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Obiettivi operativi
- Osservatorio: la
Giunta Regionale, con apposito provvedimento,
costituisce un osservatorio regionale per la
salute mentale cui concorrono Assessorato alla
Sanità ed Assessorato allAssistenza e che
vede il coinvolgimento dellUniversità, con
il compito di monitorare lofferta, la
domanda e la spesa, attraverso la completa
revisione dei flussi informativi e del sistema
informativo psichiatrico, anche attraverso il
supporto della psichiatria universitaria.
- Regolamentazione del
rapporto di collaborazione tra dipartimento di
salute mentale ed associazioni di familiari e di
volontariato; a tal fine tutte le ASL impostano e
regolamentano rapporti strutturati e periodici
(conferenze) con tali associazioni.
- Avvio operativo dei
dipartimenti di salute mentale: i Direttori
Generali delle ASL nominano il Direttore del
dipartimento di salute mentale scelto tra i
responsabili delle unità modulari. Inoltre
approvano il regolamento di attuazione del
dipartimento di salute mentale entro 60 giorni
dalla pubblicazione della Legge di PSR 1997/99.
Al DSM viene attribuito un budget proporzionato
alla necessità di garantire i livelli
assistenziali così come previsto dalla vigenti
normative:
- assistenza
ambulatoriale e domiciliare;
- assistenza
semiresidenziale;
- ricoveri
ospedalieri;
- ricoveri in case
di cura convenzionate;
- inserimenti in
strutture residenziali;
- progetti
terapeutici e riabilitativi individuali;
- interventi
economici specifici (assegno terapeutico,
borse di lavoro ecc...)
Al budget devono
essere attribuite le spese per lerogazione
diretta di servizi e per la mobilità extraziendale,
per acquisto di beni e servizi o di prestazioni da
privati, per consulenze e per altre funzioni
specifiche. Le risorse economiche impegnate per i
progetti di superamento degli ex OOPP, nonchè
quelle derivate da mobilità conseguente alla
riattribuzione delle competenze di spesa allASL
di provenienza, fanno capo al budget del DSM.
Annualmente il
Responsabile del DSM fornisce al Direttore generale
apposita relazione circa la situazione del DSM. Sulla
base di tale documento il Direttore generale
trasmette allAssessore alla Sanità, entro il
31 gennaio di ogni anno, una dettagliata relazione
circa:
- lo stato di
attuazione del progetto-obiettivo
"Tutela della salute mentale":
- orario
apertura del CSM;
- attivazione
di CD e DH, e rispettivo orario;
- attivazione
di SPDC o implementazione di posti in
convenzione con case di cura;
- attivazione
di strutture residenziali;
- numero di
accessi effettuati presso le strutture
pubbliche e private autorizzate presenti
sul territorio, certificando il rispetto;
- del possesso
dellautorizzazione;
- del mantenimento
degli standard strutturali ed organizzativi;
- del numero dei
posti letto autorizzati;
- della tipologia
degli ospiti;
- della verifica da
parte dei DSM inseriti rispetto ai progetti
terapeutico-riabilitativi;
- dellesistenza
delle convenzioni tra DSM e struttura;
- della verifica da
parte dei DSM inserenti del rispetto delle
condizioni stabilite nelle convenzioni.
Nelle ASL in cui la
popolazione residente supera del 75% lindice
previsto dal D.P.R. 7.4.1994 di 150.000 abitanti per
modulo-tipo, sono istituiti 2 dipartimenti di
salute mentale, ai quali vengono attribuite risorse
in maniera da garantire omogenei livelli
assistenziali. Per quanto riguarda lASL 5 di
Collegno viene confermato quanto previsto dalla DGR
n. 22-16018 del 20/1/1997, mentre per quanto riguarda
lASL 13 di Novara viene confermato quanto
previsto dalla DGR n. 75-16342 del 3/2/1997. Il
coordinamento dei 2 dipartimenti viene garantito dal
regolamento di attuazione dei dipartimenti stessi.
Semestralmente viene relazionato allAssessorato
alla Sanità landamento sia in termini
gestionali che organizzativi nonchè in termini di
rapporto costo-benefici. Apposite convenzioni, da
definirsi in sede di intesa di programma, regolano i
rapporti tra ASL e ASO nel caso in cui il SPDC del
dipartimento sia ubicato presso lASO. In caso
di inadempimento, lamministrazione regionale
interviene attraverso il proprio potere sostitutivo
per ladozione del provvedimento necessario.
- Attività
ambulatoriale: in ogni Azienda USL almeno un
ambulatorio è in funzione fino alle ore 20
dei giorni feriali ed il sabato dalle ore 8
alle ore 14, attraverso la razionalizzazione
delle risorse esistenti. Per quanto riguarda
le urgenze psichiatriche, la Giunta Regionale
con apposito atto, ne definisce le modalità
organizzative e di integrazione con
lattività del servizio di guardia
medica, al fine di fornire adeguata risposta
nelle ore non coperte dallattività
ambulatoriale. I DSM possono attivare
progetti di assistenza domiciliare con
caratteristiche di pronto intervento sulle 24
ore al fine di evitare ricoveri in SPDC e per
favorire il superamento di situazioni
critiche al domicilio dellutenza.
- Attività
semiresidenziale: ogni ASL attiva strutture
semiresidenziali con rapporto non inferiore
ad una ogni 100.000 abitanti e non superiore
ad una ogni 40.000 abitanti.
Laccessibilità in tali strutture viene
garantita per almeno 6 giorni alla settimana.
Tipologie diverse dal Centro Diurno e dal
Day-hospital psichiatrico, quali i laboratori
pre-professionali, da attivare anche in via
sperimentale, vengono previste con apposito
atto della Giunta regionale.
