Incontra (Camera di Commercio) l’incarico di contribuire alla pubblicazione del volume
L’Ospedale militare di Torino – opera che deve documentare il significato e l’importanza
funzionale e architettonica della struttura sanitaria cittadina - con la realizzazione delle
seguenti ricerche:
-
S. Montaldo, Alessandro Riberi: un medico riformatore e innovatore;
-
S. Baldi - F. Lupano – G. L. Vaccarino, Una fonte per lo studio della sanità militare: l’archivio storico dell’Ospedale militare di Torino.
2005 – In seguito alle dimissioni, a causa di altri importanti impegni, del prof. Umberto
Levra da presidente del CISO- Piemonte, viene eletto dal Comitato Direttivo presidente il
prof. Giacomo Vaccarino.
Prosegue l’attività di ricerca relativa al progetto triennale
“Follia. Scienza, prassi,
immaginario nell’Ottocento italiano”, che ha ricevuto un ulteriore contributo di Euro
2.000,00 dalla Regione Piemonte per l’anno in corso.
Membri del C.D. visitano l’archivio storico dell’ospedale militare A. Riberi di Torino e viene
inviata al direttore dell’ospedale stesso, col. Vecchione, un lettera con la proposta di
ricerche da svolgere utilizzando il molto materiale disponibile nell’archivio storico.
2006 – In gennaio viene pubblicato il volume L’Ospedale militare. Una risorsa per Torino,
che contiene saggi di S. Montaldo (Un medico riformatore e innovatore: Alessandro Riberi)
e di S. Baldi, F. Lupano e G. L. Vaccarino (Una fonte per lo studio della sanità militare:
l’Archivio storico dell’Ospedale militare “A. Riberi”).
Vengono presi contatti con il CESEDI, cui si invia lettera in data 06/03/06, per inserire il
CISO nel circuito delle scuole superiori della Provincia di Torino per svolgere corsi, per
studenti e insegnanti, sulla storia della medicina e delle malattie.
Nella sede del CISO – Piemonte, via S. Agostino 20, Torino, il 09/06/06 viene presentato
da parte di S. Montaldo e L. Tavolaccini, alla presenza dei curatori, il volume Manicomio,
società e politica. Storia, memoria e cultura della devianza mentale dal Piemonte all’Italia,
a cura di Francesco Cassata e Massimo Moraglio.
Prosegue e si avvia alla conclusione, prevista per la primavera del 2007, la ricerca
triennale su
“Follia. Scienza, prassi, immaginario nell’Ottocento italiano”, che ha
ottenuto per il 2006 un contributo, per la pubblicazione dei saggi in volume, d Euro
6.000,00 dalla Regione Piemonte.
Viene inoltrata, previo contatti con funzionari della Presidenza, al Presidente della
Provincia di Torino una lettera con la proposta di una ricerca storica sulla riforma
psichiatrica nel territorio di competenza dell’Ente negli anno ’60 e ’70.
2007 – In ottobre viene pubblicato (con contributo del CISO e della Regione Piemonte) il
saggio di G.L. Vaccarino (EGA Editore), Scrivere la follia. Matti, depressi e manicomi nella
letteratura del Novecento, dedicato allo studio dei rapporti tra malattia mentale e
produzione letteraria – prevalentemente italiana – nel XX secolo, che costituisce la
continuazione ideale de La follia rappresentata (Firenze 2001), relativa alla letteratura
dell’Ottocento.
In dicembre è pubblicato il volume che contiene i risultati della ricerca triennale su “Follia.
Scienza, prassi, immaginario nell’Ottocento italiano”, conclusasi nell’anno 2007,
che ha usufruito di un consistente contributo della Regione Piemonte. Il volume, dal titolo
Il Regio manicomio di Torino. Scienza, prassi e immaginario nell’Ottocento italiano, inserito
nella collana CISO dell’editore EGA (Editrice del Gruppo Abele di Torino), oltre ad un ricco
apparato iconografico, comprende i seguenti saggi:
- S. MONTALDO, Manicomio e psichiatria nel Regno di Sardegna 1820–1850;
- M. GILLIO, Il Regio Manicomio di Torino dal 1850 al 1915;
- S. BALDI, Il braccio violento della psichiatria: dal pugno di ferro al guanto di velluto;
- F. LUPANO, La pellagra al manicomio: l’ultimo atto di una malattia sociale;
- G. L. VACCARINO, “La città dei matti”. Il manicomio nell’ immaginario letterario e pittorico.
2008 - Nel mese di dicembre presso la libreria "La Torre di Abele" vengono presentati i volumi della Collana CISO: "Scrivere la follia" di
G. L. Vaccarino e "Il Regio manicomio di Torino" di S. Montaldo, M. Gillio, S. Baldi, F. Lupano, G. L. Vaccarino. Ne hanno discusso
con gli autori: Umberto Levra, Ordinario di storia presso l'Università di Torino e Luigi Tavolaccini, Direttore del Dipartimento di salute
mentale ASL To 1