INIZIATIVE SVOLTE E IN CORSO
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Volendo sviluppare in via preliminare una rete di contatti tra coloro che si occupano di PEaS
nelle Aziende Sanitarie e ritenendo prioritario approfondire le tematiche inerenti gli aspetti di tipo organizzativo,
che riguardano lo svolgimento delle attività di PEaS, si è scelto, per prima cosa, di dare la parola agli operatori
attraverso l'impiego di un questionario-indagine destinato alle ASL. Pertanto, nel periodo gennaio-febbraio 2001 è stata avviata l'iniziativa tra
i Referenti Aziendali per l'Educazione Sanitaria (RES) soci della CIPES, successivamente, su invito dell'Ufficio Promozione della
Salute ed Educazione Sanitaria della Regione, l'indagine è stata estesa a tutti i RES delle ASL del Piemonte. Nel corso dell'Assemblea dei soci CIPES, svoltasi a Torino nel marzo 2001, sono stati comunicati i primi risultati di questa
inchiesta e dopo che tutte le ASL hanno risposto all'invito di compilare il questionario è stato redatto un documento finale,
inviato ai Referenti per l'Educazione Sanitaria, ai Direttori Generali e Sanitari delle Aziende, con i risultati dell' indagine
sull'assetto organizzativo della PEaS nelle ASL del Piemonte.
In seguito sono intercorsi contatti anche con i Referenti per l'Educazione Sanitaria delle Aziende Ospedaliere Autonome,
attraverso un questionario-indagine destinato alle ASO. che ha permesso di delineare la cornice entro la quale gli ospedali,
pur con una mission ovviamente orientata alla diagnosi e cura delle patologie acute, possono svolgere funzioni di Promozione
ed Educazione alla Salute specialmente orientate al personale operante, oltre che ai pazienti ed ai loro familiari.
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Successivamente alla conclusione di questa iniziativa e sulla base dei risultati emersi, la Segreteria Scientifica e Organizzativa
del GOES ha deciso di proporre una ulteriore opportunità di dibattito e confronto con gli operatori delle ASL: il progetto di
miglioramento della qualità delle attività di PEaS svolte all'interno delle Aziende Sanitarie.
A questo proposito è stata diffusa la conoscenza, al fine di favorirne l'adesione, del progetto sperimentale di accreditamento volontario
e professionale sulla PEaS, nelle aziende sanitarie, proposto dalla Rete dei Valutatori: Gruppo di lavoro nazionale promosso e coordinato
dal CSESi - di Perugia (Centro Sperimentale per l'Educazione Sanitaria interuniversitario - diretto dal prof. L. Briziarelli) che ha realizzato
il "Manuale per la valutazione tra pari della qualità dei Servizi di Promozione e Educazione alla Salute delle Aziende Sanitarie".
Alla sua stesura hanno contribuito attivamente alcuni membri del Gruppo di lavoro GOES della CIPES, che fanno parte del gruppo redazionale del manuale.
Il Progetto di sperimentazione del Manuale rientra tra le iniziative del programma operativo dell'Osservatorio per la Promozione della Salute,
della Direzione Generale Studi, Documentazione Sanitaria e Comunicazione ai cittadini del Ministero della Sanità, il cui coordinamento è stato
affidato al Dr. G. Pocetta dello CSESi di Perugia.
A questo proposito la Direzione 29 - Controllo Attività Sanitarie - e l'Ufficio Promozione della Salute ed Educazione Sanitaria della Regione
Piemonte hanno promosso la presentazione avvenuto nel luglio 2001, di questo progetto di miglioramento della qualità, riguardante
i processi legati alla pratica lavorativa quotidiana degli operatori che si dedicano ad attività di Promozione ed Educazione alla Salute nelle
Aziende Sanitarie. A questo ha fatto seguito la costituzione del gruppo di lavoro regionale che dovrà occuparsi degli aspetti tecnico-scientifici
ed organizzativi che riguardano l'addestramento di coloro che sono destinati all'impiego del manuale: i Referenti Aziendali e di Distretto per
l'Educazione Sanitaria ed i Responsabili dell'Ufficio Qualità delle ASL.
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Nelle giornate di lunedì 11 e lunedì 25 marzo dalle 9.30 alle 16.30 c/o la sede DoRS - Piemonte a Grugliasco, si sono tenuti i primi due Seminari sull'uso del Manuale per l'autovalutazione fra pari delle attività di Promozione e Educazione alla Salute nelle Aziende Sanitarie. Hanno partecipato la maggior parte delle aziende sanitarie (17 ASL su 22) e sono intervenuti visitatori esterni da numerose regioni del Centro-Nord. Al termine di questi due appuntamenti sono state buttate le premesse per la stesura di progetti di miglioramento continuo della qualità sia a livello aziendale che inter-aziendale, attraverso l'attivazione di specifici Gruppi di Lavoro su aspetti di buona pratica professionale e di organizzazione del lavoro risultati particolarmente critici e nello stesso tempo modificabili con le risorse attualmente disponibili.
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Martedì 5 novembre 2002, a Torino, presso la Sala Celli della CIPES si è tenuto l'incontro organizzato dal gruppo di Coordinamento Regionale sulla Sperimentazione del Manuale di Autovalutazione, a cui hanno partecipato, in rappresentanza di 17 ASL piemontesi, numerosi Referenti per l'Educazione Sanitaria, in particolare i soci CIPES che, attraverso al gruppo di lavoro GOES (Gruppo Operatori in Educazione Sanitaria), sono stati gli ispiratori della sperimentazione del manuale, poi accolta e promossa dai dirigenti regionali, alcuni colleghi responsabili degli Uffici Qualità e il Direttore generale della ASL 4, Dr. Giulio Fornero.
L'incontro ha permesso di ripercorrere le tappe storiche del progetto e di fare il punto della situazione rispetto ai principali nodi organizzativi che caratterizzano la funzione dell'educazione sanitaria nelle ASL. E' stata poi presentata l'indagine condotta dal quadrante di Cuneo, coordinato dalla Dott.ssa M.G. Tomaciello, che ha riguardato l'analisi dell'Atto Aziendale in 14 su 22 ASL e ha messo in luce come l'Educazione Sanitaria venga chiaramente individuata come funzione in poco più del 50% delle Aziende, senza contare che la sua denominazione e collocazione organizzativa sono risultate estremamente eterogenee e difformi.
Ne è seguito un dibattito e un confronto che ha evidenziato come l'educazione sanitaria possa considerarsi, a pieno titolo, tra le funzioni trasversali e di supporto alla direzione strategica dell'azienda, e che pertanto il modello organizzativo più coerente con questo ruolo è quello a staff della direzione medesima.
Le conclusioni a cui si è giunti possono essere così riassunte:
° Necessità di meglio definire gli ambiti, i confini e le opportunità delle iniziative di Promozione della Salute che vedono coinvolte le strutture sanitarie;
° Necessità di qualificare ruoli e competenze degli operatori sanitari delle ASL addetti alle attività di Promozione della Salute;
° Importanza degli aspetti legati alla valutazione di efficacia delle iniziative in questo campo;
° Utilità di produrre una lista di raccomandazioni per migliorare assetti organizzativi, pratica professionale e prospettive della Promozione della Salute, attuata dalle ASL in Piemonte, da sottoporre all'attenzione dei decisori regionali.
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