Documentazione
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Promozione Salute (Notiziario del CIPES)
Nell'attesa di riceverlo nelle proprie case e nei luoghi di lavoro tra circa 10 giorni (tempi tecnici di stampa e spedizione), vi proponiamo come di consueto la versione on-line in formato PDF - In questo numero, come da copertina, il notiziario si occupa anche della dicisione del Sindaco di Torino di anticipare di un anno la legge che prevede l'abolizione dei sacchetti in PVC
Vi segnaliamo inoltre un articolo redatto da Michele Piccoli sul negoziato internazionale sui cambiamenti climatici, che si svolgerà a Copenhagen, dal 7 al 18 dicembre 2009, dove la comunità internazionale avrà di fronte l'importante obiettivo di siglare un accordo globale sul clima, post-Kyoto.
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ASL CN1 - Rinnovato l'organismo del Distretto di Fossano-Savigliano dell'Asl CN1
Fossano. Mario Riu, sindaco di Caramagna, è il nuovo presidente del Comitato dei Sindaci del distretto socio-sanitario di Fossano-Savigliano dell'Asl CN1. E' stato eletto in rappresentanza dei 19 sindaci dell'area, giovedi 8 ottobre.
All'assemblea ha partecipato l'assessore provinciale Licia Viscusi, il direttore del Distretto Eraldo Airale e del Consorzio socio-assistenziale Monviso solidale Giuseppe Migliaccio. L'epidemiologo dell'Asl Angelo Repossi ha presentato, durante la seduta del Comitato, un approfondito studio (consegnato ai presenti) relativo ai profili di salute nell'ambito del Distretto, alla presenza del direttore del dipartimento di Prevenzione dell'Asl Giorgio Sapino e del responsabile della direzione integrata della prevenzione Marcello Caputo.
Riu sarà affiancato nel nuovo impegno da Gianpiero Giacosa, sindaco di Cavallerleone.
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ASL TO3 - Un nuovo sistema ad elevata automazione presso il laboratorio analisi dell'Ospedale Agnelli di Pinerolo per garantire qualità analitica efficienza ed innovazione
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ASL TO3 - 10 ottobre 2010 Obesity Day: l'Asl To 3 partecipa con il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell'Ospedale di Rivoli
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ASL CN1 - Un corso organizzato dall'Asl Cn1 con il sostegno della Cassa Edile di Cuneo - Incidenti nei cantieri, serve più formazione
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ASL VC - ENTI GESTORI: ATTIVATO PROGETTO ANZIANI A CASA
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ASL TO2 - Al Maria Vittoria sofisticato intervento oculistico su una bimba nata dopo appena 23 settimane
La paziente era affetta da ROP, malattia in forte aumento che colpisce i prematuri
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Anziani: non c'è vera assistenza al di fuori della famiglia
Gli anziani non autosufficienti pesano prima di tutto sulle spalle delle famiglie e, in secondo luogo, sullavoro delle badanti. Poi viene l'aiuto della cosiddetta rete informale e, fanalino di coda, entrano in giocoservizi pubblici e privati. Un dato su tutti: la spesa sostenuta dalle famiglie italiane nel 2008 per retribuirele badanti supera quella stanziata dallo Stato nel 2007 per l'indennità di accompagnamento: lo 0,59% delPil contro lo 0,54%. La componente sanitaria della spesa pubblica dedicata agli over 65 rappresenta lo0,46% del Pil, mentre la componente comunale si ferma a quota 0,12% (dati 2007). A rilevarlo è il primoRapporto annuale sull'assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, curato dal Network nonautosufficienza e promosso dall'Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani per l'Agenzia nazionaleper l'invecchiamento.Ma i bisogni delle famiglie nel prendersi cura degli over 65 non più in grado di provvedere a se stessi sonosoprattutto l'organizzazione dell'assistenza, l'aiuto domestico, il sostegno psicologico e sanitario. L'areadelle cure mediche è quella in cui la presenza dei servizi pubblici e privati appare più estesa, si legge nelrapporto, per il resto ognuno si arrangia come può. La maggior parte degli over 65 non autosufficientipercepiscono l'indennità di accompagnamento (9,5%), molti si rivolgono a un assistente familiare (il 6,6%degli anziani ha una badante), alcuni chiedono l'assistenza domiciliare integrata (4,9%), mentre il 3% vivein una struttura residenziale (case di riposo, case protette, eccetera).
