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La situazione attuale La situazione attuale è
caratterizzata dalle seguenti evidenze:
- trasformazione e
cambiamento del fenomeno tossicodipendenze,
connotato dallaumento tra i giovani di
comportamenti dabuso di nuove sostanze
psicoattive e dal numero di casi che permane
elevato e con un trend in aumento;
- sottovalutazione
delle alcooldipendenze e dellabuso di
bevande alcooliche;
- inadeguata sinergia
tra le iniziative degli enti pubblici e dei
soggetti coinvolti, in particolare degli enti
ausiliari, e quelle dellUniversità e delle
Società Scientifiche;
- progressiva
ottimizzazione del supporto offerto dalle
strutture laboratoristi che di
farmaco-tossicologia individuate su base
regionale e differenziate in laboratorio
periferico o di riferimento;
- basso investimento
nella predisposizione di strategie di intervento
mirate a raggiungere la quota di popolazione
dipendente che non si rivolge ai servizi;
- elevato turn-over
degli operatori con conseguente difficoltà a
lavorare in èquipe e mancata copertura degli
organici così come definiti dai provvedimenti
regionali attuativi delle leggi 135/90 e 162/90;
- presenza di sedi e di
attrezzature inadeguate al carico di lavoro ed ai
programmi di intervento;
- progressivo
perfezionamento della collaborazione tra servizi
pubblici ed enti ausiliari;
- buoni risultati dei
gruppi di lavoro interservizi per
lalcolismo a testimonianza che una
formazione adeguata possa consentire la creazione
di una rete di servizi a fronte di una riduzione
dei ricoveri ospedalieri per patologie
alcoolcorrelate;
- insufficiente
attenzione al problema dipendenze da parte degli
amministratori locali per sostenere servizi e
programmi adeguati allevoluzione del
fenomeno.
Obiettivi generali
- Inversione del trend,
attualmente in aumento, del numero di
tossicodipendenti;
- incremento
della percentuale di tossicodipendenti che si
rivolgono ai SERT;
- aumento
delle conoscenze epidemiologiche sulluso di
sostanze psicoattive legali ed illegali e dei
fenomeni sociali connessi;
- contenimento
dellincidenza e prevalenza dei
comportamenti di abuso e delle situazioni di
dipendenza;
- promozione
e protezione della salute psico-fisica dei
soggetti e delle famiglie con problemi di
dipendenza;
- riduzione
dei danni allindividuo ed al proprio
contesto sociale correlati alluso di
sostanze psicoattive ed in particolare
diminuzione della mortalità e delle patologie
acute e croniche;
- sviluppo
delle iniziative di prevenzione ed informazione
alcool e droga correlate rivolte alla popolazione
e sviluppo della collaborazione con
lUniversità;
- al fine del
raggiungimento degli obiettivi del Piano, aumento
dellaccessibilità al servizio, secondo
quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del D.M.
444/1990, nonché sostegno dei progetti già in
corso e in via sperimentale, purché compatibili
con gli indirizzi generali del Piano, attraverso
la pronta accoglienza in ogni SERT ed attraverso
listituzione su tutto il territorio
regionale di Unità di Strada che consentano
lintegrazione delle attività dei SERT.
Obiettivi specifici
- Monitoraggio continuo
del fenomeno da parte della Regione attraverso
lindividuazione di un nucleo di valutazione
per lefficacia e lefficienza
dellattività dei SERT e degli Enti
Ausiliari. Con apposito provvedimento, la Giunta
Regionale attiva il nucleo e ne fissa compiti ed
obiettivi, nel quadro generale della
scelta della riduzione del danno quale strategia
di fondo, attraverso la stretta correlazione tra
interventi sanitari e socio-assistenziali;
- realizzare
lutilizzo della cartella clinica regionale,
rendere omogenee le modalità di raccolta e
registrazione dei dati al fine della costituzione
di un sistema informativo regionale;
- incrementare i
momenti di formazione rivolti agli operatori dei
SERT, degli altri presidi socio-sanitari, degli
enti ausiliari, del privato sociale e del
volontariato, anche per definire indicatori
epidemiologici dei fenomeni connessi alluso
di sostanze psicoattive, legali ed illegali.
Organizzare e sviluppare momenti
dinformazione degli operatori sulle
risultanze degli studi epidemiologici e delle
attività di ricerca;
- attivare interventi
differenziati di promozione e tutela della salute
rivolti alla popolazione generale ed a fasce
specifiche, con particolare riferimento
agli interventi sul territorio che favoriscono il
contatto con i soggetti tossicodipendenti che non
accedono ai servizi;
- promuovere il
coordinamento tra tutti i soggetti e gli enti
coinvolti per realizzare proposte organizzative e
programmi integrati di prevenzione e
riabilitazione, attraverso la costituzione di un
gruppo tecnico-consultivo in cui sono
rappresentati anche gli enti ausiliari;
- sviluppare attività
di formazione, programmazione e ricerca che
coinvolgono gli operatori sociali e sanitari in
collaborazione con lUniversità, con
lobiettivo di individuare il più
precocemente possibile le situazioni di disagio
correlate alluso di sostanze psicoattive;
- garantire la massima
tempestività nellaccoglimento delle
situazioni di dipendenza, riorganizzando in tal
senso le attività dei servizi;
- i soggetti vengono
presi in carico dai servizi mediante programmi
personalizzati e finalizzati alla riabilitazione
ed al reinserimento sociale, valorizzando le
risorse del soggetto stesso, quelle del proprio
nucleo familiare e quelle del contesto sociale,
utilizzando tutti gli strumenti tecnici e
metodologici in grado di documentare i risultati.