- Attività
residenziale: il DSM si fa carico del bisogno
di residenzialità dei pazienti psichiatrici.
Come previsto dal DPR 7/4/94 non deve farsi
carico della residenzialità di soggetti di
competenza non psichiatrica o di soggetti con
programmi assistenziali gestiti da servizi
non psichiatrici ai quali deve garantire la
consulenza e gli interventi necessari. Ogni
ASL procede alla rivalutazione clinica dei
pazienti ricoverati negli ex OOPP, di quelli
ospitati in strutture residenziali a carico
del FSN, nonchè dei pazienti psichiatrici
ospitati in strutture residenziali a carico
dei servizi sociali, al fine di una corretta
attribuzione della competenza e della spesa.
Le modalità di questo processo sono definite
dalla DGR 118-7608 del 3.4.96. Costituisce
obiettivo la realizzazione di una rete di
strutture residenziali nel triennio 1996/98
costituita da almeno 1 posto letto ogni 5.000
abitanti, portando il numero dei posti letto
dagli attuali 285 a 860. In sede di intesa di
programma, i Direttori Generali delle ASL
elaborano la pianificazione degli interventi
tenendo conto delle seguenti variabili:
- la
correlazione di tali interventi con il
superamento del residuo manicomiale la
cui necessità di posti letto non rientra
negli 860 previsti;
- la
programmazione dei finanziamenti per il
secondo ed il terzo triennio
dellarticolo 20 Legge 67/88;
- la
possibilità di ricorrere a risorse
private per la ristrutturazione e/o la
realizzazione di strutture residenziali
(compresa la gestione alberghiera);
- il passaggio
graduale in tali strutture dei soggetti
ancora ospitati in presidi impropri, che
le commissioni di vigilanza devono
verificare attentamente e con
periodicità almeno trimestrale.
I necessari
finanziamenti in conto capitale sono erogati in base
ai tempi di fattibilità delle opere ed in base alle
priorità che saranno individuate dalla Giunta
Regionale. Lassistenza residenziale di supporto
a progetti del DSM può essere fornita anche tramite
Comunità Alloggio, Gruppi Appartamento, o altre
soluzioni abitative che vengono definite con
successivi provvedimenti amministrativi.
I DSM possono comunque
attivare progetti terapeutici individuali o per
piccoli nuclei avvalendosi anche del privato sociale,
e utilizzando soluzioni abitative non previste in
questo documento. Il controllo, la direzione di tali
progetti, anche per quanto riguarda
ladeguatezza delle soluzioni abitative sono
affidate direttamente al DSM che le attiva.
Per far fronte ai
problemi residenziali nei centri urbani è possibile
derogare allo stretto legame territoriale tra DSM e
strutture residenziali.
- Attività
ospedaliera: lobiettivo nel triennio di
validità del P.S.R. è quello di poter disporre
di una rete ospedaliera per la psichiatria,
destinata al trattamento della fase acuta (TSO e
TSV), pari ad un posto letto ogni 10.000
abitanti. Il percorso per il raggiungimento
dellobiettivo si articola in fasi
successive:
- completamento
della rete di SPDC: per lASL 6 è
necessaria la realizzazione dellSPDC
con numero di posti letto non inferiore ad 11
(0,6 posti letto per 10.000 abitanti), per
lASL 7 è necessaria la realizzazione
dellSPDC con numero di posti letto non
inferiore a 12 (0,6 posti letto per 10.000
abitanti), per lASL 12 è prevista la
costruzione del nuovo ospedale per cui
continuerà a fare riferimento allSPDC
di Vercelli fino allentrata in funzione
di quello proprio;
- raggiungimento
del livello minimo di 0,6 posti letto per
10.000 abitanti: per lASL 2 e 3 non
sono previsti incrementi del numero di posti
letto in quanto la rete dei SPDC torinesi
può considerarsi integrata tra le 4 ASL che
insieme raggiungono un rapporto di 0,67 posti
letto per 10.000 abitanti; per lASL 5
è previsto un numero complessivo di 20 posti
letto tra i due SPDC (incremento di 2 posti
letto nellSPDC dellAzienda
Ospedaliera San Luigi di Orbassano); per
lASL 8 è previsto un numero di 17
posti letto (incremento di 8 posti letto come
ampliamento dellattuale SPDC
dellOspedale di Moncalieri ovvero come
istituzione di un nuovo SPDC presso
lOspedale di Chieri); per lASL 13
è in via di realizzazione il nuovo SPDC di
Borgomanero che coprirà lintero
fabbisogno;
- raggiungimento
dello standard di 1 posto letto ogni 10.000
abitanti: questa fase viene realizzata dai
Direttori Generali delle ASL attraverso 2
opzioni:
- copertura
del fabbisogno riconvertendo un
numero di posti letto pari alla
differenza tra fabbisogno ed
esistente nellambito degli
ospedali presidio di USL o
nellAzienda Ospedaliera situata
nello stesso ambito territoriale;
- copertura
del fabbisogno utilizzando un numero
di posti letto pari alla differenza
tra fabbisogno ed esistente
nellambito delle case di cura
convenzionate (tendenzialmente nel
territorio aziendale), stipulando
appositi protocolli che garantiscano
la continuità terapeutica nei
confronti dei soggetti ricoverati
direttamente dal dipartimento di
salute mentale.
Lopzione b) può
essere gestita per ambiti territoriali anche
provinciali, sub-provinciali o comunali (per il
comune di Torino).
Presso le Aziende
Ospedaliere ove insiste il corso di laurea in
medicina e chirurgia viene prevista lattività
di psichiatria di consultazione-liaison.
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