(fonte ASCA)
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Un bisogno di salute che cresce
Gran parte dell'assistenza prestata ad anziani non autosufficienti nel nostro paese proviene dalla famiglia,come aiuto informale, e solo secondariamente dalla rete di servizi pubblici e privati. Le principali aree dibisogno per le quali questa attività viene compiuta sono l'aiuto domestico, l'organizzazione dell'assistenzae il sostegno psicologico e sanitario. L'area delle cure sanitarie è quella per la quale la presenza di servizipubblici e privati appare più estesa. Da notare è, inoltre, il ruolo cruciale ormai ricoperto dalla figura delleassistenti familiari, generalmente di origini straniere e sesso femminile, assunte privatamente dallefamiglie degli anziani non autosufficienti per fronteggiarne le esigenze di sostegno e cura nei vari ambiti. Ilcontributo di queste figure sopravanza infatti, e talora anche di molto, quello fornito dai servizi formali di organizzazioni pubbliche e/o private, in tutte le sfere di bisogno considerate, ad eccezione di quellastrettamente sanitaria. (fonte ASCA)
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Salute: in Italia l'obesità ha costo sociale di 8,3 miliardi l'anno
In Italia il costo sociale annuo dell'obesita' risulta pari a 8,3 miliardi di euro, una cifra che corrisponde al6,7% della spesa sanitaria pubblica. 4.898.496 persone adulte devono fare i conti con questo fenomenopari al 9,9%, della popolazione italiana. Sono alcuni dei dati emersi a Viareggio nell'ambito del Festivaldella Salute che prosegue fino a domenica. La determinazione del costo sociale dell'obesita' nel nostropaese rappresenta la prima fase di uno studio condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'Universita'Bocconi e presentato stamani. A parlare dei risultati Giuseppe Turchetti, docente di Economia e Gestionedelle Imprese, nell'ambito dell'incontro ''Presentazione dei risultati di uno studio sui costi socialidell'obesita'''. Tra i relatori Enrico Rossi, l'assessore regionale per il Diritto alla Salute e Gianluigi Melotti, presidente eletto della Societa' Italiana di Chirurgia.Ipotizzando una vita media attesa della persona obesa di 75 anni, e' stimabile in circa 100.000 Euroaggiuntivi il costo sociale totale di un diciottenne obeso rispetto ad un coetaneo normopeso.Infine, un altro dato che invita alla riflessione: in Italia, sempre secondo i dati ISTAT Health for All 2008, ilcosto sanitario pro-capite e' di 1.703 euro. Se a questo dato togliamo i costi sanitari connessi alla curadell'obesita', cosi' come calcolati nell'esercizio svolto, otteniamo un costo sanitario pro-capite di 1.565Euro. Cio' significa che l'obesita' peserebbe sulla spesa sanitaria pro-capite per circa 138 euro e che uncittadino obeso costerebbe al SSN piu' del doppio di un cittadino normopeso. (fonte ASCA)
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Clima: summit New York, trattato Greenpeace - WWF consegnato a delegati
Nel percorso verso il Summit sul clima di Copenhagen, Greenpeace e WWF si sono impegnate, insiemead altre associazioni internazionali, per stilare un proprio ''Trattato sul Clima per Copenhagen'': il lungotesto, che e' stato distribuito ai negoziatori di 192 paesi, ha impegnato per un anno le principaliassociazioni mondiali che si occupano delle politiche climatiche. Il documento contiene un vero e propriotesto legislativo che evidenzia gli elementi chiave necessari per concludere un accordo globale equo eambizioso, in grado di mantenere gli impatti dei cambiamenti climatici al di sotto dei livelli di rischioinaccettabili identificati dalla maggior parte degli scienziati. Esso descrive il percorso che il mondodovrebbe avviare per evitare cambiamenti climatici catastrofici, riconoscendo che l'incremento delletemperature globali deve mantenersi al di sotto dei 2 gradi centigradi. Si stabilisce un tetto globale alleemissioni - e un idoneo budget di carbonio - e si spiega in dettaglio come i Paesi in Via di Sviluppo e quelliindustrializzati possano contribuire alla salvezza del pianeta e delle popolazioni, coerentemente con ipropri mezzi e le proprie responsabilita'. Il documento mostra infine come i Paesi piu' poveri e vulnerabilidel mondo possono essere protetti e risarciti.''E' la prima volta nella storia che una coalizione di gruppi della societa' civile fa un passo di questogenere. Abbiamo stilato quello che a oggi e' il piu' coerente documento legislativo che mostri soluzioni peril clima bilanciate e credibili, basate sull'equita' e la scienza'' - ha dichiarato Mariagrazia Midulla,Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia. ''Abbiamo posto al centro di questo Trattato la protezionedel clima insieme a quella del pianeta e delle popolazioni di tutto il mondo e ci aspettiamo che i governifacciano altrettanto - ha dichiarato Francesco Tedesco, Responsabile Energia e Clima di Greenpeace.''Cio' di cui abbiamo bisogno per raggiungere a Copenaghen l'accordo ambizioso che il mondo staaspettando e' una semplice operazione di ''copia-incolla' di questo testo''. (fonte ASCA)
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