Per quanto riguarda le situazioni di
alcooldipendenza è da valorizzare
lattività di riabilitazione anche
attraverso interventi residenziali presso
comunità il cui numero deve essere incrementato;
- tutelare la salute
della popolazione extracomunitaria con problemi
di dipendenza da sostanze psicoattive legali ed
illegali, stimolando e collaborando
allattivazione di risorse integrate
allinterno degli stessi gruppi etnici.
Prevedere inoltre la presenza di un mediatore
culturale formato sui problemi di abuso delle
sostanze psicoattive e reperibile presso
lASL territoriale;
- pur ritenendo
prioritaria lazione di prevenzione
primaria, è necessario sviluppare interventi che
incentivino luso di materiale sterile da
parte dei soggetti tossicodipendenti e
lattività di counselling mirata a fornire
informazioni sui rischi di overdose, sul
trattamento della stessa e sulle malattie a
trasmissione ematica e sessuale;
- migliorare
lassistenza ai tossicodipendenti detenuti
mediante una più fattiva collaborazione fra
servizi pubblici, enti ausiliari ed altri
soggetti che operano allinterno ed
allesterno degli istituti di pena;
verificando che venga rispettato il diritto alle
cure dei detenuti tossicodipendenti ed in quali
istituti di pena siano di fatto indisponibili le
terapie metadoniche rimuovendone gli impedimenti;
- organizzare il
monitoraggio in vivo delle sostanze psicotrope
sulla scorta delle iniziative già intraprese in
altri Paesi e in altre Regioni italiane;
- monitorare
lofferta dei servizi per le
tossicodipendenze in atto in altri Paesi europei;
- incentivare la
creazione di agenzie territoriali sulle
tossicodipendenze;
- sostenere ed
incentivare nelle realtà più a rischio la
presenza di ambulatori itineranti con compiti di
prevenzione ed informazione primaria nonchè
attivare iniziative di sensibilizzazione in
sinergia con le prioncipali discoteche presenti
sul territorio regionale.
Organizzazione
In ogni ASL è prevista di
norma una sola unità operativa autonoma per le
tossicodipendenze - SERT.
Al fine di garantire i
migliori livelli assistenziali e di decentramento dei
servizi sul territorio, lunità operativa di ogni
ASL si articola in più sedi operative sulla base
dellattuale assetto organizzativo.
Per ogni unità operativa
è previsto un responsabile di II livello dirigenziale,
mentre per ogni sede operativa decentrata è individuato
un coordinatore referente.
Il personale medico
operante nei SERT è inquadrato nella disciplina medicina
delle farmacotossicodipendenze, mantenendo
lanzianità di servizio maturata nei servizi
pubblici per le tossicodipendenze.
Lunità operativa
autonoma SERT garantisce le prestazioni indicate nel DPR
309/90 e nel DMS 444/90.
Inoltre promuove il
coinvolgimento dei presidi socio-sanitari e delle
strutture locali, in particolare per le attività di
prevenzione e riabilitazione garantendo il coordinamento
operativo nel settore.
I SERT operano in
collaborazione con:
- i servizi delle
Aziende Sanitarie ed in particolare:
- DEA e pronto soccorso
per tutti gli interventi sanitari durgenza;
- unità operativa di
medicina generale e di neurologia che riservano,
in modo continuativo, un posto letto uomini e un
posto letto donne ai ricoveri per trattamenti di
disassuefazione, avendo cura di scegliere gli
spazi più opportuni in relazione
allorganizzazione interna;
- unità operativa di
malattie infettive;
- dipartimento di
salute mentale;
- unità operativa di
laboratorio analisi;
- unità operativa di
laboratorio farmaco-tossicologico;
- medici di medicina
generale;
- servizi distrettuali;
- educazione
socio-sanitaria;
- dipartimento
materno-infantile;
- servizi di igiene;
- risorse del
territorio:
- servizi
socio-assistenziali;
- enti ausiliari;
- privato sociale,
volontariato, associazionismo ed altri soggetti o
enti coinvolti.
In relazione alla
modificazione del fenomeno ed alla diffusione
dellHIV, i servizi sviluppano iniziative rivolte
alla limitazione del danno.
Gli interventi a favore
degli alcooldipendenti vengono garantiti in ogni ASL
mediante i gruppi di lavoro interservizi per
lalcolismo, nominati dal Direttore Sanitario.
Sono previste a livello
regionale ed interaziendale riunioni di coordinamento dei
responsabili, dei coordinatori e degli operatori, sia
delle tossicodipendenze che delle alcooldipendenze,
nonchè i responsabili dei servizi, delle unità
operative e dei dipartimenti che operano in
collaborazione con i SERT precedentemente individuati,
per confrontare periodicamente attività e risultati,
valutare landamento del fenomeno, formulare
proposte per il miglioramento dei programmi e per rendere
omogenee le prestazioni sul territorio regionale. In base
alle esperienze positive di alcune realtà locali, ogni
ASL predispone programmi coordinati ed integrati di
prevenzione e riabilitazione delle situazioni di
dipendenza, da realizzarsi a livello propositivo,
operativo e politico con il concorso di tutti gli Enti
coinvolti.
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